Anno XVI - numero 11

L'editoriale
03.07.2013

di 

Claudio Carrer

“Che bello sarebbe un giorno poter acquistare anche di notte deodoranti, salsicce e mazzi di fiori, dopo che per anni una «burocrazia assurda» e delle «prescrizioni cavillose» hanno impedito ai consumatori svizzeri di soddisfare dei bisogni tanto primari”.

È con messaggi di questa pochezza e con tutta una serie di affermazioni false o fuorvianti che le lobby della grande distribuzione e dell'industria petrolifera cercano di convincere i cittadini ad accettare in votazione popolare il prossimo 22 settembre un ennesimo allentamento della legislazione federale sul lavoro, che in apparenza concerne unicamente i negozietti annessi alle stazioni di benzina situate lungo gli assi stradali a forte traffico, ma che in realtà è un mezzo per spalancare le porte ad una liberalizzazione totale del lavoro notturno e domenicale in Svizzera.

Articoli

Prepensionamento a 60 anni nell'edilizia
03.07.2013

di 

Silvano De Pietro

Dieci anni fa, il 1° luglio 2003, i primi operai dell’edilizia potevano approfittare del pensionamento anticipato. Potersi ritirare a 60 anni dopo una vita passata sui cantieri costituisce una delle più importanti conquiste sociali degli ultimi decenni. La ricorrenza del primo decennale da quello storico accordo è stata ricordata da Unia con un pubblico dibattito tenuto sabato scorso a Berna. In questi dieci anni sono stati almeno 11 mila i lavoratori dell’edilizia che hnno potuto beneficiare della pensione con 5 anni di anticipo sull’età prevista per l’Avs.

Sicurezza sul lavoro
03.07.2013

di 

Veronica Galster

Berna ha bloccato il progetto della Segreteria di stato dell’economia di abbassare il limite d’età per i lavori pericolosi da 16 a 14 anni. Si tratta di un ennesimo "bastone tra le ruote" per gli apprendisti o di un tentativo di tutelare la loro sicurezza? È polemica in Ticino in seguito al congelamento del progetto della Segreteria di stato dell’economia (Seco) che prevedeva l’abbassamento del limite d’età per i lavori pericolosi da 16 a 14 anni. Progetto elaborato su richiesta di alcuni Cantoni, in primis il Ticino, che hanno un certo numero di ragazzi che finiscono la scuola dell’obbligo prima di aver compiuto 16 anni.

Sudafrica
03.07.2013

di 

Maurizio Matteuzzi

L’8 giugno scorso Nelson Mandela è stato ricoverato d’urgenza in un ospedale di Pretoria per i problemi di cuore e polmoni conseguenza dei suoi 27 anni di prigione. Da dicembre è stata la quinta volta e, probabilmente, anche l’ultima. Le sue condizioni erano e restano critiche. Forse Mandela è ormai tenuto in vita solo grazie alle apparecchiature mediche. Per dare tempo a lui di morire, chissà, il 18 luglio, una data simbolica: lo stesso giorno del 1918 in cui, 95 anni or sono, nacque nel villaggio di Qunu, provincia dell’Eastern Cape; e soprattutto dare tempo al paese – il governo del presidente Jacob Zuma, l’African National Congress (il partito-Stato), la maggioranza nera e anche, paradosso solo apparente, la minoranza bianca – per prepararsi alla perdita definitiva del padre della “Rainbow Nation”.

Rubriche

03.07.2013

di 

Loris Campetti
03.07.2013

di 

Anna Biscossa

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