Eccoli arrivati! Puntuali come un treno svizzero, gli ultimi bollettini del traffico. Lunedì di Pasquetta 15 Km di colonna al San Gottardo sono venuti a battere tutti i record precedenti di stoltezza. Quale alba radiosa si è mostrata agli occhi dei gongolanti opinion maker nostrani! Quale occasione per osannare il martirio degli automobilisti e dei camionisti. La colpa è senz’altro di Leuenberger. Se se ne fosse stato tranquillo e zitto zitto forse avremmo potuto raggiungere i 20 Km. La colpa è sicuramente anche degli ecologisti. Se non fossero così testardi, domani o fra qualche mesetto al più tardi, potremmo avere ipso facto il secondo tunnel, arredato di tutti gli accessori, compresa una clinica ipermoderna e accessoriata di tutto punto contro (o per) le malattie respiratorie. Quattro brevi considerazioni vengono a raffreddare le battute precedenti. 1) Vediamo subito come la lobby automobilistica e il dio a 4 ruote non solo invadono quotidianamente la nostra vita, ma sono pure iscritti inesorabilmente nel nostro programma genetico: a ogni appuntamento (vacanziero e non) si ripete la liturgia relativa alle colonne motorizzate. 2) Coloro che regolarmente propongono acriticamente tali bollettini favoriscono la confusione rispetto le variabili legate al traffico. 3) Molti sono coloro (forse una maggioranza) che ancora credono che mettersi in marcia non nuoccia anche alla loro qualità della vita. 4) Tali bollettini sono una pubblicità bella e buona: una mistificazione, una frode pubblica che baratta la salute dei cittadini con il miraggio del raddoppio. Un servizio informativo (pubblico, come la radio o la tivù) come si deve,dovrebbe avere come minimo la decenza di appostare i suoi giornalisti a verificare quotidianamente sui luoghi quanto segue: • i decibel prodotti dal traffico a 20, 50, 100, 200 e 300 metri dall’autostrada, e ciò in vari punti della Leventina come su tutto l’asse Nord Sud; • la quantità di ossidi, polveri, ecc prodotti dal traffico, e ciò conformemente a quanto sopra; • il numero quotidiano di infrazioni ai parametri federali di rispetto dellasalute pubblica, ricordando alla cittadinanza quali sono gli articoli di legge infranti; e quante volte vengono infranti; • e così via, informandone quotidianamente la cittadinanza. Dovrebbe poi magari anche ricordare e spiegare che il problema delle colonne non è equivalente per tutti: vale a dire per l’automobilista che contribuisce con qualche metro di colonna qualche volta al mese, o all’anno, e il cittadino che la colonna la subisce davanti a casa sua. Importante sarebbe pure verificare quali sono i costi per la salute (fatture mediche, farmacia) e in salute relativi alle malattie della respirazione e altre malattie connesse al traffico. Prossimo appuntamento con il Bollettino pentecostale!

Pubblicato il 

19.04.02

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