Francesco Bonsaver

L'autore ha scritto 478 articoli
Lavoro e dignità
03.07.2019

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Francesco Bonsaver

Una normale mattina dei vostri ultimi 30 anni di lavoro in fabbrica, vi convocano in ufficio e vi liquidano in una decina di minuti. Poi, vi accompagnano al vostro armadietto a raccogliere gli effetti personali, prima d’invitarvi a varcare per l’ultima volta l’uscita dello stabilimento. Fuori, a 58 anni, vi aspettano tre mesi di disdetta e un futuro molto incerto, poiché siete ben consci di quanto sia difficile trovare un nuovo impiego alla vostra età nel contesto attuale. Poco importa se il gruppo per cui avete lavorato per trentatre anni, abbia visto crescere nell’ultimo decennio l’utile del 30%, registrando solo nell’ultimo anno un profitto netto di 281 milioni di franchi e distribuito 103 milioni in dividendi ai suoi azionisti. Il vostro numero nell’organico è stato cancellato.

02.07.2019

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Francesco Bonsaver

“Non dormi per la mancanza d’aria, il caldo insopportabile, le cimici, mentre per lavarti hai quel filino d’acqua gialla che scende dalle docce. Non ce la facevo più a vivere così, sottoterra”. Tra la trentina di partecipanti al presidio del Collettivo R-esistiamo di oggi sotto gli uffici del Dss a Bellinzona per chiedere la chiusura del bunker di Camorino, a portar la solidarietà vi era anche chi quell’esperienza l’ha vissuta sulla propria pelle, abitando per mesi sottoterra in quel bunker nel recente passato.

Ticino
26.06.2019

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Francesco Bonsaver

Battaglia a tutto campo contro l’entrata in vigore della nuova legge sugli orari dei negozi e il barattato Ccl della vendita, firmato da Ocst, Federcommercio e Disti. La promette Unia, annunciando una serie di ricorsi giudiziari. Fra i molti aspetti critici evidenziati, il risicato quorum di negozi firmatari, necessario per l’entrata in vigore della legge, la cui verifica è stata negata al sindacato dal Cantone. Unia propone anche un’alternativa: «Usciamo dai tribunali e discutiamo di un vero Ccl, dignitoso per il bene delle salariate e dell’intero settore, piccoli commerci in primis».

Sciopero delle donne/1
26.06.2019

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Francesco Bonsaver

14 giugno, una bella giornata di orgoglio femminile ha riempito le piazze della Svizzera. Oltre mezzo milione di donne e maschi solidali hanno lasciato le mura professionali, quelle domestiche e delle aule scolastiche, per riversarsi nelle strade rivendicando la parità salariale, professionale, la ripartizione del lavoro domestico e di cura, condannando le molestie sessuali, il sessismo, la violenza di genere, il femminicidio. In poche parole, il riconoscimento della dignità in quanto donna.

04.06.2019

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Francesco Bonsaver

Nove licenziamenti al Corriere del Ticino. Non era mai capitato nella centenaria storia del quotidiano luganese. A sorprendere anche la modalità in cui si sono svolti. Comunicazioni con raccomandate brevi manu o telefoniche, due giorni per accettare le condizioni di disdetta, un piano sociale indecente, la violazione del codice dei giornalisti e il licenziamento di persone vulnerabili.

Il documento
21.05.2019

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Francesco Bonsaver

La fuga dal Ticino della Luxury Goods International, rientrata in Italia dopo la miliardaria multa fiscale e la conseguente fine dell'elusione fiscale con la fatturazione in terra elvetica di quanto prodotto in Italia, hanno fatto passare in secondo piano le affermazioni d'inizio settimana dell'azienda quando dichiarava che dai controlli della Commissione paritetica fosse risultato «tutto in regola». In altre parole, le testimonianze di denuncia sulle pessime condizioni di lavoro nei magazzini logistici dell'ex Gucci andate in onda a Modem (Rsi), non erano vere. Il "tutto in regola" dell'azienda era già stato detto 5 anni fa, ma il rapporto della Commissione diceva tutt'altra cosa. Ve lo riassumiamo.

La testimonianza
09.05.2019

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Francesco Bonsaver

Turni di lavoro infiniti, mentre a busta paga figuravano solo le ore massime consentite per legge. È una delle tante gravi irregolarità denunciate nel cantiere AlpTransit della galleria del Monte Ceneri durante la fase della tecnica ferroviaria (si veda la scheda in coda all'articolo). Le gravi problematiche sono emerse grazie al coraggio di lavoratori che, stufi dei ripetuti soprusi, si sono rivolti ai sindacalisti di Unia. Il sindacato li ha poi seguiti lungo tutta la vertenza, ancora lontana dall’esser conclusa. area ha intervistato Fouad Zerroudi, uno degli operai che ha denunciato le gravi ingiustizie.

Ticino
17.04.2019

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Francesco Bonsaver

Il meccanismo del subappalto nel settore del gesso crea danni sociali ed economici a cascata. Il meccanismo funziona così: una persona, che chiameremo Valentino*, risponde a un annuncio su un portale per un posto di gessatore in Svizzera. Nei primi contatti, il referente della ditta registrata in Svizzera interna, rassicura Valentino che le cose saranno tutte regolari, nel rispetto della legge e senza inganni. Ma poi?

Ticino
03.04.2019

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Francesco Bonsaver

La nuova legge sugli orari di apertura dei negozi in Ticino non è ancora stata pubblicata e già spunta l’accordo tra Lugano e Cantone per l’apertura sette giorni su sette dalle 6 alle 22.30 per sei mesi l’anno quale deroga turistica. Altri comuni seguiranno a breve. Quando nel 2016 gli elettori bocciarono il referendum di Unia contrario alla nuova legge vendita, molti pensavano che in discussione fosse “solo” una mezz’ora in più dal lunedì al venerdì e un’ora al sabato, ignorando le deroghe già previste.

