L'editoriale
Rispettare i lavoratori che con coraggio denunciano
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Il lavoratore che ha il coraggio di denunciare soprusi e reati commessi dal suo datore di lavoro non è una “spia del sindacato” ed ha il diritto a non essere identificato, così come alla protezione della sua sfera privata. Sono considerazioni importanti quelle contenute nella recente decisione del Consiglio svizzero della stampa, che bacchetta pesantemente il Corriere del Ticino per aver pubblicato nell’ottobre 2017 nomi e dettagli attinenti alla vita privata dei due dipendenti della tristemente nota società di sicurezza Argo 1 che avevano reso testimonianza davanti alla giustizia, accusandoli per questo di aver agito come “infiltrati” di Unia. Una falsità! «Mancato rispetto della verità», conferma l’organo di vigilanza sull’etica dei mass media, secondo cui il quotidiano ticinese è anche venuto meno al dovere di ascolto in caso di addebiti gravi delle persone coinvolte ed ha violato la direttiva sulla menzione dei nomi.

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Pubblicato il

12.09.18
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L'ultima edizione

12 Settembre 2018
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Ultime rubriche

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Finanza e diseguaglianza
Il professore Sergio Rossi sul dopo 2008: "Hanno introdotto dei correttivi, ma sono solo un'illusione. Al primo scossone, il castello di carta crollerà"

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Il 15 settembre 2008 l’allora quarta banca d’affari americana, la Lehman Brothers, fallisce sotto il peso di 613 miliardi di dollari di debiti. Gli scatti dei suoi ex dipendenti mentre escono dal lussuoso palazzo di Manhattan con le scatole di cartone diventeranno l’immagine simbolo dello scoppio della bolla dei mutui subprime, uno dei tanti frutti avvelenati della finanza speculativa tanto in voga a inizio secolo. Seguiranno sfratti, licenziamenti, fallimenti, risparmi bruciati e povertà diffusa per milioni di cittadini su scala planetaria. Per scongiurare il crollo del sistema capitalista globale, si susseguono gli interventi dei vari governi coi soldi pubblici. La collera popolare contro il sistema finanziario e i suoi principali responsabili si respira ovunque, i politici promettono sanzioni esemplari e drastiche misure. A soli dieci anni di distanza, di quella rabbia e di quelle promesse, resta un ricordo sbiadito. Per riflettere su quell’avvenimento che pareva destinato a segnare una svolta epocale, vi proponiamo un’intervista a Sergio Rossi, professore di macroeconomia ed economia monetaria all’Università di Friborgo, con cui faremo un bilancio della crisi, le sue conseguenze e gli effetti dei correttivi apportati, riflettendo infine su delle possibili prospettive per il futuro.



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12.09.18..
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Immigrazione & dintorni
«Chiudete il bunker di Camorino!». Un collettivo chiede l’accoglienza rispettosa dei diritti umani per i richiedenti l’asilo costretti a vivere sottoterra

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Che il viaggio sarebbe stato duro, lo sapevi. Eppure, non si è mai pronti davvero alla carneficina del vivere. Supplizio crudele: prima, durante e, incredibilmente provante, anche dopo. Adesso. Sei sopravvissuto. Sei in Svizzera. Però ti hanno portato sottoterra. No, non sei morto. Toccati, sei vivo. Non le senti le cimici, che ti mangiano? “Basta! Ciò è indegno per queste persone, ma anche per il nostro paese: chiudete i bunker!”. Lo chiede il neonato collettivo R-Esistiamo, che in Ticino sta sollevando il problema delle fosse di cemento per i richiedenti l’asilo.

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12.09.18..
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Sanità e giustizia sociale
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Molte donne incinte continuano a vedersi esigere dalle proprie casse malati una partecipazione ai costi illegittima. Infatti, tutte le prestazioni legate alla gravidanza, e tutte le prestazioni generali in caso di malattia a partire dalla tredicesima settimana e sino a otto settimane dopo il parto, devono essere rimborsate. Lo prevede una modifica di legge entrata in vigore nel 2014. Eppure molti assicuratori continuano a inviare alle future mamme fatture che sono le stesse casse a doversi accollare. Malafede? Ignoranza? Diciture errate da parte dei fornitori di prestazioni? Non possiamo dirlo. Quel che è certo è che la confusione è tale che persino il Consiglio federale e l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) hanno ammesso il problema.

