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Anno XXIII - N°16 - 23 ottobre 2020

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L'editoriale
22.10.2020

di 

Claudio Carrer

Siamo a cinque minuti dalla mezzanotte ma ci viene servita la colazione. È una metafora che rende l’idea della lentezza con cui il Consiglio federale sta affrontando la nuova ondata di contagi da coronavirus che sta investendo la Svizzera, la quale, con un’incidenza media di quasi 400 casi ogni 100.000 abitanti e punte fino a 900 in alcuni cantoni, ha oggi una delle peggiori situazioni dell’intero continente. Eppure, Berna continua a dormire e a lasciare che siano i Cantoni a sbrogliarsela.

Articoli

Lavoro & Sicurezza
22.10.2020

di 

Francesco Bonsaver

Negli ultimi periodi, gli infortuni gravi al lavoro, anche letali, si ripetono con una certa frequenza in Ticino. Se ne contano 28 negli ultimi dodici mesi, con quattro decessi. Se l'edilizia è il ramo preminente, industrie e artigianato non sono immuni. Ogni caso è frutto di una serie di fattori, non per forza comuni tra loro. Ma non dobbiamo smettere d'indignarci, di sforzarci di capire perché avvengano e alzare la guardia affinché non si ripetano.



America Latina
22.10.2020

di 

Maurizio Matteuzzi

Domenica prossima, 25 ottobre, in Cile si vota per il referendum per avviare il processo di riforma che porti a una nuova costituzione che cancelli l’obbrobrio della costituzione imposta da Pinochet nel 1980, mai abrogata in 40 anni (guarda caso) ma solo “ritoccata” dai governi di destra e di centro-sinistra. In Bolivia invece, il voto popolare dello scorso fine settimana ha cancellato il golpe di un anno fa, riportando il Movimento per il socialismo di Evo Morales al potere.

Italia
22.10.2020

di 

Loris Campetti

Si naviga a vista nella nebbia e la forza del mare cresce. La seconda ondata della pandemia sta mettendo a dura prova false certezze e legittime speranze. Il refrain ripetuto ossessivamente per tranquillizzarci – in Italia le cose vanno meglio del resto d’Europa – viene sbatacchiato dall’incalzare dei numeri dei positivi al covid 19, in crescita esponenziale dalla pazza estate in cui si è respirato un clima da liberi tutti. 11-12 mila nuovi malati ogni giorno, cifre da record assoluto ma va precisato che rispetto a febbraio-marzo il numero di tamponi è aumentato di 7-8 volte e la maggior parte dei positivi è asintomatica. Persino i morti hanno ripreso a salire sfiorando i 100 quotidiani. Certo, meno dei 1000 nei giorni più drammatici della prima ondata, anche perché scienza e medicina qualche passo avanti l’hanno fatto.

Rubriche

Lavoro
22.10.2020

di 

area
La mano invisibile
22.10.2020

di 

Silvano Toppi
Affari nostri
22.10.2020

di 

Serena Tinari
Eurovisioni
22.10.2020

di 

Andreas Rieger
Spazio Amnesty
22.10.2020

di 

Sarah Rusconi
Dolce casa
22.10.2020

di 

Adriano Venuti
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