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Antiamericanisti della prima ora è il vostro momento

di

Cristina Foglia
Mai come adesso potete sfogarvi contro lo Zio Sam. E il bello è che anche i moderati non batteranno ciglio. Come dar torto a chi vi viene a dire che tutti i mali che stiamo vivendo, non solo noi ma l'intero pianeta, è colpa degli americani e di quel coglione del loro presidente?
L'economia mondiale allo sfascio grazie alla "finanza creativa" inventata da quegli operatori che, dopo aver studiato nei migliori college materie dai nomi che neanche riesco a immaginarmi, non hanno trovato niente di meglio che applicare ai mercati il principio della catena di Sant'Antonio. Complimenti, che testine! Freddie, Fanny e Merryl, nomi che sembrano innocui come quelli dei tre porcellini si sono rivelati dei mostri rovina-famiglie. Non che quelli coi nomi più solidi abbiano fatto meno danni: Lehmann Bros ( che fa già un po' banda Bassotti) Baers Sterns e Goldman Sachs suonano decisamente "hard" per non dire di Northern Rock (d'accordo sono inglesi, ma il modello è uguale): cosa c'è di più solido? Invece tutti a piagnucolare con le pezze al culo davanti ai governi e alle banche centrali. Che le salvano dal baratro, coi soldi dei contribuenti, quelli come noi, che non abbiamo spuntato bonus miliardari in operazioni finanziarie acrobatiche, né percepiamo stipendi da manager.
Peccato che quando lo fai notare ti dicono che se le banche centrali non avessero mosso un dito, oggi saremmo tutti in strada a strappare radici e cortecce per farci un pranzo-survival su un fornello da picnic con sotto un mobiletto dell'Ikea come combustibile.
Il mondo è più sicuro senza Saddam Hussein. Era il leit-motiv degli americani dopo l'invasione dell'Irak. Lo dicevano tutti in Usa: massaie, bambini, contadini del Vermont e blues men della Louisiana. Ne siamo certi? Un mondo più paranoico, questo sì: una boccetta di olio solare ti viene confiscata all'aeroporto, l'acqua è guardata con sospetto e ti passano ai raggi x anche le mutande.
Esportare il terrore per combattere il terrorismo, al vantaggioso prezzo delle libertà individuali conquistate in anni di lotte civili. Boy, che affare!
Non bastasse questo, l'America ci ha venduto uno stile di vita di cui si cominciano a pagare i conti in casa nostra. Passi per il cappellino da baseball che ha la facoltà di abbassare il Qi a tutti quelli che lo indossano (almeno dall'aspetto) ma il cibo-spazzatura, i fuoristrada da città, gli Hummer. Lo avete già visto da vicino uno di questi fenomeni? Ieri dal benzinaio ce n'era uno. Ne è sceso un tipo mingherlino. Andava a pagare 250 franchi di pieno. Passato davanti alla macchina ho notato che il paraurti gli arrivava all'altezza del collo. Vi immaginate una carezza da un bestione così, magari sul passaggio pedonale?
Ragazzi, c'è da deprimersi. Del resto l'intrattenimento in Tv made in Usa non è proprio incoraggiante: ospedali, ancora ospedali e obitori, nelle serie tv. Ogni tanto qualche avvocato e un becchino. Alegria!
Meglio andare al cinema. A vedere l'ultimo film dei fratelli Cohen. Magnifico prodotto Usa!

Pubblicato

Venerdì 3 Ottobre 2008

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