Palazzo & dintorni
21.03.2019

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Francesco Bonsaver

Perché il Dipartimento di Norman Gobbi ha consumato 31mila franchi di spese di rappresentanza, mentre gli altri Dipartimenti ne hanno utilizzati mediamente meno di 2.500? Per rispondere alla domanda, area ha inoltrato al Consiglio di Stato richiesta di accesso ai dati sulla scorta della Legge Trasparenza. L’accesso è stato negato «poiché si tratta di una richiesta di informazioni generalizzata con finalità esplorativa», scrive il Consiglio di Stato. area aveva richiesto la documentazione relativa ai cinque Dipartimenti per la medesima voce contabile, così da poter stilare un confronto. Visto il diniego, in Commissione di mediazione formuliamo una proposta di compromesso: di poter consultare almeno la documentazione relativa ai due dipartimenti che consumano maggiormente nelle spese di rappresentanza, Territorio e Istituzioni. Tanto più che i due dipartimenti nel preventivo di quest’anno hanno indicato una spesa di ben 71mila franchi nelle Istituzioni, di 40mila invece in quello diretto da Claudio Zali.

Migrazione & giustizia
21.03.2019

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Francesco Bonsaver

«Chiudere i bunker! Rompere l’isolamento! Liberi/e tutti/e!». Con queste parole d’ordine, il Collettivo R-esistiamo ha fatto irruzione nel pacificato scenario cantonale sul tema della migrazione, portando un punto di vista radicalmente diverso alla visione dominante sulla questione dei richiedenti l’asilo in Svizzera. La Sem ha deciso di non più utilizzare i bunker in un futuro prossimo, dopo le denuncie pubbliche e la raccomandazione di chiuderli formulata dalla Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (Cnpt). «Le persone vanno trasferite immediatamente in alloggi sopraterra per ragioni mediche» affermano oltre una sessantina di medici ticinesi che ha sottoscritto l’appello lanciato dal Collettivo R-esistiamo, le cui firme sono state consegnate ieri 21 marzo al Dipartimento sanità e socialità. Intanto un ex collaboratore della Croce Rossa del bunker di Camorino è indagato per appropriazione indebita.


Migrazione & giustizia
20.03.2019

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Francesco Bonsaver

Non c’è pace al bunker di Camorino. Dopo il caso Argo 1, un’inchiesta che dura ormai da due anni sul responsabile dell’agenzia sicurezza e tre poliziotti della Cantonale per aver ammanettato per ore un ragazzo minorenne al tubo della doccia, un nuovo procedimento penale è stato aperto per appropriazione indebita nei confronti di un collaboratore della Croce Rossa Ticino, responsabile della gestione del Centro richiedenti l’asilo sotterraneo. Il Ministero pubblico ha confermato l’apertura di un procedimento per reati patrimoniali nei confronti dell’addetto della Croce Rossa, specificando che «i reati presunti non riguardano i cittadini stranieri presenti nella struttura».Non è dunque chiaro al momento se la presunta appropriazione indebita sarebbe stata effettuata ai danni dello Stato o della Croce Rossa. Contattata da area, quest’ultima preferisce non commentare.

L'intervista
26.02.2019

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Francesco Bonsaver

«Le condanne pronunciate all’epoca non corrispondono più all’attuale senso di giustizia. La lotta condotta allora per la democrazia merita di essere riconosciuta». Sono parole del Consiglio federale, espresse una decina di anni fa quando decise di riabilitare gli oltre 800 svizzeri che combatterono negli anni trenta in Spagna per la Repubblica contro le truppe del generale fascista Franco. 170 morirono sul campo, mentre quelli che rientrarono in Svizzera furono condannati in base all’articolo 94 del Codice penale militare che al suo capoverso uno recita: «Se uno Svizzero si arruola in un esercito straniero senza il permesso del Consiglio federale, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria». È il medesimo articolo per cui è stato processato a Bellinzona dal tribunale militare la scorsa settimana Johan Cosar.

Scandalo Argo 1
14.02.2019

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Francesco Bonsaver

Perché Argo 1? Perché il Dss scelse una neocostituita agenzia di sicurezza, sprovvista di personale, per affidarle improvvisamente un appalto nella delicata gestione dei centri dei richiedenti l’asilo? E perché il Dss non notificò mai al Governo quell’appalto da 3,4 milioni di franchi?
Per rispondere a questi quesiti, nell’arco di due anni, si sono succeduti nell’ordine: la sottocommissione della Gestione, il perito indipendente Marco Bertoli, incaricato dal governo ad approfondire le critiche sollevate a suo tempo dal Controllo cantonale delle finanze (Ccf), le inchieste della Magistratura e infine la Commissione parlamentare d’inchiesta (Cpi).

Società
17.01.2019

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Francesco Bonsaver

Se il privato realizza una casa anziani, l’integralità dell’investimento è finanziato dai fondi cantonali. Se a promuoverlo è un Comune, ne riceve meno della metà. La mozione depositata a giugno, di cui il primo firmatario è Ivo Durisch (Ps) e sottoscritta da altri sei deputati, tra i quali spiccano Alex Farinelli (capogruppo Plr) e Michele Foletti (Lega dei ticinesi), mira a sanare l'importante disparità di trattamento tra privato ed enti pubblici. Ma il Dss decide di non decidere, perdendo tempo prezioso, come dimostra il caso di Coldrerio.

Trasparenza
21.03.2019

di 

Francesco Bonsaver
Media & Potere
21.03.2019

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Francesco Bonsaver

Vista la sua giovane età, l’applicazione della Legge Trasparenza si scontra ancora con la reticenza di parte importante delle autorità. Dopo l’entrata in vigore sul piano nazionale nel 2006, seguì in ordine sparso l’adozione di ordinanze nei vari cantoni. Dalla sua entrata in vigore, un’associazione di giornalisti si batte per l’applicazione integrale e uniforme nel Paese. Sul blog loitransparence.ch si trovano consigli giuridici, informazioni generali e ultime notizie sul tema. Lo scorso mese, per la prima volta, è stato attribuito il premio “Trasparenza”. «Il 2018 è stata un’ottima annata. Una serie di articoli e di trasmissioni si sono potute realizzare grazie alla Legge Trasparenza. Per la giuria, composta da caporedattori, la scelta non è stata facile» spiega nell’annuncio Martin Stoll, collaboratore della Sonntagszeitung dalla Berna federale e promotore del blog.

