L'editoriale
I grandi limiti della Giustizia
..

di

Per le vittime del lavoro la Giustizia è spesso, troppo spesso, soltanto un miraggio. Anche quando appare evidente la responsabilità di terzi, si tende a ridurre l’evento a una “tragica fatalità” e quasi mai viene individuato un colpevole. Non perché questo non ci sia mai, ma essenzialmente per l’inadeguatezza dei mezzi di contrasto ai crimini che si consumano sui luoghi di lavoro. A livello di legge, di tribunali, di magistrati e di polizia.
Un esempio paradigmatico è l’assoluzione pronunciata nei giorni scorsi dalla Corte di appello e di revisione penale ticinese nei confronti degli imputati al processo per l’incidente avvenuto sul cantiere della galleria Alptransit di Sigirino nel 2010, che è costato la vita a Pietro Mirabelli, operaio italiano
54enne sposato con tre figli, morto ammazzato sotto una placca di quattro quintali di roccia staccatasi dalla montagna che un collega stava perforando. Affermando in sostanza che la morte se l’è cercata da solo, il giudice ha inferto un nuovo durissimo colpo ai suoi famigliari e suscitato incredulità e perplessità tra le persone che ben conoscono il contesto in cui quel dramma si è consumato. Troppo facile “condannare” la vittima che non può più difendersi, che non può più fornire la sua versione dei fatti, verrebbe da dire.

Leggi l'articolo

Pubblicato il

14.06.18
..

L'ultima edizione

14 Giugno 2018
..

Ultime rubriche

..
.. ..
..
Esteri
Intervista ad Anna Gabriel, ex parlamentare della sinistra radicale catalana ora in esilio in Svizzera

di

..

Una Repubblica sociale, femminista, ecologista, anticapitalista e fondata sulla democrazia partecipativa. È il progetto politico di Anna Gabriel, condiviso coi militanti di Candidatura d’Unitat Popular (Cup), la sinistra radicale con cui è stata eletta nel Parlamento catalano. Per lo Stato spagnolo Anna Gabriel è una criminale. La Corte suprema spagnola l’accusa di «disobbedienza» in relazione al referendum promosso dal Parlamento regionale il 1° ottobre 2017 sull’indipendenza della Catalogna. Diversi politici catalani sono detenuti con le medesime accuse, mentre altri hanno optato per l’esilio. Tra questi anche Anna Gabriel, che da febbraio ha eletto la Svizzera a terra d’esilio. Ora vive a Ginevra, «città delle Ong e della difesa dei diritti umani», ma scelta anche per ragioni giuridiche. «La Svizzera non concede l’estradizione e qualsiasi altra forma di assistenza giudiziaria per reati politici» ha spiegato il portavoce dell’Ufficio federale di giustizia Folco Galli, interpellato sul caso.

Leggi l'articolo

Pubblicato il 

14.06.18..
..
..
..
Società e Giustizia
Il governo restituisce il permesso a una donna nata e cresciuta in Ticino che da 4 anni vive un calvario

di

..

Alla fine, la buona notizia è arrivata: l’espulsione di Francesca è stata revocata. Sebbene la parola fine non si possa ancora scrivere all’assurda vicenda, lei e suo figlio di 4 anni non saranno espulsi nell’immediato. Per arrivarci, un calvario di due anni di permesso “sequestrato” dall’autorità cantonale e altri due per decidere sul ricorso contro l’espulsione. Resta il problema della lentezza delle istituzioni ticinesi che sospende la vita dei cittadini, complicandogliela non poco.

Leggi l'articolo

Pubblicato il 

14.06.18..
..
..
..
..
Lavoro e dignità
..

di

Duro attacco al pensionamento anticipato e alle condizioni di lavoro. Gli edili rispondono, in vista del rinnovo del loro Cnm, con una manifestazione nazionale (il 23 giugno a Zurigo) che conferma la loro combattività storica. Abbiamo intervistato Bruno Cannellotto, veterano delle battaglie dell’edilizia, e Pinuccia Rustico, sindacalista Unia della regione Zurigo-Sciaffusa.      

Pubblicato il

14.06.18
Esteri
..

di

È cambiato il vento, anzi si è fermato e nel Mediterraneo la nave di soccorso si chiama Aquarius ma a bordo sembra di trovarsi nella bonaccia della Linea d’ombra di Conrad. Ospita 629 disperati, un’umanità sofferente in fuga dall’inferno, passata attraverso un inferno ancor peggiore di casa sua che è la Libia, ferita e umiliata dai carnefici, gettata tra le onde in improbabili gommoni, salvata dai volontari della ong. Malta dista 15 miglia ma alla Valletta non li vogliono, Messina dista 35 miglia ma il neoeletto governo italiano ha chiuso i porti per ordine del premier di fatto Matteo Salvini. Dice che per quei bambini, per quelle donne incinte dopo essere state violentate dai carnefici, per quegli uomini disidratati e terrorizzati dalla paura di essere riconsegnati ai carcerieri africani “è finita la pacchia”.

