«Gli svizzeri conquistano gli oceani». Con titoli stupiti di questo tenore giornali e televisioni hanno dato grande risalto alle imprese marinaresche elvetiche, prima fra tutte la conquista della Coppa America da parte di Alinghi. In realtà però la conquista del mare da parte dei popoli alpini non è affatto strana. Non più strana dell'eroica conquista delle Alpi avvenuta per opera di un popolo di isolani e di grandi navigatori: gli inglesi. Le romantiche e maestose cime che decorano il paesaggio svizzero hanno sempre esercitato una grande attrazione sui sudditi di sua maestà britannica. Gli inglesi cercavano tra i cucuzzoli delle Alpi le emozioni legate alla natura selvaggia e all'attività fisica praticata per passione e per piacere: in altri termini per sport. Corre l'anno 1857, quando viene fondato il primo Club alpino, a Londra naturalmente. L'idea era venuta a William Matthews e a Edward Shirley Kennedy. I due avevano compiuto in quell'anno l'ascensione al Finsteraarhorn e, forti del successo, hanno pensato che la conquista sistematica delle cime alpine fosse il giusto obiettivo da proporre agli appassionati britannici. Un anno dopo la sua fondazione l'Alpine club contava già 150 membri. Il più famoso tra gli alpinisti di sua maestà è sicuramente Edward Wymper, che nel 1865 conquista la vetta del Cervino con una spedizione che sulla via del ritorno si tramuta in tragedia. Ma l'interesse degli inglesi per la montagna non si limita all'eroica scalata dei picchi. Nel 1826 il dottor George Baddington formula la teoria secondo cui la cura della tubercolosi è favorita dall'attività all'aria fresca, meglio se di montagna. L'idea in un primo tempo trova più estimatori in Germania che in Inghilterra, ma alla luce dei successi ottenuti dal dottor Alexander Spengler, anche gli ambienti medici britannici cominciano ad osannare le proprietà curative dell'aria alpina ed ha inizio un vero e proprio esodo curativo. Davos diventa un grande centro di attrazione per gli inglesi affetti da malattie polmonari, ma anche per quelli che vogliono semplicemente sfuggire agli opprimenti fumi di Londra. Anche gli sport invernali devono molto agli appassionati britannici. I primi sci li aveva portati un norvegese, Konrad Wild, ma la passione per questo sport si è diffusa soprattutto grazie all'entusiasmo del colonnello Napier. Il suo maggiordomo di origine norvegese glieli aveva fatti scoprire. Lui li porta a Davos e ne diffonde l'uso con grande successo. Vette inglesi e vele elvetiche: avventura e sport hanno da sempre il fascino dell'esotico.

Pubblicato il 

16.05.03

Edizione cartacea

Rubrica

 
Nessun articolo correlato