Loris Campetti

L'autore ha scritto 67 articoli
Italia
09.05.2019

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Loris Campetti

«Le ragioni storiche, politiche e partitiche che portarono alla divisione dei sindacati italiani – dice Maurizio Landini – non esistono più». In altre parole, quelle usate per anni dallo stesso segretario Cgil, è finita la guerra fredda, sono caduti i muri, il patto di Varsavia non c’è più (ma la Nato sì) e l’appartenenza delle varie anime sindacali non si può più definire in relazione al Paese guida o al partito di riferimento.

Italia
03.04.2019

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Loris Campetti

E sette. Dalle politiche dello scorso anno le sconfitte accumulate dal centrosinistra nelle regionali aumentano, senza alcun segnale in controtendenza.

 

Italia
26.02.2019

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Loris Campetti

E anche la Sardegna, i Caraibi d’Europa, è persa. Lo striptease italiano continua a ritmo frenetico, via il Friuli, Trento e Bolzano, l’Abruzzo, il Molise, anche l’isola più bella ha lasciato il centrosinistra per gettarsi, o ritornare dopo una pausa democratica, tra le braccia delle destre. L’artefice dell’incubo italiano ha nome e cognome: Matteo Salvini.

Italia
14.02.2019

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Loris Campetti

Il “saldatore della patria” Maurizio Landini ha guidato un’irruzione potente nel plumbeo scenario italiano. La manifestazione sindacale unitaria di sabato scorso a Roma segna un’inversione di tendenza e invia un messaggio a una società colpita dalla crisi, priva di credibili rappresentanze politiche e dunque frammentata, ignorata dunque rancorosa: una rappresentanza sindacale, pur tra mille contraddizioni e debolezze, esiste e da essa può ripartire un protagonismo di massa sotto la bandiera della solidarietà.

Italia
30.01.2019

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Loris Campetti

Maurizio Landini ha preso in mano la ultracentenaria Cgil con la forza di un tornado, ma la sua non è una forza distruttrice. Si potrebbe parlare di sindacato del cambiamento se non fosse che chi usa questo sostantivo in politica è un gattopardo che vuole cambiare tutto per non cambiare niente, come fa il governo gialloverde o giallonero con le politiche economiche, liberiste erano e liberiste restano.

Congresso Fiom
20.12.2018

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Loris Campetti

A parità di prestazione lavorativa i trattamenti – salari, orari, flessibilità, sicurezza, durata del contratto – possono essere i più disparati, l’opposto di tutto quel che è stato conquistato a partire dal ’69 e per tutti gli anni Settanta, con il varo dello Statuto dei lavoratori spolpato dagli ultimi governi. Il lavoro è sempre più simile a una merce, i diritti un lusso per pochi, sempre meno.

Esteri
22.11.2018

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Loris Campetti

Caserma Italia si scatena e dà il peggio di sé. In testa ai protagonisti del turpiloquio c’è rigorosamente Salvini che, grazie alla valanga di odio di classe e di razza e alle volgarità vomitate in nome del popolo, sbaraglia l’M5S che ha perso il 7-8% nei sondaggi e raccoglie consensi salendo dal 17% di marzo al 33%. Ai bambini il gladiatore razzista chiede se si sono rotti le palle, la Fornero la manda affanculo, ai giovani dei centri sociali dà delle zecche, a ogni critico urla me ne frego, insulta l’Ue e la magistratura. Di Maio arranca al seguito senza capire che a vincere è l’originale, e dai microfoni delle tv polemizza con il suo amico-nemico con un “inceneritori una beneamata ceppa”; il lombardo gli risponde “li faremo anche senza ceppa”. In soccorso del leader M5S ulula dal Nicaragua Di Battista contro quelle “puttane” dei giornalisti.

Esteri
12.09.2018

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Loris Campetti

Sono oltre centomila i posti di lavoro a rischio entro l’anno grazie (?) al taglio degli ammortizzatori sociali introdotto dal jobs act. Cassa integrazione e contratti di solidarietà, avverte la segretaria generale Fiom Francesca Re David, si stanno esaurendo e la cassa per cessazione di attività è stata abolita.

