L'editoriale
Riprendiamoci la Posta
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Si moltiplicano in tutta la Svizzera le iniziative tese a fermare il progressivo smantellamento degli uffici e dei servizi postali che suscita tanto malumore nella popolazione, nelle città come nelle zone rurali. Petizioni, richieste di moratoria, azioni sindacali, appelli delle autorità cantonali e comunali, atti parlamentari sono perlopiù cose buone e giuste che meritano di essere appoggiate. Ma bisognerebbe anche prendere consapevolezza del fatto che tutti questi esercizi hanno la stessa efficacia della reazione di un contadino che chiude la stalla quando i buoi sono già scappati.

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22.06.17
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L'ultima edizione

22 Giugno 2017
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Ultime rubriche

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Lavoro e dignità
La lotta dei 34 dipendenti della Navigazione contro i piani di licenziamenti, sostituzioni o dumping

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La direzione della Navigazione Lago Maggiore (Nlm) ha inviato la disdetta del rapporto di lavoro per la fine dell’anno a 14 dipendenti fissi e comunicato alla ventina di lavoratori stagionali che non saranno più richiamati nel 2018. I trentaquattro lavoratori, tutti residenti nella regione del Locarnese, non ci stanno a essere vittime sacrificali di un gioco che si sta decidendo ai piani alti di cui i contorni sono ancora piuttosto fumosi.

Dumping, sostituzione e dignità sono tre parole che condensano il drammatico contesto lavorativo attuale dell’intero cantone, che purtroppo ben si adattano alla comprensione dell’intricata vicenda del licenziamento collettivo dei dipendenti locarnesi. Proviamo a districarla partendo dai suoi registi, di cui i soggetti ticinesi sono i veri protagonisti.

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22.06.17..
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Globalizzazione

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Gli sposi non potevano essere più diversi. Da una parte il Ciad, uno degli Stati più poveri del mondo, dove il 38% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Dall’altra Glencore, la multinazionale svizzera che impiega 155.000 persone e la cui cifra d'affari è stata di 153 miliardi di dollari nel 2016. La storia di questo matrimonio d’affari è un classico esempio di quella che viene definita “la maledizione delle risorse”, ossia quel paradosso per cui gli Stati ricchi di materie prime e le loro popolazioni non beneficiano delle entrate generate dalle ricchezze naturali a causa soprattutto della corruzione endemica. Nella suddivisione dei beni, il padre-padrone della sposa – il presidente del Ciad – mette in dote la ricchezza da poco scoperta, il petrolio; lo sposo – Glencore – fa valere la sua liquidità e, a suon di miliardi, ottiene pressoché la totalità dei diritti di esportazione di questo stesso petrolio.

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22.06.17..
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Migrazione
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Ors Service Ag nasce da una costola societaria dormiente di Adecco nel 1992 con lo scopo di ricevere dall’Ufficio federale dei rifugiati la presa a carico dei richiedenti l’asilo nei centri di registrazione della Confederazione di Basilea, Kreuzlingen, Chiasso e Ginevra. Nei venti anni successivi ha beneficiato del monopolio nel ramo grazie a mandati diretti federali, cantonali e comunali.



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22.06.17
Società
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La parola d’ordine era “prendi e consuma, usa e getta”. Era uno stile di vita che, nella società dei consumi, definiva in particolare il ceto medio, che risplendeva nello spreco dove trovava la sua immagine. Stop! Retromarcia. La novità è che il fenomeno si è rovesciato e ora va di moda l’usato. È una rivoluzione copernicana: sprecare dà fastidio perché c’è più coscienza ambientale e poi si può pure risparmiare divertendosi. E così il settore esplode, annullando lo stigma che voleva il second hand legato alla povertà: oggi, sempre più persone, di ogni strato sociale, vendono e comprano sui siti online e nei negozi specializzati che nel frattempo hanno cambiato pelle come le lucertole.

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22.06.17
Negozi di abbigliamento in crisi
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Ristrutturazioni, fallimenti, chiusure, licenziamenti: in Svizzera il settore dei negozi d’abbigliamento è in crisi profonda. Una delle principali cause di questa situazione è sicuramente la concorrenza che arriva dal commercio online, soprattuto a seguito dell’arrivo sul mercato svizzero di un colosso internazionale come Zalando. Di fronte al boom dei negozi virtuali e all’internazionalizzazione del commercio al dettaglio, le principali catene elvetiche sembrano avere accumulato un ritardo troppo consistente.

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07.06.17
La storia
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Il precariato ha mille volti nella vita quotidiana delle persone. A volte assume le sembianze del lavoro interinale, altre della sotto-occupazione, o ancora dall’incertezza di non sapere quando lavorerai perché impiegato su chiamata. Il tempo scorre lento in attesa di una svolta che dia la serenità necessaria per guardare al futuro. Nella storia di Mosè che raccontiamo, quando il traguardo sembra a portata di mano, la speranza alimentata nei mesi s’infrange nel benservito. E la giostra del precariato riprende il suo giro.

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07.06.17
Ticino
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Lo straccio, grazie, dopo averlo raccolto, lavato e stirato, a titolo gratuito, lo sistemo io. Lara Robbiani Tognina, che negli ultimi tre anni ha raccolto quantità industriali di indumenti usati per i profughi, facendosi conoscere in ogni angolo del Ticino e anche in Italia, contesta il mandato diretto che il Consiglio di Stato ha attribuito senza concorso per la distribuzione dei vestiti.

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07.06.17
Complementari AVS/AI
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Già vivono in condizioni di estrema precarietà e sono costretti a badare a ogni centesimo che spendono, ma su di loro incombe una nuova minaccia: il baratro della povertà assoluta e dell'assistenza sociale. Sono i circa 315.000 anziani e invalidi che beneficiano delle cosiddette “Prestazioni complementari” (Pc), cioè di quei sussidi che, insieme con le rendite Avs o Ai, garantiscono loro il minimo vitale per arrivare alla fine del mese.

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07.06.17
Italia
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L’aveva giurato: se perdo il referendum torno a casa. Ha perso ma a casa è tornato solo per qualche ora, poi è nuovamente uscito e ha ripreso a dettare leggi e agende politiche.

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07.06.17
La storia
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Lasciare il Ticino per motivi economici. Tra costi che crescono, paghe stagnanti e tagli alla socialità, sempre più persone faticano ad arrivare a fine mese. Loro malgrado, l’unica soluzione diventa andare a vivere oltre confine, diventando dei frontalieri. Le motivazioni della difficile scelta di Lisa, suo marito e i loro due figli per capire un fenomeno emergente in Ticino. Un misto di amarezza, di rabbia ma anche di serenità per la scelta fatta. È lo stato d’animo di Lisa, sposata e giovane madre di due figli in tenera età.

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24.05.17
La vignetta
© vauro

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