Anno XXIV - N°11- 25 giugno 2021

L'editoriale
23.06.2021

di 

Claudio Carrer

Per tutelare i diritti nel mondo del lavoro, in particolare quello alla salute, le buone leggi e le campagne di prevenzione non bastano. Se un operaio muore, si ferisce o si ammala gravemente svolgendo la sua attività professionale non è quasi mai una “fatalità” (come si abusa dire) e dunque, sempre, in ogni singolo caso, andrebbero accertate le responsabilità ed eventualmente sanzionati i colpevoli in modo proporzionale al danno arrecato. Nella realtà le cose non vanno quasi mai così: sulla criminalità d’impresa si indaga poco e quando lo si fa la macchina della giustizia spesso si inceppa a causa di una giurisprudenza e di leggi che tendenzialmente favoriscono l’impunità. È una piaga diffusa a livello internazionale e un problema che investe quasi tutte le democrazie. Ci sono però lodevoli eccezioni, come i processi che si stanno celebrando in Italia per i morti causati dall’amianto delle fabbriche di Eternit e che vedono come imputato eccellente il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny.

Articoli

Amianto
24.06.2021

di 

Claudio Carrer

Si è aperto a Novara il 9 giugno scorso il nuovo processo per i morti dell’Eternit contro l’ex patron e miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, accusato di omicidio volontario. Un’accusa in relazione alla morte per mesotelioma (il tipico cancro da amianto che colpisce soprattutto la pleura e più raramente il peritoneo) di 392 persone, 62 lavoratori e 330 semplici cittadini, del Monferrato Casalese, vittime delle polveri di amianto disperse negli ambienti di lavoro e di vita dallo stabilimento di Casale Monferrato. Si tratta di una tappa cruciale della lunghissima ed estenuante rincorsa di una qualche forma di giustizia per le vittime. Il nostro reportage da Novara, con interviste e testimonianze.

Processo Eternit
24.06.2021

di 

Claudio Carrer

Trentamila euro per ogni cittadino morto e ventimila in media per ogni operaio. Sono i risarcimenti che l’imputato del processo Eternit Stephan Schmidheiny offre ai parenti delle vittime dell'amianto perché si tolgano dai processi, perché cioè rinuncino a costituirsi parte civile. Bruno Pesce (Associazione delle vittime) spiega le origini di questa “offerta unilaterale”: una provocazione dell'imputato.

Lavoro & Dignità
23.06.2021

di 

Francesco Bonsaver

Da sei mesi, il mestiere di falegname non è più tutelato da un Ccl nella Svizzera tedesca e italiana. Un vuoto contrattuale in uno dei settori maggiormente sottoposti alla pressione estera. In Ticino, il ramo occupa storicamente la prima posizione di notifiche di lavoratori distaccati. Oggi, si registrano i primi casi di bassi salari, in particolare tra le agenzie interinali

Libri
28.06.2021

di 

Federico Franchini

Massimo Carlotto è senza dubbio il Grande Maestro del noir italiano. Ideatore della serie dell’Alligatore (arrivata con successo in tv a fine 2020), l’autore padovano in quasi trent’anni di carriera ha continuato ad esplorare le varie sfaccettature del male, uscendo dalle logiche e dalle gabbie (vedi la serialità gossippara della vita amorosa dei vari commissari, ispettori e ispettrici) che spesso caratterizzano il pur interessante panorama italiano della letteratura criminale. Il lavoro di Carlotto va oltre la storia che racconta: la sua è un’opera sociologica che, tramite il romanzo noir, espone i sottili e putridi meccanismi socio-economici che reggono l’Italia del nuovo millennio. La prova, se ce n’era bisogno una, è l’ultimo romanzo “E verrà un altro inverno” da poco pubblicato da Rizzoli. Non sveliamo nulla, ma affrontiamo alcuni temi alla base del romanzo con lo stesso Massimo Carlotto che ci ha concesso questa intervista.

Rubriche

La mano invisibile
23.06.2021

di 

Silvano Toppi
storia di classe
23.06.2021

di 

Pablo Guscetti
Eurovisioni
23.06.2021

di 

Andreas Rieger