Italia
30.08.2018

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Loris Campetti

L’abbandono di ogni legame con le masse segna la fine di quella che Antonio Gramsci chiamava “condivisione sentimentale” con il popolo ed è all’origine dell’esplosione del populismo che infesta l’Italia. La messa in mora della natura popolare della sinistra e delle forze politiche che hanno governato l’Italia nel dopoguerra per scegliere il rapporto privilegiato con le élite ha trasformato partiti e classi dirigenti in caste, chiuse all’interno dei propri privilegi; caste diventate sempre indistinguibili tra di loro, cancellando il ruolo trasformatore delle minoranze, criminalizzando o riducendo a ginnastiche inutili le lotte, anche quelle di massa.


Italia
27.06.2018

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Loris Campetti

Una dopo l’altra vengono espugnate dalle destre le roccaforti rosse. Il vento salviniano ha strappato le bandierine del Pd e della sinistra in città che avevano governato senza soluzione di continuità dalla fine della Seconda guerra mondiale: Pisa, Siena, Massa virano a destra; Imola invece lascia il Pd per gettarsi nelle braccia del M5S, così come Avellino; Terni (la città dell’acciaio, la nostra Stalingrado) diventa leghista, e la destra conquista anche Ivrea (patria di Casaleggio) e Viterbo, dopo aver strappato al Pd al primo turno città come Vicenza, Treviso, Barletta, Catania.

Italia
29.03.2018

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Loris Campetti

È difficile non condividere l’idea che il Parlamento debba riconquistare la centralità prevista dalla Costituzione, il luogo in cui la volontà popolare trova rappresentanza ed espressione. Una tale svolta segnerebbe il superamento di ciò che ha preso il posto della democrazia e che c’è chi chiama oligarchia, chi aristocrazia, chi democratura. Le leggi tornerebbero a essere prodotte dalle due Camere del Parlamento – grazie a un voto popolare che ha salvato Costituzione e bicameralismo – e non più dal governo (decreti legge), o peggio dai poteri forti internazionali che hanno imposto una politica economica liberista e antipopolare responsabile, non solo in Italia, dell’aumento esponenziale delle diseguaglianze. E come potrebbe, una persona di sinistra, non apprezzare la difesa della Costituzione con tanto di riferimento – in un paese in cui due partiti neofascisti e uno apertamente razzista si sono presentati alle ultime elezioni – a ciò che l’ha resa possibile: la Resistenza contro il nazi-fascismo?


Esteri
15.03.2018

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Loris Campetti

Fallito il tentativo di resistere al comando del Pd anche dopo la disfatta, almeno fino alla formazione del governo, Matteo Renzi si è dimesso con una lettera alla direzione del partito, a cui non s’è fatto vedere ma sentire sì, sparando ad alzo zero sul quartier generale e pretendendo ancora di dettare la linea dopo aver accusato i gufi di avergli impedito di condurre fino in fondo la sua guerra. Una guerra di annientamento del Pd e dell’intera sinistra. Ma già minaccia un suo ritorno. La guida temporanea passa al suo secondo, l’ex ministro Martina che accompagnerà (sotto l’occhio vigile di Delrio, Calenda, Franceschini...) i resti del Pd all’assemblea incaricata di scegliere il percorso per l’elezione del nuovo segretario. Sembra escluso il congresso, dovranno decidere tra le primarie come vuole lo statuto e il cambiamento delle regole.

Italia verso le elezioni
24.01.2018

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Loris Campetti

Sesto San Giovanni, Monfalcone, Torino, Genova. Sesto con la Breda, la Falk, la Marelli era la Stalingrado d’Italia, Monfalcone con i suoi cantierini era più rossa della Jugoslavia di Tito, Torino era la classe operaia italiana per eccellenza, nord e sud uniti nella lotta e la croce su falce e martello. Genova e i camalli del porto che indossano ancora le magliette a strisce della rivolta antifascista del 1960. Le roccheforti della sinistra sono crollate alle ultime elezioni come castelli di sabbia, senza essere bombardate, il nord è smottato, il campo viene occupato dal nemico.