Pubblicato il

14.06.18
Lavoro e dignità
..

di

Sonderfall Ticino, ossia il caso particolare del cantone a sud delle Alpi, dove i salari legali nel resto della Svizzera qui non hanno invece validità. È il caso del contratto collettivo di lavoro per il personale dei negozi delle stazioni di servizio di carburante, decretato dal primo febbraio di obbligatorietà generale sul territorio nazionale dal Consiglio federale. Il contratto, negoziato tra le parti sociali a livello svizzero, prevede un salario minimo per il personale non qualificato di 3.700 franchi per tredici mensilità, ridotto a 3.600 in alcuni cantoni di frontiera.
In Ticino no, vige la libertà di mercato che consente al datore di approfittare della necessità di lavoro della manodopera d’oltreconfine per imporre salari coi quali i residenti non possono vivere, se non ricorrendo ad aiuti finanziati dalla collettività.


Pubblicato il

03.06.18
La testimonianza
..

di

Delirio d’onnipotenza, controllo sistematico sui lavoratori trattati come oggetti di proprietà privata, orari di lavoro à la carte sulla base dei capricci dello stilista, telecamere puntate, contratti con clausole al limite della legalità, licenziamenti seriali. E poi le manie, gli scatti d’ira e quella notte crazy quando Philipp Plein ha portato il suo teami di Lugano a cena a Parigi con volo privato. Quasi 200 persone tenute tutta la notte in aeroporto e riaccompagnate al mattino dopo al lavoro ancora vestite da sera e senza che avessero chiuso occhio...

Pubblicato il

30.05.18
Reinserimento professionale
..

di

”Il nostro Cantone è attivo nel ricollocamento professionale di assicurati Ai. Nel 2017 sono stati 942 i lavoratori che sono rimasti attivi o hanno trovato nuove mansioni” recita un comunicato stampa. «Risultato buono, ma per certi versi anche operazione di marketing per veicolare il messaggio ingannevole, che rientrare nel mercato del lavoro è possibile e facile, quando invece non è affatto così. È anche un modo per preparare il terreno e legittimare ulteriori inasprimenti» replica Bruno Cereghetti.

Pubblicato il

30.05.18
Svizzera
..

di

Per ogni franco d’imposte perso dalle casse dello Stato a causa degli sgravi alle imprese, un franco di finanziamento supplementare per l’Avs. Sono i termini del “compromesso” in discussione settimana prossima al Consiglio degli Stati nel quadro dell’esame del cosiddetto Progetto fiscale 17 (PF 17). Approvato all’unanimità, e un po’ a sorpresa, dalla Commissione dell’economia e dei tributi (Cet), esso mira a creare consenso politico attorno alla riforma della fiscalità, prima nel Parlamento e poi (in caso di referendum) nel popolo. Ma all’interno della sinistra e del movimento sindacale si è già creato un fronte di contrari, che giudica «inaccettabile» questo genere di intese: «Con l’Avs non si può mercanteggiare», si afferma.

Pubblicato il

30.05.18
Venezuela
..

di

È certo che Nicolás Maduro non è Salvador Allende. E nemmeno Hugo Chávez. Ma quelli che organizzarono e attuarono il golpe contro Allende nel 1973 e contro Chávez nel 2002 sono ­– anche questo è certo – gli stessi che dal 2013 stanno cercando di montare il colpo di Stato contro il Venezuela chavista o post-chavista.

Pubblicato il

30.05.18
Il reportage
..

di

Via Bologna non è una strada come le altre, a Casal di Principe, comune di poco più di ventimila abitanti a nord di Napoli divenuto tristemente celebre, grazie al best seller Gomorra di Roberto Saviano, per aver dato il nome all’omonimo clan malavitoso. Questo budello stretto e apparentemente anonimo, chiuso da alte mura che nascondono antiche corti risistemate, giardini con le palme e vecchie abitazioni contadine lievitate in ville e palazzine a più piani, è stato il quartier generale dei Casalesi. Una camorra imprenditrice e di estrazione contadina, alleata con la ’ndrangheta calabrese e ramificata in tutto il Nord Italia, che ha investito i proventi dei traffici illeciti nell’Est Europa e ha portato i soldi in Svizzera (nel 2013, in Canton Ticino le furono sequestrati 14 milioni di euro).

Pubblicato il

30.05.18
La vignetta
© vauro

Abbonarsi alla versione
cartacea di area costa
solo 60 franchi!

..
..
..
..
..
.. ..