Lugano
20.12.2018

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Francesco Bonsaver

Entro pochi giorni, a Lugano non esisterà neanche più un appartamento a pigione moderata su un parco alloggi di 28mila appartamenti del territorio comunale. A livello cantonale invece, non si hanno più notizie del Piano dell’alloggio a pigione moderata imposto al Governo sette anni fa dal Gran Consiglio. Sebbene la maggioranza della popolazione viva in locazione (54% nel 2015, ultimo dato) e l’affitto costituisca la voce maggiore delle uscite delle economie domestiche, per l’esecutivo cantonale e cittadino la questione non è prioritaria.

Lo scandalo
05.12.2018

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Francesco Bonsaver

«Il tempo impiegato per l’elaborazione di questo documento è cospicuo. Seppur difficilmente calcolabile, si quantifica in svariate settimane lavorative». Si conclude così la risposta di ben 24 pagine del Consiglio di Stato ticinese a due interrogazioni e un’interpellanza (Pronzini e Lepori) sulla partecipazione del consigliere Norman Gobbi alla cerimonia di commemorazione dei membri ticinesi della P-26. A memoria, non si era mai vista una risposta governativa tanto lunga. «Sarebbero bastate quattro righe in cui si dichiarava che Norman Gobbi vi aveva partecipato a titolo personale» afferma Werner Carobbio.

Edilizia
05.12.2018

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Francesco Bonsaver

Lunedì è arrivata la nota stampa congiunta: c’è l’accordo fra padronato e sindacati sul rinnovo contrattuale nazionale dell’edilizia. Le mobilitazioni (imponenti) d’autunno sono state decisive. Dal pacchetto padronale sono sparite la flessibilità estrema di trecento ore supplementari nel carico annuale, l’abolizione del mantenimento delle qualifiche in caso di cambio d’impresa, gli stage senza rispetto dei salari minimi e la soppressione dell’articolo 28 che regola le intemperie. Gli edili riceveranno 80 franchi di aumento al mese il prossimo anno e altrettanti nel 2020.

Migrazione & giustizia
22.11.2018

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Francesco Bonsaver

In Ticino calano vistosamente dal 2014, mentre nel resto del Paese la situazione è stabile. Stiamo parlando dell’articolo 84, capoverso 5, della Legge sugli stranieri. Una sorta di margine di manovra politico che consente di evitare l’espulsione di una persona residente in Svizzera da un lungo periodo e che risulta integrata secondo i criteri previsti (lavoro, amicizie, formazione, uso della lingua nazionale, fedina pulita ecc.) Per capirsi, il caso di Desmond. («L'ipocrisia dell'integrazione», area 18-2018)

Da una media di una settantina di casi adottati annualmente dal governo ticinese, si è passati ai quattro dello scorso anno (grafico). Da quanto appurato dal giornale, i casi trattati non giungono più sul tavolo del Consiglio di Stato affinché si esprima, ma sono filtrati a monte dagli uffici del Di. Per capire i motivi del cambio di prassi, area ha interpellato il Dipartimento delle istituzioni guidato dal 2011 da Norman Gobbi, che così ha risposto via mail.

La mobilitazione degli edili
08.11.2018

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Francesco Bonsaver

Ancora una volta i numeri rendono meglio l’idea delle parole. Dopo le imponenti manifestazioni d’ottobre degli edili a Bellinzona e Ginevra, che hanno dato il via alle mobilitazioni regionali per il rinnovo contrattuale, l’indignazione operaia alla rivendicazioni padronali si è diffusa a macchia d’olio alle altre regioni del Paese.

Studio Uss
08.11.2018

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Francesco Bonsaver

Gli stipendi alti, quelli molto alti, negli ultimi venti anni sono cresciuti della metà (47%), mentre quelli medi del 16%. È uno dei dati centrali emersi dallo studio dell’Unione sindacale svizzera sull’evoluzione dei redditi da lavoro in Svizzera. E poiché l’aumento dei salari nominali non equivale matematicamente ad avere più soldi in tasca, perché le spese aumentano più velocemente, lo studio analizza anche la variazione del potere d’acquisto nel corso degli anni tra le varie classi di stipendio.

I soldi per gli aumenti ci sono
Lavoro e dignità
27.09.2018

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Francesco Bonsaver

L’economia svizzera viaggia bene, le prospettive future sono buone ed è dunque ora di aumentare i salari in modo generalizzato. Tanto più che da qualche anno gli stipendi sono fermi al palo. Lo scorso anno, gli aumenti sulla carta sono stati “mangiati” dalla crescita dei prezzi, facendo calare seppur di poco il potere d’acquisto dei salariati (-0,1%). Il ragionamento dell’Unione sindacale svizzera (Uss) è lineare, semplice. Per questi motivi ha reso pubblica la richiesta di una crescita generalizzata dei salari del 2-2,5%. Fino ad oggi, non si registra nessuna reazione ufficiale da parte delle associazioni padronali alle rivendicazioni delle organizzazioni dei lavoratori. Ne parliamo con Daniel Lampart, capo economista dell'Uss.

Finanza e diseguaglianza
12.09.2018

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Francesco Bonsaver

Il 15 settembre 2008 l’allora quarta banca d’affari americana, la Lehman Brothers, fallisce sotto il peso di 613 miliardi di dollari di debiti. Gli scatti dei suoi ex dipendenti mentre escono dal lussuoso palazzo di Manhattan con le scatole di cartone diventeranno l’immagine simbolo dello scoppio della bolla dei mutui subprime, uno dei tanti frutti avvelenati della finanza speculativa tanto in voga a inizio secolo. Seguiranno sfratti, licenziamenti, fallimenti, risparmi bruciati e povertà diffusa per milioni di cittadini su scala planetaria. Per scongiurare il crollo del sistema capitalista globale, si susseguono gli interventi dei vari governi coi soldi pubblici. La collera popolare contro il sistema finanziario e i suoi principali responsabili si respira ovunque, i politici promettono sanzioni esemplari e drastiche misure. A soli dieci anni di distanza, di quella rabbia e di quelle promesse, resta un ricordo sbiadito. Per riflettere su quell’avvenimento che pareva destinato a segnare una svolta epocale, vi proponiamo un’intervista a Sergio Rossi, professore di macroeconomia ed economia monetaria all’Università di Friborgo, con cui faremo un bilancio della crisi, le sue conseguenze e gli effetti dei correttivi apportati, riflettendo infine su delle possibili prospettive per il futuro.