Italia
19.12.2017

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Loris Campetti

Solo su un punto le anime del centro-sinistra sembrano convergere: la preoccupazione per il risorgente protagonismo fascista.

Lavoro e dignità
30.11.2017

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Loris Campetti

Se c’è un settore in cui il futuro ipertecnologico e informatizzato ha bisogno per affermarsi di far rivivere il peggior passato di sfruttamento, per intenderci quello degli albori del capitalismo, questo si chiama logistica. Dietro il viaggio dei camion che garantiscono la consegna just in time di ogni tipo di merci – tir muniti di centinaia di sensori che registrano persino la velocità di reazione nella frenata dell’autista – c’è il lavoro schiavistico di un esercito di operai e facchini invisibili a chi ordina on line un libro o un regalo di Natale, confinati in nebbiose campagne padane dentro capannoni ricchi di tecnologia e poveri di democrazia e rispetto del lavoro umano. Si tratta di un nuovo proletariato fatto soprattutto di migranti, governati da false cooperative, padroncini spregiudicati e criminalità organizzata che ricevono in appalto da stellate aziende lavoro sporco, per garantire, appunto, la consegna just in time. Funziona così: tu fai un clic sul pc e paghi un paio di scarpe da tennis, l’ordine arriva a destinazione e si inizia una corsa forsennata nel capannone alla ricerca della merce da consegnare addirittura in 24 ore in qualsiasi paese o città.

Italia
06.07.2017

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Loris Campetti

“Insieme” è il titolo della kermesse del 1° luglio a Roma promossa da Giuliano Pisapia con i fuoriusciti dal Pd dell’Mdp capitanati da Luigi Bersani. Insieme a chi, e per fare che cosa? «Dobbiamo essere alternativi», dicono i promotori del progetto di costruire un nuovo partito a sinistra del Pd renziano. Ma alternativi a chi? E fino a quando?

Italia
07.06.2017

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Loris Campetti

L’aveva giurato: se perdo il referendum torno a casa. Ha perso ma a casa è tornato solo per qualche ora, poi è nuovamente uscito e ha ripreso a dettare leggi e agende politiche.

Italia
24.05.2017

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Loris Campetti

Qui le villette per gli impiegati, là le dignitose case per gli operai, l’albergo per gli impiegati e quello per gli operai. Fin dalla nascita il cantiere di Monfalcone ha ospitato tecnici e lavoratori di mezza Europa, persino dalla Scozia perché in questa terra giuliana appoggiata al Carso non c’erano le professionalità per la costruzione di navi.

Italia
10.05.2017

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Loris Campetti

Almeno su una cosa Barak Obama ha ragione: “Come si mangia in Italia non si mangia da nessuna parte”. Dal menù della cena di gala firmata dai fratelli Cerea del ristorante 3 stelle “Da Vittorio” di Bergamo arriva una netta conferma alle preferenze alimentari dell’ex presidente Usa: si comincia con finger food (stuzzichini da agguantare con le mani, ma l’inglese è d’obbligo), gnocchetti di ricotta con fontina, barba dei frati e tartufo nero di Norcia, spallina di vitello al Porto bianco, tiramisù moderno (?), Kermesse di dolci e caffè, il tutto innaffiato con Franciacorta.

Italia
12.04.2017

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Loris Campetti

C’è una macchia indelebile nella storia della Repubblica italiana, una delle tante, forse la peggiore. Si chiama Genova 2001, quando “in difesa” degli 8 grandi del mondo venne sospesa la Costituzione, militarizzata la città, il cielo sopra essa e il mare di fronte, malmenati e gasati centinaia di migliaia di manifestanti, fatti arresti, assalite scuole, torturati ragazzi e ragazzi “no global”, ucciso Carlo Giuliani da un colpo di pistola alla testa sparato dal carabiniere Placanica.

L'Ue compie 60 anni
30.03.2017

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Loris Campetti

Alla fine, una volta sbianchettata l’inglese Theresa May dalla foto di gruppo, c’erano tutti e 27 i premier di un’Europa che non gode di ottima salute, criticata da tutti al proprio interno, attaccata da oltre Atlantico da Trump e in rotta di collisione con Putin. Tutti e 27 con la penna in mano hanno firmato una dichiarazione non impegnativa su presente e futuro.

