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Accordo con la volpe: nuovo contratto di lavoro col Foxtown di Mendrisio

di

Generoso Chiaradonna
Le trattative fra il fronte sindacale, tra cui il Sindacato edilizia e industria (Sei) e i dirigenti del centro commerciale Foxtown di Mendrisio per il rinnovo del Contratto collettivo di lavoro dei circa 300 dipendenti, si sono concluse positivamente. Il sindacato è riuscito ad ottenere un importante miglioramento delle condizioni di lavoro delle collaboratrici e dei collaboratori del centro commerciale a dimostrazione del fatto che la chiusura, da parte del fronte padronale non paga. La programmazione e la contrattazione a medio termine sono la carta vincente per cercare di introdurre in un settore delicato, quale quello della vendita, norme a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. Il nuovo contratto ribadisce il divieto di lavoro su chiamata, riduce l’orario di lavoro, gradualmente, a 41 ore lavorative dal 2002 e a 40 dal 2004. Dà maggiore tempo libero, però senza ridurre i salari reali, anzi a partire dal primo gennaio ci saranno aumenti per tutti di 150 franchi mensili (comprensivi del rincaro) e di 100 franchi mensili a partire dal 2003. Gradualmente si arriverà quindi alla fatidica soglia dei salari netti non inferiori a 3000 franchi mensili. Un altro importante punto è l’aumento dei congedi per la formazione. Tale trattativa segna, oltre a una vittoria del fronte sindacale una svolta delle contrattazioni da cui dovrebbero imparare gli altri attori del comparto della vendita. Il contratto entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2002.

Pubblicato

Venerdì 28 Settembre 2001

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