Lavoro e dignità
30.08.2018

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Francesco Bonsaver

L’edilizia nazionale sta subendo una progressiva trasformazione dall’apparente ineluttabilità. Il lavoro temporaneo nei cantieri elvetici è cresciuto notevolmente, tanto che non è eccezionale incontrarvi una maggioranza di edili col contratto interinale rispetto ai lavoratori a tempo indeterminato. Di fronte a questa tendenza, si allunga la lista dei comuni in Ticino e nel resto del paese che vuole bandirlo dai lavori pubblici.

 

 



Industria
27.06.2018

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Francesco Bonsaver

«Siamo imprenditori, non investitori» aveva corretto e precisato durante una prima riunione in Ticino Marco Riganti, quarta generazione della famiglia proprietaria della Riganti Spa di Solbiate Arno, in provincia di Varese, dove dal 1891 si forgia l’acciaio. 127 anni di storia industriale familiare sulle spalle hanno un valore diverso dagli anonimi fondi d’investimento, spesso orientati al guadagno a corto/medio termine e dotati di scarsa visione imprenditoriale. Tradizione familiare e imprenditoriale sono dunque le migliori carte da visita del gruppo che ha rilevato la Smb di Biasca, rimasta chiusa dall’autunno scorso lasciando a casa una quarantina di operai. Nel frattempo, una ventina di loro ha trovato lavoro presso altre aziende, mentre i rimanenti operai sono tornati a forgiare l’acciaio nella “loro” fabbrica.

Esteri
14.06.2018

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Francesco Bonsaver

Una Repubblica sociale, femminista, ecologista, anticapitalista e fondata sulla democrazia partecipativa. È il progetto politico di Anna Gabriel, condiviso coi militanti di Candidatura d’Unitat Popular (Cup), la sinistra radicale con cui è stata eletta nel Parlamento catalano. Per lo Stato spagnolo Anna Gabriel è una criminale. La Corte suprema spagnola l’accusa di «disobbedienza» in relazione al referendum promosso dal Parlamento regionale il 1° ottobre 2017 sull’indipendenza della Catalogna. Diversi politici catalani sono detenuti con le medesime accuse, mentre altri hanno optato per l’esilio. Tra questi anche Anna Gabriel, che da febbraio ha eletto la Svizzera a terra d’esilio. Ora vive a Ginevra, «città delle Ong e della difesa dei diritti umani», ma scelta anche per ragioni giuridiche. «La Svizzera non concede l’estradizione e qualsiasi altra forma di assistenza giudiziaria per reati politici» ha spiegato il portavoce dell’Ufficio federale di giustizia Folco Galli, interpellato sul caso.

Società e Giustizia
14.06.2018

di 

Francesco Bonsaver

Alla fine, la buona notizia è arrivata: l’espulsione di Francesca è stata revocata. Sebbene la parola fine non si possa ancora scrivere all’assurda vicenda, lei e suo figlio di 4 anni non saranno espulsi nell’immediato. Per arrivarci, un calvario di due anni di permesso “sequestrato” dall’autorità cantonale e altri due per decidere sul ricorso contro l’espulsione. Resta il problema della lentezza delle istituzioni ticinesi che sospende la vita dei cittadini, complicandogliela non poco.

Lavoro e dignità
03.06.2018

di 

Francesco Bonsaver

Sonderfall Ticino, ossia il caso particolare del cantone a sud delle Alpi, dove i salari legali nel resto della Svizzera qui non hanno invece validità. È il caso del contratto collettivo di lavoro per il personale dei negozi delle stazioni di servizio di carburante, decretato dal primo febbraio di obbligatorietà generale sul territorio nazionale dal Consiglio federale. Il contratto, negoziato tra le parti sociali a livello svizzero, prevede un salario minimo per il personale non qualificato di 3.700 franchi per tredici mensilità, ridotto a 3.600 in alcuni cantoni di frontiera.
In Ticino no, vige la libertà di mercato che consente al datore di approfittare della necessità di lavoro della manodopera d’oltreconfine per imporre salari coi quali i residenti non possono vivere, se non ricorrendo ad aiuti finanziati dalla collettività.


La sentenza
16.05.2018

di 

Francesco Bonsaver

“Meglio stare zitto, altrimenti mi licenziano”. Un pensiero comune a molti lavoratori, anche quando si parla di sicurezza. L’essere costretti a scegliere tra sicurezza e lavoro non è degno di un paese civile. A ristabilir la civiltà ci ha pensato una recente sentenza della Pretura di Locarno, che ha condannato un’impresa per licenziamento abusivo di un operaio che aveva segnalato dei problemi di sicurezza. Una sentenza importante che farà giurisprudenza.

Edilizia
16.05.2018

di 

Francesco Bonsaver

S’infiammano gli animi in vista del rinnovo del contratto nazionale mantello dell’edilizia (Cnm) che tutela 80mila operai, in scadenza quest’anno. Il padronato sembra non aver ancora digerito la conquista del 2003 del prepensionamento a 60 anni. Dopo aver provato a indebolirlo in occasione dell’ultimo rinnovo del 2014, ora torna all’attacco chiedendone la posticipazione a 62 anni o una riduzione del 30% delle rendite.