Esteri
22.02.2017

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Loris Campetti

C’era una volta il Pd, anzi non c’era. È un partito mai nato quello che doveva superare il conflitto che ha diviso (e riempito di senso) l’intero Novecento fino a Tangentopoli. Sarebbe stato un miracolo, un’unione contro natura, fondere in un monstrum i due storici antagonisti, Dc e Pci, sciolti la prima dai giudici e il secondo da una dubbia interpretazione della caduta del muro di Berlino e una squinternata previsione occhettiana: la scomparsa del comunismo segnerà la fine dell’anticomunismo e la sinistra potrà infine occupare la stanza dei bottoni. Quella che illegittimamente è stata chiamata sinistra o più pudicamente centrosinistra ha occupato sì la stanza dei bottoni in alternanza con Berlusconi, ma introiettando i valori della destra e l’anticomunismo.

Italia
25.01.2017

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Loris Campetti

Bisogna inorgoglirsi o vergognarsi di essere italiani? Due sentimenti opposti in questo caso si tengono insieme perfettamente, potrebbe sembrare un paradosso ma non lo è. Orgoglio per l’Italia della solidarietà, abitata dai pescatori di Lampedusa che salvano i migranti africani sopravvissuti a guerre, fame, mercanti di uomini e alle onde e ai gorghi del Mediterraneo.

Italia
21.12.2016

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Loris Campetti

Questa volta non si può dire che l’Italia non abbia dato una prova di efficienza istituzionale nel risolvere la crisi seguita alla dura sconfitta del governo nel referendum sulla controriforma della Costituzione: è bastata una settimana per archiviare l’esperienza di Matteo Renzi e varare un nuovo governo. Ma è proprio così? La realtà racconta un altro romanzo in cui l’io narrante è sempre lui, il rottamatore fiorentino che pur avendo lasciato la guida dell’esecutivo non ha fatto alcun passo indietro, anzi ha imposto la sua soluzione alla crisi, i suoi uomini e le sue donne e ora tenta di imporre anche i suoi tempi, cioè le elezioni anticipate.

Italia
23.11.2016

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Loris Campetti

Basteranno l’assenza di un serio progetto alternativo al renzismo e la paura del “populismo” (l’effetto Trump, che ha colpito insospettabili come Santoro e Lerner) a salvare il sindaco d’Italia da una sconfitta storica? Il referendum sul destino della Costituzione è alle porte e le cose non si mettono bene per il premier che, dopo avere violentemente personalizzato lo scontro, rischia di trascinare nell’abisso il partito di cui è segretario e padrone: muoia Sansone con tutti i filistei.

Italia
09.11.2016

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Loris Campetti

Urla da stadio: “Fuori, fuori”. Fuori Bersani, D’Alema, Speranza e tutti i gufi del No. L’uomo solo al comando ha tirato fuori il drappo rosso (il colore serve solo per la metafora) e i tori del Partito di Renzi (Pdr) si sono scatenati. I buttafuori salvano solo Cuperlo che si è prestato al tipico ruolo dell’ascaro (ascari erano i soldati eritrei mercenari che combattevano al fianco delle truppe d’occupazione italiane nell’Africa orientale), cofirmando con gli ufficiali renziani un documento di fumose promesse per la modifica della legge-truffa elettorale in cambio del Sì al referendum.

Esteri
08.09.2016

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Loris Campetti

Accumoli, Arquata, Amatrice, Norcia… Un grumo di Appennini dove Lazio, Marche, Umbria e Abruzzi si fondono. È qui tra le montagne che il sisma ha colpito di nuovo, come tante volte in passato. L’Aquila è a un tiro di schioppo e in alcune sue frazioni nel sisma di fine agosto si sono aperte nuove crepe, addirittura in case ristrutturate dopo il dramma del 2009. E addirittura ad Accumoli non c’era il piano antisismico. E addirittura ad Amatrice le strutture più devastate – scuola e Hôtel Roma – erano destinate a rifugi per la popolazione in caso di sisma.

