L'editoriale
Alla salute dei salariati
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La realtà del mondo del lavoro dovrebbe suggerire l’adozione di norme che rafforzino i diritti e la tutela della salute dei salariati, soprattutto in Svizzera, dove la legislazione sul lavoro è storicamente tra le più deboli d’Europa, minimalista, “essenziale” (come la definisce, prendendola a modello, un rottamatore di diritti come l’ex presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi). Eppure, la cronaca parlamentare e politica delle ultime settimane fa registrare un nuovo pesante attacco concentrico della destra e del padronato, il cui scopo è quello di smantellare ciò che resta, di cancellare dalla legge le più elementari forme di protezione delle lavoratrici e dei lavoratori.


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Pubblicato il

13.09.17
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L'ultima edizione

13 Settembre 2017
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Ultime rubriche

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Lavoro e dignità
Dipendente della Securitas racconta la sua vita da precario: “Lavoro, ma guadagno così poco da non vivere”

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Giovane, formazione scolastica conclusa, gli amici, un lavoro. Una vita soddisfacente? No, la sua vita non è neppure normale perché Giacomo ha le pezze al culo. Lavora, sì lavora, ma niente pizza al sabato sera, le vacanze scordate da tempo e ora, al verde, si è pure indebitato. No, non fa un uso improprio dei suoi soldi: semplicemente guadagna poco, troppo poco. «Ho un impiego e prendo meno di chi è in assistenza: la situazione mi sta creando scompensi di vario tipo». Come è possibile? Giacomo* fa l’agente di sicurezza da anni: «Sì, è vero c’è un Ccl, ma la direzione ha trovato il modo di aggirarlo, mettendo in ginocchio molti di noi».


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13.09.17..
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Lavoro e dignità
«Perché ci ostiniamo a far crescere un’economia stracciona dove si arricchiscono due o tre persone per impoverirne cento?»

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Combattere la povertà. È la motivazione ufficiale per cui il Canton Neuchâtel ha giusticato la necessità d’introdurre un salario minimo, quale misura di politica sociale per contrastare la povertà dei propri cittadini. Una pratica avallata dal Tribunale federale lo scorso agosto quando ha bocciato il ricorso delle associazioni padronali contrarie al salario minimo di 20 franchi l’ora, circa 3.500 mensili. In Ticino, definito da tutti gli indici nazionali il cantone con il più alto tasso di povertà (e in forte crescita), il governo proporrà a breve l’importo di salario minimo. Come riportato da area lo scorso numero, tra le 16.000 e le 20.000 persone (di cui 5.000-8.000 residenti) si vedrebbero aumentare la paga, se ciò dovesse avvenire (http://tiny.cc/n27ony). Con l’autore della prima analisi cantonale “La povertà in Ticino“ pubblicata nel 1987, l’economista e ricercatore Christian Marazzi, area s’interroga sull’impatto dell’arrivo di un salario minimo nella realtà cantonale.




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13.09.17..
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Bregaglia
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Una colata di fango e detriti che travolge un paese, persone sfollate, una strada chiusa per una settimana e un’inutile polemica basata su un falso problema gonfiato per accaparrarsi simpatie. Una strategia che si è però rivelata controproducente.



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13.09.17
America Latina
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Santiago è un giovane argentino di 28 anni. Gira il paese da nord a sud, accompagna le lotte e poi riparte. Da qualche settimana si trovava in Patagonia, nella provincia del Chubut. Lì vivono e si organizzano i Mapuche, comunità che reclama la restituzione della terra della quale fu espropriata negli anni del genocidio degli indigeni, terra che è stata poi ceduta illegalmente a compagnie private e finalmente accaparrata dai latifondisti della famiglia Benetton.

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13.09.17
Francia
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Prima giornata di mobilitazione contro la nuova riforma del lavoro, con 180 cortei in tutta la Francia, martedì 12. “È un successo per un inizio”, ha commentato Philippe Martinez, segretario della Cgt, l’organizzatore principale della protesta, assieme a Solidaires, Fsu e gli studenti dell’Unef.  