L'editoriale
03.05.2018

di 

Francesco Bonsaver

I milionari, commossi, ringraziano. I beneficiari degli sgravi si sono mobilitati a sostegno della riforma fiscale ticinese in votazione lo scorso 29 aprile. Collina d’Oro (70,8% di sì), Cureglia (70), Porza (64,5), Comano (62), Sorengo (59,7) sono i ricchi comuni della cintura luganese che hanno approvato a larga maggioranza la riforma. E dove la partecipazione al voto è stata ben superiore alla scarsa media cantonale. Solo poco più di un terzo degli aventi diritto di voto infatti si è recato alle urne, che per meno di 200 voti hanno sancito la vittoria degli sgravi fiscali quale ricetta della crescita economica e sociale del cantone. La logica dei numeri avrebbe voluto che la stragrande maggioranza non beneficiaria dei regali fiscali bocciasse la proposta che priverà lo Stato di mezzi finanziari per rimediare all’ineguale distribuzione della ricchezza. Così non è stato. Le plausibili spiegazioni sono molteplici. Evidenziamone almeno un paio.

Riforma fiscale ticinese
19.04.2018

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Francesco Bonsaver

Il sindacato Unia ha un ruolo di primo piano nella campagna contro gli sgravi fiscali in votazione popolare il 29 aprile. Si è apertamente dichiarato contrario a nuove politiche di defiscalizzazione a facoltosi e grandi imprese e, a differenza di altre organizzazioni sindacali, ha denunciato il ricatto-baratto tra gli sgravi e le misure sociali già approvate  e immediatamente finanziabili a costo zero su cui non si vota, ma che a detta di parlamento e governo sarebbero inscindibili. Per capirne le ragioni, l’intervista a Enrico Borelli, segretario regionale di Unia Ticino.


Fiscalità
29.03.2018

di 

Francesco Bonsaver

Se legalmente non si può fare, facciamo l’inciucio di Palazzo. Sottoporre al popolo il baratto tra sgravi a ricchi e grandi imprese con le presunte misure sociali è infatti illegale, persino incostituzionale. «È un modo di fare incompatibile con la libertà di voto, perché costringe i cittadini a votare per un oggetto al quale sono contrari, per permettere l’adozione del secondo» aveva sentenziato il Tribunale federale, annullando una votazione già prevista nel Canton Neuchâtel nel 2011. Anche in quel caso il baratto (o meglio, il ricatto) imposto agli elettori dall’esecutivo neocastellano riguardava sgravi a imprese in cambio di asili nido. Come detto, il Tribunale federale ordinò di annullare quel baratto-ricatto perché «mina la libertà di voto dei cittadini ed è contrario al principio dell’unità di materia: l’accoglienza dei bambini non ha alcun nesso materiale con la revisione di disposizioni fiscali».

Fiscalità
15.03.2018

di 

Francesco Bonsaver

«Il senso di una detassazione è quello che alla fin fine si guadagnano più soldi». Seguendo il motto dell’ex presidente americano Ronald Reagan che diede avvio al neoliberismo globale negli anni ’80, Marcel Schwerzmann, il ministro delle finanze del Canton Lucerna, (indipendente eletto nelle liste del Partito liberale), è riuscito a sedurre i suoi concittadini. La sua proposta di tagliare massicciamente le imposte alle imprese portandole al 12,3% fu plebiscitata nel 2009 dai lucernesi con il 62% di voti favorevoli.
A nove anni di distanza, in piena notte, il pensionato Fritz Baumann chiama il numero d’urgenza della polizia cantonale lucernese per aver sorpreso uno scassinatore. «Non abbiamo nessuna pattuglia nella regione per intervenire a causa dei tagli» è la sorprendente risposta della polizia. Non è un caso unico. In soli tre mesi, la polizia cantonale di Lucerna non è potuta intervenire su 150 richieste telefoniche dei cittadini d’interventi urgenti, come ha rivelato “Mise au point”, trasmissione televisiva romanda che ha raccolto la testimonianza del pensionato Baumann. «Nel corso dell'ultimo anno abbiamo più volte ribadito che la politica di austerità del Cantone impedisce alla polizia di Lucerna di adempiere al suo mandato legale. La mancanza di personale e la ghigliottina sulle prestazioni, le impediscono di intervenire in maniera adeguata» ha denunciato nella sua relazione annuale il presidente dell’associazione della polizia lucernese, l’avvocato Federico Domenghini, titolare di uno studio di consulenza a imprese e imprenditori.


Lavoro e dignità
02.03.2018

di 

Francesco Bonsaver

La voce di Miska è dolce e gentile, di quelle che ispirano subito fiducia. «Le nostre badanti arrivano prevalentemente dalla Slovacchia. Parlano bene l’italiano e lavorano come indipendenti, nel senso che gli oneri sociali sono a loro carico nei Paesi d’origine». Miska risponde al numero di Getcare, un’azienda che fornisce badanti da impiegare in Svizzera. Teoricamente Miska dovrebbe rispondere da Liestal, Canton Basilea Campagna, ma è molto più probabile che si trovi in Slovacchia. Di certo, nei suoi primi anni di esistenza, Getcare aveva i suoi uffici in Svizzera. L’impresa fu fondata da Reto e Marco Marti, due fratelli basilesi il cui spirito imprenditoriale a loro dire sarebbe stato stroncato «da una resistenza legislativa della Confederazione e dai media». A causa di queste “resistenze”, i due fratelli sarebbero stati “costretti” a vendere Getcare per fondare una seconda azienda, questa volta in Slovacchia, la Slowiss.
La loro missione? Diminuire la scarsità di badanti in Svizzera e ridurre l’alto tasso di disoccupazione in Slovacchia, sono le loro testuali parole. Facendo cioè conciliare l’alta domanda di un Paese benestante che invecchia quale la Svizzera con l’enorme offerta di persone in stato di bisogno di lavorare a qualsiasi prezzo in Slovacchia. Il fatto che traggano profitto sottopagando le badanti, è un dettaglio per loro irrilevante.

Criminalità finanziaria
24.01.2018

di 

Francesco Bonsaver

«Così facevano tutti» si è giustificato Oliver Camponovo, fiduciario ticinese al processo che lo ha condannato a tre anni di pena per aver favorito nella sua attività professionale personaggi di spicco della criminalità organizzata, nello specifico la ’ndrangheta. Camponovo si riferiva ai sistemi adottati dalla piazza finanziaria ticinese per riportare alla luce capitali in nero, frutto di evasione fiscale nel migliore dei casi, ma anche di provenienza criminale.

