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Botte da dritta e da manca

di

Flavia Parodi
Finalmente c’è uno studio che lo dice chiaramente: l’estremismo di sinistra è più pericoloso di quello di destra. A queste incrollabili conclusioni è arrivato lo studio presentato dal Dipartimento diretto dal nostro consigliere federale Blocher. E se lo dice lui non può esserci partigianeria, soprattutto ora che si è accucciato buono, buono ai piedi del principio della collegialità. È un uomo nuovo, pacato, sereno perciò non può essere sospettato di slanci di parte. Torniamo allo studio, suvvia, che siamo qui per quello. È innegabile che le busse di sinistra fanno più male. Non per nulla si dice “un tiro mancino”. Una cosa subdola che non ti aspetti e che per ciò fa più male. Cioè no, in un certo senso te lo aspetti da certi ceffi, sovversivi sinistroidi che prima o poi ti menino (e poi appendono le bandiere della pace ai balconi!). È che uno non si immagina che la botta arrivi da sinistra, è più facile colpire di destro, no? È più facile ma non crediate che un colpo di sinistro sia poco più di un buffetto, una carezza. No, fa malissimo, offende l’amor patrio, l’orgoglio nazionale. Ecco. Ma non dev’essere solo questione di colpi sferrati con la mano sinistra piuttosto che con la destra… (ma perché quei dannatissimi studi federali li fanno tanto complicati che poi non ci si raccapezza più a cercare di interpretarli?)… il fatto è che quando gli estremisti di sinistra fanno casino fanno casino-casino mentre quelli di destra al massimo fanno un po’ di folklore. Credo che sia questo il punto. Ma lo studio mette in luce un altro fatto. L’estremismo di sinistra si annida e ammorba soprattutto gli agglomerati urbani mentre quello di destra anima invece la vita – peraltro noiosetta – delle campagne. Anche questo aspetto vi dà la dimensione precisa della differenza di pericolosità tra i due estremismi. Quando scoppiano dei tafferugli in città, è subito guerriglia urbana, rivolta. I disordini tendenzialmente coinvolgono molta gente e così la polizia non ce la fa a manganellarli tutti. E poi le tenute anti-sommossa sono pure care e questi costi ce li addossiamo tutti noi. L’estremismo di destra – quel poco che c’è – è invece un fenomeno campagnolo. Vedete ha questo aspetto bucolico, quasi romantico. Giovanottoni con le gote arrossate, i capelli rasati, un tantino esuberanti che alle volte alzano troppo la voce. Ma, si sa, finisce tutto lì. E poi, dopo tutto, sono pur sempre a casa loro. Gli altri invece sono quelli sporchi e capelloni che invadono gli spazi altrui. Spesso occupano pregiati stabili cittadini, con quel che costano gli appartamenti in centro. Perché non provano ad autogestirsi un alpeggio, eh? No, preferiscono stare tra gli agi della città. E perché non fanno qualche cosa di costruttivo? I loro compagni di destra sì che li vediamo spendersi per degli ideali, li vediamo impegnati ad aiutare gli svizzeri in difficoltà. Li vediamo portare avanti progetti culturali. È gente di tutt’altra pasta.

Pubblicato

Venerdì 17 Settembre 2004

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