I dipendenti di un ipermercato Carrefour di Marsiglia, situato in un quartiere popolare, erano in sciopero, martedì 12 febbraio. Per i salari, per protestare contro le condizioni di lavoro. Esattamente per le stesse ragioni che hanno spinto, venerdì 1° febbraio, per la prima volta in Francia, le cassiere e i lavoratori di tutti i supermercati ad organizzare una giornata di protesta. Il lavoro della cassiera è oggi diventato il simbolo del nuovo volto della modernità sui luoghi di lavoro: bassi salari, precarietà, contratti atipici, orari spezzati. Così racconta una cassiera del Carrefour di Marsiglia: «io inizio alle 8 del mattino e lavoro fino a mezzogiorno. Poi riprendo alle 14,15 e finisco alle 20,15. Il tutto per 890 euro al mese».

Una giornata di lavoro lunghissima, uno stipendio che non permette di arrivare a fine mese. Il 1° febbraio, quando per la prima volta Cgt, Cfdt e Fo si sono uniti per organizzare una giornata di sciopero tra i dipendenti dei supermercati francesi, nell'80 per cento dei grandi magazzini di distribuzione c'è stata mobilitazione. La protesta ha preso diverse forme: un'ora di sciopero, volantinaggio, brevi manifestazioni di fronte agli ipermercati. Per la Cgt, «il successo evidente di questo movimento unitario mostra la giustezza delle rivendicazioni dei sindacati: aumento dei salari, difesa del riposo domenicale, occupazione». Per Bernard Thibault, segretario della Cft, i lavoratori della grande distribuzione, sono «i più precari dei dipendenti del settore del commercio».
Gli ipermercati (come Carrefour, Auchan, Casino, Picard, o i discount tipo Ed) sono uno dei punti di forza dell'economia francese nel mondo. Ma dietro questo successo internazionale, c'è il rovescio della medaglia : «la realtà dei salari è insostenibile, i datori di lavoro devono aumentare gli stipendi», dice Thibault.
In Francia, 650 mila persone lavorano nella grande distribuzione. La grande maggioranza sono donne, le "cassiere". Orari atipici, fino a sera, in luoghi lontanissimi dalla residenza personale, part-time non scelto (ma tempo di lavoro lunghissimo a causa di orari spezzati, che impediscono di tornare a casa tra una tranche di lavoro e l'altra), lavoro nei giorni festivi, ambiente di lavoro degradato. Nel 2006, è uscito in Francia un libro che ha fatto molto discutere: una medica del lavoro, che ha dovuto far ricorso a uno pseudonimo per non perdere il posto, Dorothée Ramaut, nel Journal d'un médecin du travail (Le Cherche Midi ed.), ha descritto nei dettagli le patologie di cui soffrono le cassiere, l'universo senza pietà che regna nei templi del consumo. Pressione delle gerarchie, orari che rendono impossibile una vita famigliare normale, salari irrisori, e anche difficoltà a sopportare quotidianamente le manifestazioni di indifferenza se non di disprezzo da parte della clientela frettolosa. Per di più, le nuove tecnologie (casse automatiche, già in sperimentazione in vari ipermercati) minacciano l'occupazione in un prossimo futuro.
Il 37 per cento dei 650 mila impiegati della grande distribuzione sono a part-time, e questa proporzione sale al 55 per cento per le donne. Il primo stipendio – lordo (cioè prima delle tasse) – di una cassiera è di 16 mila 600 euro l'anno. Dopo vent'anni di lavoro lo stipendio non supera i 900-1'000 euro al mese. Nel 2007, gli aumenti sono stati inferiori al 2 per cento mentre l'inflazione corre più veloce.
I sindacati sono riusciti ad ottenere il pagamento delle pause (portate al 5 per cento della remunerazione). Ma il padronato non intende diminuire la percentuale di part-time. Per la Cgt, «a causa del fatto che questi bassi salari sono legati ad esonerazioni dei contributi, vuol dire che il padronato non ha nessun interesse a cambiare la situazione». Inoltre, la politica di Nicolas Sarkozy non può avere che conseguenze negative sulla qualità del lavoro negli ipermercati: le aperture degli ipermercati la domenica si stanno generalizzando e la spinta agli straordinari (con relativi sgravi di contributi) non faciliterà la diminuzione dei contratti atipici.

Pubblicato il 

15.02.08..

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