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Aqua nostra, cosa nostra

di

Area
Si è costituita, in pompa magna, la sezione ticinese dell’omonima associazione nazionale “ambientalista” Aqua nostra. Le virgolette sono d’obbligo visto chi sono i promotori. E vediamoli 'sti nuovi verdi dentro, ma irosi fuori. Il “senatore” Filippo Lombardi: colui che si è battuto, a livello nazionale, come un leone per il raddoppio del tunnel del San Gottardo (gli abitanti del Mendrisiotto già ringraziano); il presidente degli impresari costruttori ticinesi Edo Bobbià: che di rispetto della natura se ne intende come qualunque imprenditore edile, cioè nulla; il cacciatore Marco Mondada, per il quale gli animali non sono patrimonio di tutti, ma solo prede cacciabili. Concludono la lista Stefano Colombo, Emilio Bianchi e Oviedo Marzorini. È ben inteso che la libertà di associazione vale per tutti, ma lo scopo che si prefiggono i “neo verdi” è inquietante: “agire quale interlocutore delle autorità e quale contrappeso ai gruppi intransigenti” (leggi veri ambientalisti). Ciò fa pensare che è nata solo una nuova lobby. Auguri a tutti noi.

Pubblicato

Venerdì 7 Febbraio 2003

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