< Ritorna

Stampa

 
L'editoriale

Cambiamenti climatici e politici

di

Claudio Carrer

Mentre a livello nazionale, guardando alle elezioni di ottobre, ci si interroga sulla crisi dell’Udc e sulla tenuta di quell’onda verde che in queste ultime settimane ha fatto la fortuna dei partiti ecologisti nei Cantoni di Zurigo, Lucerna e Basilea Campagna, in Ticino si conclude finalmente una campagna elettorale poverissima di contenuti, consumatasi perlopiù nei bar del cantone a suon di aperitivi. Si attende però con un certo interesse il responso delle urne del 7 aprile in particolare per sapere se il Partito socialista riuscirà a fermare la sua caduta libera e a salvare il seggio in Governo, ma anche se la diffusa preoccupazione per i cambiamenti climatici registratasi tra gli elettori della Svizzera tedesca avrà effetti anche sul voto ticinese.


Se sì, dovrebbero trarne beneficio soprattutto i Verdi, che, indicano le analisi delle citate elezioni, pescano voti soprattutto tra i nuovi elettori (dunque i giovani), nel “partito degli astenuti” e (in misura minore) tra gli scontenti del Ps. Un Ps che per ora sembra dal canto suo beneficiare di questo clima di “euforia rosso-verde”. Vedremo se sarà così anche in Ticino. Cosa che francamente dubitiamo, considerando il precario stato di salute del partito e la campagna scialba che è stata condotta.


Ma al di là dell’esito delle elezioni ticinesi, di quelle federali e di come i partiti sapranno intercettare le preoccupazioni della popolazione per i fenomeni legati ai cambiamenti climatici, è difficile pensare che la questione perda d’importanza nel giro di qualche mese. È vero, sono decenni che gli studiosi ci mettono in guardia dai danni derivanti dalle emissioni di anidride carbonica e sottolineano la gravità di fenomeni come l’aumento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai o l’intensificazione dei fenomeni estremi di maltempo. Le mobilitazioni degli ultimi mesi che hanno visto protagoniste soprattutto le giovani generazioni sono indubbiamente spia che l’indifferenza e la rassegnazione stanno sempre più facendo spazio alla consapevolezza e alla voglia di cambiare: le estati bollenti, la siccità, la violenza dei temporali sono del resto situazioni che ciascuno di noi vive ormai in prima persona. E la richiesta di misure per combattere i cambiamenti climatici si farà inevitabilmente sempre più insistente. E non più soltanto da parte degli scienziati.

Pubblicato

Mercoledì 3 Aprile 2019

Leggi altri articoli di

< Ritorna

Stampa

Abbonati ora!

Abbonarsi alla versione cartacea di AREA costa soltanto CHF 60.—

VAI ALLA PAGINA

L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Giovedì 18 Novembre 2021

Torna su

Editore

Sindacato Unia

Direzione

Claudio Carrer

Redazione

Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

Veronica Galster

Mattia Lento

Indirizzo
Redazione area
Via Canonica 3
CP 5561
CH-6901 Lugano
Contatto
info@areaonline.ch
Inserzioni pubblicitarie

Tariffe pubblicitarie

T. +4191 912 33 80
info@areaonline.ch

Abbonamenti

T. +4191 912 33 80
Formulario online

INFO

Impressum

Privacy Policy

Cookies Policy

 

© Copyright 2019