Società
17.01.2019

di 

Francesco Bonsaver

Il caso della prospettata casa anziani a Coldrerio è emblematico dell’importanza della mozione Durisch pendente in Consiglio di Stato. Per far fronte al deficit di posti letto nella regione, il Comune del Mendrisiotto ha elaborato un progetto denominato “Quartiere intergenerazionale Parco San Rocco”, dove s’insedierà un Centro polivalente comunale, un autosilo e la Casa anziani gestita dalla Fondazione Casa San Rocco di Morbio Inferiore.

Lavoro e dignità
04.06.2018

di 

Francesco Bonsaver

«Perché il mio lavoro in Ticino vale meno che in Svizzera?». La domanda posta da Angela* riassume la problematica della mancata inclusione dei salari minimi per gli shop delle stazioni di servizio nel cantone. Fiera di essere svizzera, Angela non riesce a capacitarsi della decisione del Consiglio federale di aver escluso il Ticino. «Se ritengono giusto che in Ticino le persone siano pagate meno, allora dovrebbero ridurre ai ticinesi la Billag, le casse malati o tutti i costi federali obbligatori. E anche i prodotti dei supermercati Migros o Coop dovrebbero costare meno in Ticino, visto che ci pagano meno».

Migrazione & dintorni
22.11.2018

di 

Francesco Bonsaver

Desmond nasce nel continente africano, una terra tanto meravigliosa quanto depredata delle sue materie prime, della cui ricchezza restano solo infime briciole alla popolazione locale. Come molti altri giovani, per sfuggire alla “maledizione” che attanaglia il continente, si avventura nel viaggio della speranza per raggiungere l’Europa. Ma se le materie prime africane viaggiano liberamente verso l’Europa, a gran parte degli africani tocca un viaggio denso di pericoli e incognite. Sarà merito della fortuna o del destino, Desmond riesce nell’impresa, arrivando in Svizzera dove inoltra domanda d’asilo nel 2008.

Il commento
06.06.2018

di 

Francesco Bonsaver

Una parte importante della ricchezza accumulata dalle famiglie Cattaneo, Centonze e Baumgartner è quella prodotta dalle loro dipendenti delle stazioni di servizio, rispettivamente City, Ecsa-Pt Easy Stop e Piccadilly.
È con il lavoro di queste donne (e qualche uomo), che inizia all’alba e si chiude a notte tarda, festivi e domeniche comprese, che queste famiglie ticinesi possono accumulare anno dopo anno i guadagni incassati dalla vendita di prodotti a prezzi maggiorati senza alcun costo supplementare della forza lavoro.

Lavoro e giustizia
17.05.2018

di 

Francesco Bonsaver
Lavoro e dignità
06.06.2018

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Francesco Bonsaver
Ticino
19.12.2017

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Francesco Bonsaver

Complice il lassismo degli enti coinvolti e di una politica passiva, una parte del padronato abusa della procedura di fallimento per ottenere indebiti vantaggi, lasciando montagne di debiti sulle spalle dei lavoratori e dello Stato con le imposte inevase. Il sindacato rende attenti che la soglia di guardia è stata ampiamente oltrepassata: i costi dei fallimenti regionali (198 milioni di franchi annui) superano gli investimenti annuali del Canton Ticino.

Lavoro e dignità
30.11.2017

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Francesco Bonsaver

Gli statistici definiscono a rischio di povertà un’economia domestica  quando è incapace di affrontare una spesa imprevista di 2.500 franchi. In Ticino sarebbero una su tre, cioè il 32,6%, il tasso di gran lunga più alto del paese. Di questo gruppo fanno parte le ex e le attuali dipendenti della stazione di servizio di cui vi raccontiamo. Se nel loro caso vi è la particolarità di un ambiente di lavoro pessimo, la difficoltà nel sopravvivere con misere paghe è simile a molte impiegate in altre stazioni di benzina sparse sul territorio.  

Lavoro e dignità
16.11.2017

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Francesco Bonsaver

Chi si aspettava un guizzo di coraggio dal governo cantonale è andato deluso. Al contrario del governo neocastellano, il Dipartimento delle finanze ed economia ticinese ha giocato al ribasso scegliendo indicatori che gli consentissero di fissare il salario minimo tra i 18,75 e i 19,25 franchi l’ora, contro i 20 neocastellani. Secondo il sindacato è un’occasione persa per restituire dignità al lavoro nel territorio locale e consentire l’accesso ai residenti, ma pure a discapito dell’economia regionale. «Finché ci sarà il vantaggio competitivo di accedere a un bacino di forza lavoro per dei salari miserevoli, non si creeranno mai le condizioni quadro affinché l’insieme dell’economia ticinese possa fare un balzo avanti all’altezza delle tendenze dell’economia globale» aveva detto ad area Christian Marazzi, economista e ricercatore sociale di fama mondiale, riferendosi all’introduzione di un salario minimo dignitoso in Ticino.

Lavoro e dignità
16.11.2017

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Francesco Bonsaver

Da anni sempre la medesima paga, 15 franchi l’ora. All’annuncio del direttore di aver soppresso l’assicurazione indennità perdita di guadagno in caso di malattia, si ribellano e danno le dimissioni. Abbiamo raccolto le testimonianze di quattro lavoratrici sulla loro esperienza professionale presso la Dipra Sa, e intervistato il titolare che è stato pure denunciato da Unia per aggressione a un funzionario sindacale.

Lavoro e dignità
26.10.2017

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Francesco Bonsaver

L’articolo «La sicurezza e gli infiltrati targati Unia» sul caso Argo 1 pubblicato mercoledì 18 ottobre dal Corriere del Ticino (Cdt) ha suscitato clamore non per le “rivelazioni” contenute, ma per le critiche alle violazioni al codice deontologico dei giornalisti. Due le obiezioni principali: la pubblicazione in prima pagina del nome di uno dei numerosi ex agenti che hanno semplicemente testimoniato in Procura gli abusi di cui erano vittime sul posto di lavoro alla Argo 1 e, in secondo luogo, avere definito i testimoni degli “infiltrati” di Unia, insinuando la tesi di un piano diabolico del sindacato nello scandalo Argo. area ha intervistato Fabio Pontiggia, direttore del Corriere del Ticino, sulle scelte editoriali che hanno spinto la testata a pubblicare quell’articolo. 