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12.09.18
Esteri
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Sono oltre centomila i posti di lavoro a rischio entro l’anno grazie (?) al taglio degli ammortizzatori sociali introdotto dal jobs act. Cassa integrazione e contratti di solidarietà, avverte la segretaria generale Fiom Francesca Re David, si stanno esaurendo e la cassa per cessazione di attività è stata abolita.

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12.09.18
Accordo quadro Svizzera-Ue
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Che senso ha la svolta ideologica dei due consiglieri federali del Plr, Ignazio Cassis e Johann Schneider-Ammann, nel negoziato con l’Unione europea per un accordo quadro istituzionale con la stessa Ue [vedi articolo qui sotto. Quale valore ha la libera circolazione delle persone (Lcp) se con essa i diritti dei lavoratori, invece di essere migliorati e difesi, vengono livellati verso il basso? Ne abbiamo parlato con l’ex co-presidente del sindacato Unia e dell’Unione sindacale svizzera (Uss), Vasco Pedrina, autore di uno studio su libera circolazione delle persone e misure d’accompagnamento.

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05.09.18
Svizzera
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E corre corre corre la locomotiva. Perlomeno quella degli affitti. La Divisione Immobili è ormai la motrice che traina gli affari delle Ferrovie federali svizzere (Ffs). Negli ultimi quindici anni, infatti, l’ex regia federale ha trasformato vecchie aree ferroviarie in uffici e appartamenti che oggi generano ricavi per centinaia di milioni di franchi annui. La strategia immobiliare del gruppo, il cui azionista unico resta la Confederazione, non piace però a tutti: alle lobby dei proprietari, certamente, ma anche a chi considera che le ferrovie, tentate dal profitto, abbiano puntato troppo sull’edilizia ad alto standing anziché su quella sociale.

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30.08.18
Lavoro e dignità
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L’edilizia nazionale sta subendo una progressiva trasformazione dall’apparente ineluttabilità. Il lavoro temporaneo nei cantieri elvetici è cresciuto notevolmente, tanto che non è eccezionale incontrarvi una maggioranza di edili col contratto interinale rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato. Di fronte a questa tendenza, si allunga la lista dei comuni in Ticino e nel resto del paese che vuole bandirlo dai lavori pubblici.

 

 



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30.08.18
Guerra e pace
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«In Svizzera è necessario garantire anche in futuro una capacità industriale adeguata alle esigenze della difesa nazionale», questo è il motivo per il quale il Consiglio federale ha deciso in giugno di allentare le restrizioni riguardanti l’esportazione di materiale bellico e permettere che questo venga venduto anche a paesi implicati in un conflitto interno. Ad agosto la commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha dato il suo benestare alla modifica dell’ordinanza in questione. Non sono mancate le critiche, che questa volta arrivano un po’ da tutte le parti, non solo dalla sinistra e dalle Ong che si occupano di diritti umani.

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30.08.18
Italia
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L’abbandono di ogni legame con le masse segna la fine di quella che Antonio Gramsci chiamava “condivisione sentimentale” con il popolo ed è all’origine dell’esplosione del populismo che infesta l’Italia. La messa in mora della natura popolare della sinistra e delle forze politiche che hanno governato l’Italia nel dopoguerra per scegliere il rapporto privilegiato con le élite ha trasformato partiti e classi dirigenti in caste, chiuse all’interno dei propri privilegi; caste diventate sempre indistinguibili tra di loro, cancellando il ruolo trasformatore delle minoranze, criminalizzando o riducendo a ginnastiche inutili le lotte, anche quelle di massa.


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30.08.18
Vacanze
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Quest’anno la mia compagna è stata categorica: «In vacanza il telefono lo tieni spento. Niente e-mail e niente social. E non azzardarti a fare telefonate per quell’inchiesta che stai facendo». Un esempio personale per capire quanto il confine tra vita professionale e privata sia sempre più labile grazie anche allo sviluppo illimitato di Internet. Un momento estivo di vita offline, oltre che un diritto, può quindi solo essere salutare per tutti.

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27.06.18
La vignetta
© Corrado Mordasini

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