Politica

A Balerna l'Udc le spara grosse

Il Gruppo Sinistra e Verdi di Balerna segnala alla Procura dei post in cui si rivendicano gli spari del 2004 contro i campi nomadi

«Caso mai agiremo come nel 2004 con le roulotte». A quale episodio si riferisce P. O. (che per comodità chiameremo Poret) nel suo commento in Facebook al post del sindaco di Balerna Luca Pagani in cui annuncia che «non mancherà di ribadire quel che non va» alla Consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider in visita nel Mendrisiotto il giorno seguente? La memoria va al 24 aprile del 2004, quando a Balerna degli «sconosciuti hanno sparato contro una roulotte del campo nomadi. All'interno vi era una bambina. Fortunatamente non è rimasta ferita» riportava la cronaca del sito Ticinonline. Una rivendicazione postuma dell’attentato?

 

Poret ribadisce in più post di riferirsi proprio agli spari di quel aprile del 2004 in cui rischiò la vita la bambina, la cui “colpa” era di essere rom. «Inutile davvero parlare con quella gente, solo agire funziona, vedi Balerna 2004. Non si sono mai più visti zingari in tutto il Ticino. Prima invece era sempre un sa pò mia» è un successivo post firmato dal Poret. Dalla sua frenetica attività social, si ricava un’ulteriore conferma sul riferimento all'episodio: «Le basi legali non lo permettono. Esattamente quello che dicevano i bernioti anche prima del 2004, poi non abbiamo più visto nessuno di loro a Balerna dopo i 2 colpi !!!».

 

Nella destra di Balerna, pare sia radicato il vizio dei post indegni. Nel 2016 balzò agli onori della cronaca nazionale e internazionale l’allora capo gruppo leghista in consiglio comunale Adriana Sartori. A commento della tragedia di 700 profughi morti nel Mediterraneo, Sartori scrisse su Facebook: «Se volete giudicatemi "macabra”… ma vi rendete conto di cosa si nutrono i pesci che poi NOI mangiamo???? Io sono realista non razzista». Travolta dalle polemiche, qualche giorno dopo la Sartori si scusò pubblicamente rifiutando però di dimettersi da consigliera comunale. Pochi mesi dopo entrò in Municipio in sostituzione del rappresentante leghista appena deceduto.

 

Qualche mese passò e la neo municipale ci ricascò infilando una sfilza di like a dei post di stampo nazista, tanto che il Blick arrivò a titolare "Da lei Zio Adolf è il benvenuto". Non è dunque un caso se il post dal sapore rivendicativo di Poret sia apparso proprio sulla pagina Fb di Adriana Sartori, la quale risponde al Poret “Mica tutti si ricordano del 2004”, aggiungendo l’emoticon che strizza l’occhio.

 

Oltre a condividere la compulsione social, Poret e la Sartori condividono la passione politica sul terreno locale con una nuova iniziativa partitica. I due figurano tra i promotori della neonata sezione Udc di Balerna, il cui battesimo ufficiale sarà dato dal presidente nazionale del partito Marco Chiesa, candidato uscente al prossimo ballottaggio per il Consiglio degli Stati. Un volantino annuncia “quattro chiacchiere con Marco” il 15 novembre in un bar di Balerna, con lo slogan «Difendiamo i nostri valori a Berna».Un'innagurazione col botto.

 

Di verificare se l’agire del Poret sia solo una spacconata da leone da tastiera o se sia tra gli autori dello sparo in cui rischiò di morire una bimba nel 2004, se ne occuperà la Magistratura. A breve, il Gruppo Sinistra e Verdi di Balerna inoltrerà denuncia al Ministero pubblico. I reati ipotizzati sono diversi, si va dall’esposizione a pericolo della vita altrui, alla pubblica intimidazione e all’istigazione alla violenza.

Pubblicato il

09.11.2023 11:34
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