 

 



Trasparenza
12.10.2017

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Francesco Bonsaver

Chi è il coordinatore dei volontari coi rifugiati e che cosa è stato fatto finora? Se lo domandano i 1.600 firmatari della petizione consegnata a fine settembre al Governo, nella quale si chiede trasparenza sul controverso mandato diretto da 75.000 franchi affidato a Caritas dal Dss. area prova a fare chiarezza.

Migrazione
28.09.2017

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Francesco Bonsaver

Lisa Bosia Mirra è stata condannata a 80 aliquote e una multa di mille franchi per aver favorito illegalmente l’entrata, il soggiorno e la partenza a 24 stranieri nell’estate 2016, quando i migranti respinti dalla Svizzera si erano accampati a Como. Il giudice Siro Quadri della Pretura penale del Canton Ticino ha dunque confermato la condanna contenuta nel decreto d’accusa emesso dalla procuratrice pubblica Margherita Lanzillo, contro cui la Bosia aveva ricorso.

Nel articolo che segue ci siamo focalizzati sul contesto in cui si svolti i fatti imputati a Bosia Mirra. Non perché consideriamo la sentenza irrilevante, ma nella convinzione che il verdetto definitivo lo formuleranno i posteri, quando giudicheranno in chiave storica il comportamento della società odierna nell’affrontare le ragioni del flusso migratorio, che di emergenziale ha solo l’incapacità di gestirlo.

 



Malaffare
28.09.2017

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Francesco Bonsaver

Oltre 190.000 franchi di ore retribuite in nero, oneri sociali non pagati, turni di lavoro massacranti per supplire alle mancanze di personale, ripetute infrazioni alla legge sul lavoro, agenti di sicurezza non autorizzati a esercitare dalla polizia, lacune sul fronte sanitario nella gestione di malattie infettive quale tubercolosi, assunzioni forse  raccomandate e pesanti indizi di riciclaggio di fondi di dubbia provenienza su cui sta indagando la magistratura. E per chiudere in bellezza, eufemisticamente parlando, maltrattamenti a un minorenne rifugiato.

Lavoro e dignità
13.09.2017

di 

Francesco Bonsaver

Combattere la povertà. È la motivazione ufficiale per cui il Canton Neuchâtel ha giusticato la necessità d’introdurre un salario minimo, quale misura di politica sociale per contrastare la povertà dei propri cittadini. Una pratica avallata dal Tribunale federale lo scorso agosto quando ha bocciato il ricorso delle associazioni padronali contrarie al salario minimo di 20 franchi l’ora, circa 3.500 mensili. In Ticino, definito da tutti gli indici nazionali il cantone con il più alto tasso di povertà (e in forte crescita), il governo proporrà a breve l’importo di salario minimo. Come riportato da area lo scorso numero, tra le 16.000 e le 20.000 persone (di cui 5.000-8.000 residenti) si vedrebbero aumentare la paga, se ciò dovesse avvenire (http://tiny.cc/n27ony). Con l’autore della prima analisi cantonale “La povertà in Ticino“ pubblicata nel 1987, l’economista e ricercatore Christian Marazzi, area s’interroga sull’impatto dell’arrivo di un salario minimo nella realtà cantonale.




Lavoro e dignità
31.08.2017

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Francesco Bonsaver

La sentenza del Tribunale federale che ha convalidato il salario minimo neocastellano è uno spartiacque. Gli alibi giuridici per una sua adozione in Ticino sono stati spazzati via. L’unica incertezza riguarda l’importo. Venti  franchi  all’ora come deciso a Neuchâtel, ventuno franchi come proposto da Unia e Verdi in base al medesimo calcolo usato nel cantone romando, o inferiore ai venti franchi come vorrebbero gli ambienti padronali? In attesa che il governo cantonale si pronunci, area ha voluto capire quanti lavoratori e lavoratrici sarebbero toccati dall’introduzione di un salario minimo cantonale, sia nel caso dei 20 franchi sia nel caso dei 21 franchi. E le sorprese non mancano.


L'editoriale
31.08.2017

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Francesco Bonsaver

Pietro Mirabelli è morto mentre lavorava allo scavo di Sigirino di Alptransit. Era la notte del 22 settembre del 2010 quando un masso di quattro quintali lo ha sepolto nella montagna. Aveva 54 anni e quella tragica notte ha lasciato la moglie, i tre figli, tanti amici e compagni di lotte con un gran senso di vuoto incolmabile. Minatore da trent’anni, aveva spiegato ai suoi cari di aver deciso di «andar via da questa Italia senza dignità». Mirabelli aveva trascorso oltre dieci anni sul fronte di scavo della costruzione dei tunnel dei Treni ad Alta Velocità che passano sotto il Mugello e collegano Bologna e Firenze, dove era stato protagonista di diverse lotte per i diritti dei lavoratori e per la sicurezza sui posti di lavoro. Tragico destino beffardo, la sua morte in Svizzera resterà insoluta. I poliziotti recatisi sul posto, coordinati con il procuratore pubblico di picchetto Zaccaria Akbas, non hanno ritenuto necessario fare alcun rilievo sul luogo del dramma, nemmeno quelli di norma riservati agli incidenti stradali senza vittime.

 

Lavoro e dignità
22.06.2017

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Francesco Bonsaver

La direzione della Navigazione Lago Maggiore (Nlm) ha inviato la disdetta del rapporto di lavoro per la fine dell’anno a 14 dipendenti fissi e comunicato alla ventina di lavoratori stagionali che non saranno più richiamati nel 2018. I trentaquattro lavoratori, tutti residenti nella regione del Locarnese, non ci stanno a essere vittime sacrificali di un gioco che si sta decidendo ai piani alti di cui i contorni sono ancora piuttosto fumosi.