Italia
24.08.2016

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Loris Campetti

Non dev’essere confortante, settantuno anni dopo aver liberato l’Italia dal nazifascismo, perdere il diritto di difendere la Costituzione e di esprimere il proprio punto di vista sul nuovo modello istituzionale sottoposto al voto della popolazione italiana dopo l’approvazione del Parlamento. A mettere il bavaglio ai partigiani ancora in vita e ai nuovi partigiani dell’Anpi, l’associazione che giustamente ha aperto porte e finestre alle nuove generazioni, non sono i nuovi fascisti, non è la destra italiana, bensì il Pd, il partito nato per mutazioni genetiche successive dalla tradizione comunista e democratica italiana.

Italia
29.06.2016

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Loris Campetti

Oggi persino le ancelle e i giullari cominciano a prendere le distanze da re Matteo, già cantato come invincibile uomo della Provvidenza. Gli editorialisti del pensiero unico avanzano timidamente critiche a Renzi ma non a sé stessi, anzi fingono di essere stati sempre critici e autonomi.

Italia
24.05.2016

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Loris Campetti

“Otto sono i minatori / ammazzati a Gessolungo / ora piangono i signori / e gli portano dei fiori / Hanno fatto in Paradiso / un corteo lungo lungo / da quel trono dov’è assiso / Gesù Cristo gli ha sorriso (...) / Poi, levando a poco a poco / la sua mano giustiziera / con un fulmine di fuoco / ha distrutto la miniera”.
Questa vecchia canzone del 1958 (testo di Straniero, musica di Amodei) in memoria dell’ennesima strage operaia nella zolfara siciliana mi è venuta in mente una mattina di dicembre del 2007 nel Duomo di Torino, al funerale degli operai della ThyssenKrupp che avevano avuto la “fortuna” di morire subito bruciati, mentre per altri loro compagni l’agonia era durata settimane, o addirittura mesi.

Italia
11.05.2016

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Loris Campetti

Sono 1.173 le donne e gli uomini in Italia ammazzati da un lavoro sempre meno tutelato e sicuro nel 2015, il 16% in più rispetto all’anno precedente. È una preoccupante inversione di tendenza dopo alcuni anni “virtuosi” che avevano registrato un calo delle vittime; e sono aumentate anche le malattie professionali. Eppure, nello stesso periodo le denunce di infortuni sono diminuite.

Esteri
17.03.2016

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Loris Campetti

La notizia è semplice da raccontare: La Stampa cambia padrone e va a rafforzare il gruppo editoriale Repubblica-Espresso. Non è che uno dei tanti esempi di un processo di dimensione globale di accorpamento capitalistico che va dall’acciaio alla chimica, dall’auto alla moda, dall’alimentare all’informatica e all’informazione. Punto. Senonché, dietro la notizia nuda e cruda si nasconde una storia secolare italiana, e in gioco c’è un pezzo di democrazia e pluralismo nella Penisola.


Italia
02.03.2016

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Loris Campetti

Il Senato italiano ha impedito una rivoluzione contro natura. Proprio così, “contro natura”, ha detto il ministro Angelino Alfano, gamba destra del governo Renzi, usando un termine che evoca antichi anatemi in uso ai tempi della tirannide sacerdotale, decisamente prima che un papa, interrogandosi sull’omosessualità, ammettesse: “Chi sono io per giudicare?” Commentando la conclusione della vexata quaestio delle unioni civili si potrebbe dire, parafrasando l’amara riflessione di Porfirio Díaz sul suo povero Messico schiacciato dagli incombenti Stati Uniti, “povera Italia, così lontana da Dio, così vicina al Vaticano”

17.02.2016

di 

Loris Campetti
Intervista a Gino Strada
08.10.2015

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Loris Campetti

«Indignazione tanta, nessuno stupore» per il bombardamento “chirurgico” Nato dell’ospedale dei Medici senza frontiere a Kunduz, in Afghanistan, che ha provocato la morte di medici, personale sanitario e malati. «Niente di nuovo dall’Afghanistan, sono anni che si ripetono stragi come questa e sono anni che ripeto le stesse cose». Raggiungiamo telefonicamente il fondatore di Emergency Gino Strada in uno dei suoi sempre più brevi soggiorni in Italia, una decina di giorni a Milano prima di ripartire per il Sudan, dove c’è uno dei tanti presidi della sua benemerita organizzazione nel mondo in guerra.

