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Alla Migros i prezzi aumentano più dei salari

Il più grande datore di lavoro privato del Paese non compenserà integralmente il rincaro ai dipendenti

di

Francesco Bonsaver

«Il gruppo Migros incrementerà le retribuzioni dei suoi collaboratori in una fascia compresa tra il 2 e il 2,8%. Una parte di questa somma può essere costituita da una gratifica una tantum sotto forma di buoni merce» ha informato oggi con una nota stampa il colosso della vendita al dettaglio elvetico. Il fatto che il maggior datore di lavoro del Paese non compensi la perdita del potere d’acquisto ai suoi collaboratori non è un buon segnale per l’economia nazionale e dipendenti. L'aver deciso di compensare parte del rincaro con dei buoni merci aziendali, ancor meno.


I dipendenti perderanno così dall’1.3 allo 0.5% di potere d’acquisto rispetto all’inflazione stabilita al 3.3% dall’Indice nazionale dei prezzi al consumo (Ipc) che, ricordiamo, non contempla nei suoi calcoli gli aumenti dei premi assicurazione malattia. Migros ha pure annunciato che «i salari minimi e di riferimento saranno aumentati di 100 franchi entro il 2024».


Qui la brutta notizia riguarda pure il Ticino, essendo insieme a Basilea e Vallese, le sole cooperative regionali ad avere minimi salariali inferiori di cento franchi rispetto alle altre regioni. «È incomprensibile che vi siano differenze così marcate in termini di salari reali e salari minimi tra i dipendenti dello stresso gruppo che vende gli identici prodotti al medesimo prezzo in tutta la Svizzera» ha commentato il sindacato Unia in una nota stampa, denunciando la discriminazione economica interna, accentuata ulteriormente dall’aumento differenziato tra le dieci cooperative e le unità del gruppo.

 

Il sindacato sottolinea inoltre come la mancata compensazione dell’inflazione provenga da un gruppo che lo scorso anno ha realizzato un utile di 668 milioni «ottenuti grazie all’impegno professionale e la grande flessibilità richiesta ai collaboratori».

 

La storia recente dei risultati finanziari di Migros è ancor più impressionante. Tralasciando l’eccezionale utile di 1.7 miliardi del 2020 gonfiato dalla vendita di Globus (immobili compresi) e del centro commerciale Glattzentrum di Wallisellen (ZH), la media annuale dei profitti del gruppo Migros è stata di 530 milioni l’anno dal 2016 al 2021. Oltre quattro i miliardi di utile accumulati in cinque anni.

 

Nel suo comunicato, Migros «ringrazia tutti i partner per l'ottima collaborazione e il dialogo sempre costruttivo». Nel Paese del celebrato partenariato sociale, Il gigante arancione costituisce un’anomalia. Da tempo, il più grande datore di lavoro privato svizzero rifiuta il confronto coi sindacati e i dipendenti, preferendo siglare il contratto collettivo con l’associazione del personale di macelleria e la Società degli impiegati di commercio, la cui rappresentatività del personale è prossima allo zero. Il partenariato sociale alla Migros è concepito nel solco della filosofia aziendale: è un prodotto fatto interamente in casa. 

 

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Martedì 22 Novembre 2022

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