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L'editoriale | 11.02.2021 |
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Per le donne di questo paese il 2021 si apre nel peggiore dei modi. E non solo perché sono le prime a essere colpite dagli effetti nefasti sul mondo del lavoro e sulla vita familiare di una pandemia che non accenna ad allentare la morsa. Nell’anno del cinquantesimo anniversario della (faticosissima) conquista del diritto di voto (era il 7 febbraio 1971) e sempre in attesa che si realizzi la promessa politica, risalente alla medesima epoca, che anche le donne possano vivere della loro pensione durante la vecchiaia, ecco un ennesimo grave affronto: un progetto di riforma dell’AVS tutta a spese delle donne e che va esattamente nella direzione opposta: verso uno smantellamento dei diritti e una riduzione delle rendite. Ma c’è anche una buona notizia: un appello sindacale urgente, lanciato all’indomani di un’ennesima provocazione da parte di una politica sempre più lontana dal paese reale, ha raccolto in una settimana oltre 300mila sottoscrizioni. È la prima volta che in Svizzera si ottengono tante firme in così poco tempo. È un segnale forte verso il Parlamento che deve prendere le decisioni e un segnale incoraggiante in vista delle prossime inevitabili battaglie su questo terreno. (si veda articolo L'Avs va rafforzata, non smantellata)
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Articoli |
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Lavoro & Giustizia | 11.02.2021 |
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Semilockdown e pandemia fanno volare gli affari delle aziende di consegna cibo. Non manca chi specula sui lavoratori. Da oltre tre anni un’azienda che promuoverebbe il lavoro nero, recapita indisturbata cibo d’asporto nelle nostre case. Possibile?
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Eguaglianza | 11.02.2021 |
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«Lo sapeva che ancora oggi le donne ricevono un terzo in meno di rendita di vecchiaia rispetto agli uomini? Sono le donne ad assumersi gran parte del lavoro di accudimento, di cura e assistenza, ma questo lavoro non viene praticamente preso in considerazione nel calcolo delle rendite. Pur lavorando una vita intera, spesso le donne arrivano alla pensione con rendite insufficienti. È vergognoso!». Si apre così, con un interrogativo sarcastico, con un’amara constatazione e con parole di rabbia, l’Appello urgente che centinaia di migliaia di donne e di uomini stanno trasmettendo in questi giorni ai 46 Consiglieri agli Stati, affacendati con la riforma dell’AVS, nell’ambito del progetto cosiddetto Avs 21.
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Italia | 11.02.2021 |
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Quando tutto sembra perduto dall’italico cappello vien fuori il coniglio: l’Uomo della provvidenza. Questa volta si chiama Draghi. Ce ne sono stati tanti nella storia repubblicana di questo paese, tralasciando quello del Ventennio e quello di Arcore oggi resuscitato. Questa volta le urne sembravano alle porte, almeno a chi aveva dimenticato l’inquilino del Quirinale Mattarella, solido e intelligente democristiano, nemico delle urne anticipate e attento ai poteri forti (Bruxelles in primis) e a quelli deboli (il “popolo”, sempre più distante dai teatrini della politica). |
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Rubriche |
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La mano invisibile | 11.02.2021 |
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storia di classe | 11.02.2021 |
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Dietro lo specchio | 11.02.2021 |
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