Anno XXVI - N°14 - 29 settembre 2023

L'editoriale
27.09.2023

di 

Claudio Carrer

“Così non si può andare avanti”, “urgono soluzioni drastiche”. Sono i ritornelli d’inizio autunno che, come in un rituale, accompagnano le stangate sui premi dell’assicurazione malattie, che anche nel 2024 subiranno un’impennata media dell’8,7% (addirittura del 10,5% in Ticino), la più consistente da 21 anni a questa parte, ha comunicato martedì il ministro (dimissionario) della sanità Alain Berset. Ritornelli a cui però non seguono, mai, soluzioni. Complice una politica incapace, sorda e indifferente alla crescente sofferenza dei cittadini e delle famiglie, soprattutto in una fase come quella attuale contraddistinta dal generale aumento dei prezzi e dall’erosione del potere d’acquisto. Cittadini e famiglie su cui invece si tende a scaricare ogni responsabilità: che imparino a “consumare” meno medicina, a cambiare cassa e a scegliere il modello assicurativo più vantaggioso.

Articoli

Sanità
27.09.2023

di 

Francesco Bonsaver

La (nuova) stangata è servita. I premi dell’assicurazione malattia saliranno mediamente dell’8,7% a livello nazionale, del 10,5% in Ticino, l’aumento più elevato tra i cantoni. Negli anni, i vari tentativi di ridurre i costi della sanità elvetica sono puntualmente naufragati in Parlamento. “Merito” dei veti incrociati di farmaceutica, casse malati, ordine dei medici e cliniche private, che possono contare su diversi parlamentari influenti a libro paga.

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