Negli ultimi anni i programmi d'occupazione, detti anche Po o Pot, hanno subito continue evoluzioni, sia dal profilo professionale che da quello prettamente formativo. In particolare, alcune organizzazioni, tra le quali anche il Sos Ticino, sono state chiamate a integrare all'interno dei loro Po, delle nuove componenti, quali ad esempio, le tecniche per la ricerca di un impiego, l'apprendimento linguistico, gli stage in azienda.
Un notevole cambiamento questo, per delle organizzazioni che in passato si impegnavano a fare dei loro atelier, quasi esclusivamente dei posti di impiego, il più vicini possibili alla realtà del mondo del lavoro.
Gli ultimi studi in materia, hanno però dimostrato come i Po fini a se stessi non danno quegli sbocchi auspicati, che in passato avevano anche una ragione d'essere, essendo prevalentemente delle attività svolte da persone in disoccupazione da più tempo. Oggi invece gli Uffici Regionali di Collocamento sono chiamati ad attivare il più presto possibile le persone disoccupate in percorsi specifici.
Ecco quindi che anche i Po diventano un ottimo strumento per aiutare il disoccupato a trovare la giusta strada per rientrare nel mondo del lavoro.
All'interno dei quattro atelier di Sos Ticino (Ri-creativo e Ri-cicletta a Lugano, Ri-sostegno a Rivera e Ri-taglio a Bellinzona) i partecipanti, oltre ai responsabili di atelier, trovano dei coach che li aiutano a cercare i mezzi migliori per presentarsi a potenziali datori di lavoro. Hanno la possibilità di usufruire dell'aiuto di una responsabile di stage, che si adopera per trovare delle opportunità lavorative, sia nella professione esercitata dal partecipante sino ad oggi, sia semplicemente desiderata.
I coach, oltre che aiutare nella stesura di un curriculum vitae che evidenzi al massimo le caratteristiche della persona, aiutano a preparare tutta la documentazione necessaria ad una candidatura completa, dando ampia attenzione alle lettere di accompagnamento che spesso possono avere anche più peso che il Cv stesso.
I Po con sostegno sono stati pensati anche per persone che hanno difficoltà linguistiche. E' un dato di fatto che l'apprendimento di una lingua parlata, avviene più facilmente immergendosi nella società, nella realtà che ci circonda. Ecco quindi che all'interno del Po non vi sono i tipici corsi di italiano come siamo abituati ad immaginarci: ci sono dei momenti di discussione di gruppo, di condivisione di pensieri, che permettono ad ognuno di sentirsi allo stesso tempo allievo, ma anche insegnante di chi ne sa di meno. Si apprende quindi la lingua locale per mezzo della quotidianità e non grazie a lezioni prettamente accademiche.

Pubblicato il 

21.10.11..

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