L'editoriale
La discriminazione che i giudici non vedono
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Se un lavoratore, per paura di perdere il posto, si fa fregare dal datore di lavoro accettando una discriminazione salariale, sono affari suoi e non ha alcun diritto di protestare. È questo in buona sostanza il significato della decisione presa nei giorni scorsi dal Tribunale federale, chiamato ad esprimersi sulle richieste di rimborso di due frontalieri che avevano sottoscritto una modifica contrattuale che prevedeva il pagamento dei loro salari in euro. Un trucchetto, cui diverse imprese hanno fatto ricorso negli anni passati approfittando del rafforzamento del franco sull’euro, che per il lavoratore significa percepire una retribuzione inferiore solo per il fatto di abitare al di là della frontiera.

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17.01.19
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L'ultima edizione

17 Gennaio 2019
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Ultime rubriche

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Giustizia globale
Dick Marty si esprime sulla controversa visita del ministro degli affari esteri Cassis alla miniera di Glencore in Zambia

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Sulla contestata visita di Ignazio Cassis alla miniera di Glencore in Zambia (si veda l'articolo "il ministro e l'impresentabile") area ha voluto sentire l’opinione di Dick Marty. L’ex consigliere agli Stati per il Plr è oggi co-presidente del Comitato dell’Iniziativa per multinazionali responsabili.

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17.01.19..
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Società
Beltraminelli silente sulla mozione Durisch che cancella la disparità dei finanziamenti cantonali tra enti pubblici e fondazioni private

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Se il privato realizza una casa anziani, l’integralità dell’investimento è finanziato dai fondi cantonali. Se a promuoverlo è un Comune, ne riceve meno della metà. La mozione depositata a giugno, di cui il primo firmatario è Ivo Durisch (Ps) e sottoscritta da altri sei deputati, tra i quali spiccano Alex Farinelli (capogruppo Plr) e Michele Foletti (Lega dei ticinesi), mira a sanare l'importante disparità di trattamento tra privato ed enti pubblici. Ma il Dss decide di non decidere, perdendo tempo prezioso, come dimostra il caso di Coldrerio.

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17.01.19..
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Femminismo
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Il 2019 sarà, dal punto di vista sindacale, l’anno dello sciopero delle donne. Il movimento in Svizzera è già entrato nel vivo del dibattito e persino dell’organizzazione della protesta del 14 giugno. I comitati regionali e quello nazionale si sono già formati ma sono ancora aperti a nuove adesioni e idee. Un punto importante in questo momento è il confronto con esperienze di lotta internazionali recenti che possono insegnare molto al movimento delle donne in Svizzera e rafforzarlo nelle sue rivendicazioni. Le donne del sindacato Unia sono in prima linea per sostenere il movimento. In vista dell'importante evento, abbiamo intervistato Julia Cámara, membro del coordinamento nazionale dello sciopero in Spagna

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17.01.19
Fondo vittime amianto
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Dal 1° luglio 2017 è operativo in Svizzera il Fondo di risarcimento per le vittime dell’amianto (http://fondo-efa.ch), ma finora all’omonima fondazione che lo gestisce sono giunte appena un centinaio di domande: troppo poche se si tiene conto della potenziale cerchia di beneficiari. E insufficiente è anche il contributo finanziario al Fondo sin qui fornito dall’industria e dall’economia, che il Consiglio di fondazione chiama dunque pubblicamente alla cassa a margine della presentazione di un primo bilancio di attività. Un bilancio da cui emergono tuttavia anche aspetti positivi e indicazioni interessanti.

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17.01.19
Eternit bis
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Stephan Schmidheiny va condannato a 7 anni di carcere per omicidio colposo aggravato. È la richiesta formulata dal pubblico ministero di Torino Gianfranco Colace nell’ambito del cosiddetto processo “Eternit bis” che si sta celebrando davanti al tribunale del capoluogo piemontese e che dovrebbe giungere a sentenza nel giro di qualche mese. Un processocui sono tra l’altro emerse nuove prove a carico dell’imputato.

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20.12.18
L'altra economia
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La chiamano economia collaborativa e sta letteralmente prendendo in mano il pianeta. È un modello ibrido di mercato, dove non c’è solo chi vende e chi offre, chi paga e chi incassa. I confini si fanno piuttosto labili e seppure i soliti furboni sfruttino la moda per fare grassi profitti, la “sharing economy”, l’economia della condivisione, fa bene al portafogli e talvolta anche all’ambiente.

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20.12.18
Lugano
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Entro pochi giorni, a Lugano non esisterà neanche più un appartamento a pigione moderata su un parco alloggi di 28mila appartamenti del territorio comunale. A livello cantonale invece, non si hanno più notizie del Piano dell’alloggio a pigione moderata imposto al Governo sette anni fa dal Gran Consiglio. Sebbene la maggioranza della popolazione viva in locazione (54% nel 2015, ultimo dato) e l’affitto costituisca la voce maggiore delle uscite delle economie domestiche, per l’esecutivo cantonale e cittadino la questione non è prioritaria.

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20.12.18
Francia
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La tragedia per ora è arrivata al quinto atto. Da metà novembre si susseguono i sabati di manifestazioni, con esplosioni di violenze e interventi pesanti delle forze dell’ordine, a Parigi ma anche in molte città di provincia. Ci sono già nove morti legati alla protesta.

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20.12.18
Congresso Fiom
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A parità di prestazione lavorativa i trattamenti – salari, orari, flessibilità, sicurezza, durata del contratto – possono essere i più disparati, l’opposto di tutto quel che è stato conquistato a partire dal ’69 e per tutti gli anni Settanta, con il varo dello Statuto dei lavoratori spolpato dagli ultimi governi. Il lavoro è sempre più simile a una merce, i diritti un lusso per pochi, sempre meno.

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20.12.18
Arte & società
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Lo scorso 22 novembre è deceduto a Zurigo, all’età di 90 anni, il regista Alexander Seiler, personalità di primo piano del cinema svizzero a partire dagli anni Sessanta. Il suo documentario Siamo italiani (1964), accompagnato da un libro di testimonianze di lavoratori stranieri in Svizzera, con una celeberrima prefazione di Max Frisch, ha raccontato le vite dei migranti italiani, allora invisibili, e ha aperto la stagione del Nuovo cinema svizzero. La maggior parte dei suoi film sono disponibili in un cofanetto Dvd cofinanziato da Unia.

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20.12.18
La vignetta
© vauro

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