24.09.2015

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Loris Campetti
02.07.2015

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Loris Campetti
Italia, regionali 2015
02.06.2015

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Loris Campetti

È il modello americano. Il voto conta sempre meno, ciononostante conta solo chi vota. Non è per distrazione ma per scelta politica se le astensioni hanno smesso di interessare i partiti, persino quando i votanti sono a stento il 50% dei potenziali elettori in tornate importanti come quella che si è tenuta il 31 maggio in 7 regioni italiane.

06.05.2015

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Loris Campetti
Italia
04.03.2015

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Loris Campetti

Il segretario lo chiama “il genio di Firenze” e gli consiglia di «stare sereno perché voti di fiducia e varo del Jobs Act non ci fermano». Il delegato vuole essere ancora più esplicito, «è il califfo di Firenze». Il chirurgo in collegamento dalla Sierra Leone dove dirige uno degli avamposti nella lotta contro Ebola dice con la schiettezza che lo contraddistingue: «Ho preso la tessera della Fiom, uno dei pochi rimasugli della democrazia, e ne sono orgoglioso perché è una delle poche organizzazioni che può contrastare la cancellazione dei diritti, la deriva dell’indifferenza, la violenza quotidiana che è entrata nella nostra società come l’Ebola. Condivido l’idea di aggregare intorno al vostro sindacato tutte le persone per bene che vogliono cambiare questo paradigma, per affermare i diritti, il sociale, l’uguaglianza. Io sono con voi».

L'Italia di Renzi
12.02.2015

di 

Loris Campetti

Il nuovo uomo della provvidenza festeggia il suo primo anno di governo, ma al brindisi decide di non invitare il vecchio uomo della provvidenza, quello che per 12 mesi si era dimostrato il suo più fedele alleato.

Matteo Renzi ha diverse ragioni per festeggiare: ripescando dallo stagno della Prima Repubblica la pratica delle alleanze a geometria variabile, il presidente del Consiglio è riuscito a restare in sella agendo a seconda delle circostanze e della convenienza almeno tre diverse alleanze, da quella classica di governo con l’Ncd di Alfano, a quella con Berlusconi e Forza Italia, fino a (minacciare) l’alleanza con la sinistra di Sel.

Italia
18.12.2014

di 

Loris Campetti

La trojka ordina tagli alla spesa, giù le pensioni, nuovo blocco di salari e turnover per i dipendenti pubblici, sforbiciate a sanità e istruzione. Renzi, premier italiano alla guida del semestre europeo (ma chi se n’è accorto?), esegue. Ci sarà una ragione se continua il crollo della domanda interna? Disoccupazione sopra il 13%, sarebbe più alta se fosse già operativa la nuova disciplina degli ammortizzatori sociali, un giovane su due è senza lavoro.


Italia
09.10.2014

di 

Loris Campetti

Il Partito democratico si è trasformato in un partito talmente liquido che la “ditta” cara a Bersani rischia di finire in liquidazione coatta. Secondo chi conosce le segrete carte del Pd, il grido d’allarme sul crollo degli iscritti, passati da oltre 500.000 a 100.000 nell’arco di un anno, sarebbe addirittura addomesticato rispetto a una realtà ancora più drammatica.

Italia
10.09.2014

di 

Loris Campetti

Ocse e Ilo lo dicono a chiare lettere: la disoccupazione è in aumento nel G20 e quasi in tutto il mondo e nella crisi sistemica aumentano diseguaglianze e povertà. C'è chi se la cava e chi è messo peggio, e tra questi ultimi l'Italia è superata, in Europa, solo da Grecia e Spagna.

