Per i partiti borghesi i secoli non esistono. Essi proseguono, coerenti, nella lunga e mai conclusa lotta a favore del potere d'impresa e dell'egemonia sociale, politica e culturale all'interno di un sistema sociale costruito a immagine e somiglianza loro e della classe che rappresentano.
La Svizzera non fa eccezione a questa prassi. Anzi.
La revisione della Legge sull'assicurazione contro la disoccupazione è una prova ulteriore della lotta di cui sopra. Infatti, a doversi far carico della copertura del deficit di sette miliardi di franchi nelle casse dell'assicurazione saranno i lavoratori e di chi è stato espulso dai processi produttivi, i disoccupati.
Eppure solo nel 2004 il deficit ammontava a 100 milioni di franchi. Come si è giunti ai sette miliardi attuali?
Vi sono essenzialmente due ordini di ragioni:
• Il primo gennaio 2004 viene abolito il contributo di solidarietà dell'1 per cento per i redditi lordi oltre i 10'500 franchi. In tal modo da quest'anno sono venuti a mancare nelle casse dell'assicurazione disoccupazione circa 280 milioni di franchi l'anno;
• Con la revisione del 2003 fu introdotto un sistema di finanziamento che mirava all'equilibrio delle entrate e delle uscite, ipotizzando, però, un numero di disoccupati pari a 100 mila unità (tasso di disoccupazione del 2,5 per cento). Tuttavia, tale cifra si è mostrata troppo bassa (e finanche ottimistica) dal momento che il numero delle persone senza lavoro si è attestato attorno alle 125 mila unità (tasso di disoccupazione del 3,25 per cento). Le maggiori uscite, a fronte di entrate costanti, hanno prodotto un deficit annuo di circa un miliardo di franchi.
La seconda ragione mostra chiaramente come si crea un deficit ad arte, deficit che, ripetiamo, verrà fatto pagare ai lavoratori e ai disoccupati.
Del resto, già con l'attuale sistema il finanziamento dell'Assicurazione disoccupazione è ingiusto socialmente. Ad esempio, chi guadagna 4'500 franchi lordi al mese versa 45 franchi di contributi (1 per cento del guadagno assicurato), mentre chi guadagna 15'500 oppure 18'500 franchi lordi al mese versa 105 franchi, cioè, rispettivamente lo 0,67 e lo 0,57 per centro del salario: in sintesi, più si guadagna meno si contribuisce.
Con la quarta revisione della Ladi in votazione questo fine settimana si intendono generare maggiori entrate per 646 milioni e minori uscite per 622 milioni l'anno ma, lo ripetiamo per la terza volta, tutto ciò sarà in buona parte a carico dei lavoratori e dei disoccupati stessi, dal momento che le minori uscite saranno dovute ad una forte riduzione delle prestazioni per i disoccupati.
Il 26 settembre i cittadini svizzeri devono esprimere un secco No alla revisione, manifestare un segnale chiaro che non si può andare avanti con la scure dei tagli al sociale.
Altrimenti, per essere provocatorio, è meglio che si suicidino su una pubblica piazza con un cartello al collo con su scritto "suicidato per essere stato un idiota che vota contro i propri interessi."

Pubblicato il 

24.09.10..

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