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13.09.17
Lavoro e dignità
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La sentenza del Tribunale federale che ha convalidato il salario minimo neocastellano è uno spartiacque. Gli alibi giuridici per una sua adozione in Ticino sono stati spazzati via. L’unica incertezza riguarda l’importo. Venti  franchi  all’ora come deciso a Neuchâtel, ventuno franchi come proposto da Unia e Verdi in base al medesimo calcolo usato nel cantone romando, o inferiore ai venti franchi come vorrebbero gli ambienti padronali? In attesa che il governo cantonale si pronunci, area ha voluto capire quanti lavoratori e lavoratrici sarebbero toccati dall’introduzione di un salario minimo cantonale, sia nel caso dei 20 franchi sia nel caso dei 21 franchi. E le sorprese non mancano.


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31.08.17
Società
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Appartamenti a costo reale, canoni equi lontani dalla speculazione immobiliare, rapporti di vicinato solidi, architettura sostenibile. Insomma, una migliore qualità di vita in una casa dove si è a metà strada fra essere proprietari e inquilini. Stiamo fantasticando? No, nel resto della Confederazione è un modo di vivere reso solido da una forte tradizione avviata più di 100 anni or sono. Ora c’è chi sta lavorando perché anche nella Svizzera italiana le cooperative d’abitazione diventino realtà.

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31.08.17
America Latina
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Adesso il prossimo round è fissato per ottobre quando si terranno, salvo sorprese, le elezioni amministrative previste nel dicembre 2016, che l’opposizione chiedeva con insistenza convinta di vincerle in carrozza e il governo di Nicolás Maduro aveva rinviato. L’annuncio del presidente della repubblica ha scombussolato la Mud, il Tavolo della Unità Democratica (che tanto unito e tanto democratico non è) in cui siedono i 28 partiti dell’opposizione anti-chavista. Alcuni hanno scelto di partecipare, convinti che l’onda lunga delle elezioni parlamentari del dicembre 2015 che diedero la maggioranza qualificata del parlamento al fronte anti-chavista, continuerà e sarà capace di superare i prevedibili ostacoli giuridico-legali. Altri hanno invece annunciato il boicottaggio.


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31.08.17
Il caso
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Dopo l’Ufficio del sostegno sociale (Ussi), il Consiglio di Stato ticinese ha deciso che anche l’Istituto assicurazioni sociali (Ias) esternalizzi ad una società d’incasso privata l’attività di recupero crediti. In questo caso si tratta degli oneri dell’assicurazione malattia (LAMal), soprattutto quelli antecedenti al 2005: premi, partecipazioni e altre spese non pagate alle casse malati dagli assicurati insolventi. Ad accaparrarsi questo mandato è stata una società di Paradiso, controllata da un gruppo con sede in Lussemburgo. Una scelta privatistica incomprensibile per l’ex capo dell’Ufficio dell’assicurazione malattia Bruno Cereghetti.

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06.07.17
Amianto
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Il Fondo per le vittime dell’amianto (Fva) è finalmente realtà: l’omonima fondazione che lo gestisce, operativa dal 3 luglio, è pronta a esaminare le prime richieste di risarcimento e a fornire le prestazioni previste.

Frutto dell’intesa scaturita nel novembre 2016 tra associazioni delle vittime, sindacati, assicurazioni e imprese nell’ambito della tavola rotonda istituita a questo scopo, il Fva prevede misure di sostegno finanziario sia alle persone che hanno subito in Svizzera un’esposizione (lavorativa o ambientale) alla polvere killer e si sono ammalate, sia ai loro familiari, così come l’istituzione di un servizio di sostegno e accompagnamento psicosociale (care service).

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06.07.17
La vignetta
© Corrado Mordasini

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