Europee/Italia
05.06.2014

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Loris Campetti

Ora che al Giro d'Italia c'è un uomo solo al comando, quasi tutti gli italiani – non tanti – che sono andati a votare si dicono contenti. Gli ex berlusconiani delusi hanno trovato il capo su cui investire le speranze tradite dal Cavaliere di Arcore e dal suo harem; gli orfani del Pci che per 25 anni ne hanno viste di tutti i colori si consolano pensando che Renzi sembra un democristiano ma finalmente abbiamo vinto, e con percentuali da DC anni Cinquanta; i grillini che hanno perso ma in fondo hanno vinto perché sono sopra il 20% e si preparano ad allearsi con un inglese xenofobo, anche se l'idea fa un po’ schifo ma bisogna pur fare un gruppo parlamentare; gli orfani di una sinistra sfumata tra un'elezione persa e una scissione riuscita finalmente ce l'hanno fatta a superare il quorum, grazie all'alleanza con un giovane greco e nonostante i soprassalti di tanti partitini zombie;

Italia
22.05.2014

di 

Loris Campetti

Hai voglia a dire che dai tempi di Tangentopoli è cambiato tutto, che dopo vent’anni i partiti di allora non esistono più, che adesso la politica è in secondo piano rispetto ai faccendieri e agli imprenditori. Mutatis mutandis, cambiato il nome dei partiti, l’elenco degli arrestati per gli imbrogli e le mazzette che hanno finora caratterizzato la costruzione dell’Expo di Milano riporta al centro dello scandalo gli stessi soggetti politico-economici della Prima Repubblica.

Italia di Renzi
26.03.2014

di 

Loris Campetti

La nuova Italia di Matteo Renzi si inquadra, sia pure con un linguaggio diverso e una pratica autoritaria non edulcorata da liturgie concertative, all’interno del cammino neoliberista dell’Europa. Concretamente, proviamo ad analizzare alcuni degli “strappi” operati dal conducator fiorentino.

05.02.2014

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Loris Campetti
05.12.2013

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Loris Campetti
Italia
21.11.2013

di 

Loris Campetti

Siccome gli imprenditori vanno trattati sempre con rispetto, a differenza dei lavoratori e della loro salute, ora si dice che il killer è l’amianto e non invece chi lo faceva manipolare a operai e tecnici, pur conoscendo la gravissima pericolosità della sostanza. Cognome amianto, nome proprio tremolite, familiarmente chiamato talco perché come tale veniva utilizzato a mani nude dai dipendenti Olivetti per facilitare il montaggio di componenti in gomma. La tremolite è un composto di fibre di amianto polverizzate che si appiccicavano a tutto l’apparato respiratorio, ma anche ai camici.

Italia
24.10.2013

di 

Loris Campetti

Né funerale di Stato né pietà per le 366 vittime, e neppure la possibilità per i sopravvissuti di assistere alla cerimonia, tenuti prigionieri in un carcere chiamato ipocritamente “Centro di prima assistenza” a Lampedusa. Alla cerimonia, invece, è stato invitato con tutti gli onori di Stato il rappresentante di quel regime totalitario eritreo da cui la popolazione sta fuggendo, a ogni costo e in qualsiasi condizione di tempo e di mare. C’era l’ambasciatore dell’Eritrea, ma non c’erano i morti e i salvati eritrei ad Agrigento, lontano da Lampedusa ma accanto alla villa del vicepremier italiano Angelino Alfano.


14.03.2013

di 

Loris Campetti

 

 

Elezioni italiane/1
24.01.2013

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Loris Campetti

Per la sinistra italiana l'obiettivo di fronte al quale si è divisa non è certo la conquista del palazzo d'inverno. Semmai, si è trattato di valutare se qualche seggio in Parlamento valesse bene una messa, cioè l'alleanza con il Partito democratico che ha sostenuto il governo liberista del professor Monti.

Elezioni italiane/2
24.01.2013

di 

Loris Campetti

Ci risiamo. Il gran burattinaio ha ripreso la scena politica italiana smentendo tutti cantori della fine del ventennio. Forse si tratta soltanto di un colpo di coda del caimano ferito a morte, ma potrebbe rivelarsi qualcosa di più doloroso di un colpo di teatro.

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