Dumping, sostituzione e dignità sono tre parole che condensano il drammatico contesto lavorativo attuale dell’intero cantone, che purtroppo ben si adattano alla comprensione dell’intricata vicenda del licenziamento collettivo dei dipendenti locarnesi. Proviamo a districarla partendo dai suoi registi, di cui i soggetti ticinesi sono i veri protagonisti.

Migrazione
22.06.2017

di 

Francesco Bonsaver

Ors Service Ag nasce da una costola societaria dormiente di Adecco nel 1992 con lo scopo di ricevere dall’Ufficio federale dei rifugiati la presa a carico dei richiedenti l’asilo nei centri di registrazione della Confederazione di Basilea, Kreuzlingen, Chiasso e Ginevra. Nei venti anni successivi ha beneficiato del monopolio nel ramo grazie a mandati diretti federali, cantonali e comunali.



La storia
07.06.2017

di 

Francesco Bonsaver

Il precariato ha mille volti nella vita quotidiana delle persone. A volte assume le sembianze del lavoro interinale, altre della sotto-occupazione, o ancora dall’incertezza di non sapere quando lavorerai perché impiegato su chiamata. Il tempo scorre lento in attesa di una svolta che dia la serenità necessaria per guardare al futuro. Nella storia di Mosè che raccontiamo, quando il traguardo sembra a portata di mano, la speranza alimentata nei mesi s’infrange nel benservito. E la giostra del precariato riprende il suo giro.

La storia
24.05.2017

di 

Francesco Bonsaver

Lasciare il Ticino per motivi economici. Tra costi che crescono, paghe stagnanti e tagli alla socialità, sempre più persone faticano ad arrivare a fine mese. Loro malgrado, l’unica soluzione diventa andare a vivere oltre confine, diventando dei frontalieri. Le motivazioni della difficile scelta di Lisa, suo marito e i loro due figli per capire un fenomeno emergente in Ticino. Un misto di amarezza, di rabbia ma anche di serenità per la scelta fatta. È lo stato d’animo di Lisa, sposata e giovane madre di due figli in tenera età.

CCL-TI architetti e ingegneri
10.05.2017

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Francesco Bonsaver

Dall’indignazione alla partecipazione. Dopo aver visionato e rifiutato la bozza di contratto collettivo di lavoro che avrebbe regolamentato la loro vita quotidiana, architetti e ingegneri hanno preso in mano il loro destino professionale, rielaborando una nuova proposta di Ccl. Un passo importante e non scontato, a cui dovranno seguirne altri. Ora dovranno convincere la controparte padronale di quanto siano uniti e determinati nel volerlo ottenere. Ma di questo sembrano ben coscienti. 

Ticino
12.04.2017

di 

Francesco Bonsaver

I reati economici aumentano, le inchieste specialistiche diminuiscono per carenza di personale. «Siamo in stato d’urgenza» dichiara il Procuratore generale ticinese John Noseda. Reati economici molte volte connessi al mondo del lavoro, con sfruttamento della manodopera, mancati pagamenti di oneri sociali e fallimenti pilotati. Un agire criminale che infetta l’intero tessuto sociale e la cui lotta dovrebbe essere una priorità in Ticino.

Malaffare
16.03.2017

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Francesco Bonsaver

L'arresto del titolare-direttore dell'agenzia di sicurezza Argo 1 scoperchia la superficialità del Dipartimento di Paolo Beltraminelli nell'attribuire dei mandati a ditte sconosciute purché siano a prezzi stracciati, con buona pace dello sfruttamento del personale, della concorrenza sleale, della qualità delle prestazioni e dei richiedenti l'asilo che lo subiscono. In modo molto anomalo, tutto è stato taciuto al Governo, Gran consiglio e ai cittadini.

 

Malaedilizia
22.02.2017

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Francesco Bonsaver

Dietro lo scandalo dei permessi, un gruppo di giovani da poco ventenni, un solo imprenditore o l’ombra di una organizzazione criminale tra le più potenti d’Europa? E chi guadagnava in cima alla scala dalla manodopera a basso costo ed estremamente ricattabile immessa nel sistema economico cantonale e nazionale? Questi gli interrogativi centrali a cui la magistratura ticinese è chiamata a dare delle risposte, districando la difficile matassa.

Lavoro
08.02.2017

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Francesco Bonsaver

Uno stipendio di 3.600 franchi lordi al mese è appena sufficiente per vivere in Ticino. Non la pensano così la famiglia Centonze e Cattaneo, rispettivamente Ecsa e City Carburoil, che hanno fondato un’associazione per evitare che quel salario minimo entri in vigore. «Fronteggiare il Ccl nazionale dei negozi delle stazioni di servizio in Svizzera». Chiaro e diretto lo scopo dell’Associazione ticinese dei gestori delle stazioni di servizio. Impedire l’obbligo di pagare stipendi di 3.600 franchi lordi mensili in Ticino, scaturiti dal recente accordo tra partner sociali a livello nazionale. L’associazione ticinese è composta da diciassette membri, che insieme gestiscono circa la metà delle stazioni di servizio presenti nel cantone. L’altra metà dei gestori ticinesi non vi ha aderito, intuitivamente perché già paga stipendi in linea con il Ccl previsto.

Nuova frontiera dello sfruttamento
25.01.2017

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Francesco Bonsaver

La squadra di ricercatori della Supsi ha un obiettivo ambizioso: diradare il nebuloso mondo dell’ultima frontiera delle forme di lavoro, quello gratuito. E vorrebbe raccontare le storie dei suoi protagonisti oggi invisibili nelle statistiche ufficiali. Per farlo, ha bisogno di voi. «Attraverso il sito internet e il forum, vorremmo dar voce a chi ha avuto esperienze di lavoro gratuito o sottopagato, perché raccontino il proprio vissuto positivo o negativo che sia. Ma non solo. Dal punto di vista metodologico, questa modalità è uno strumento per far emergere realtà oggi invisibili, che non appaiono statisticamente perché non sono stati concepiti dei sistemi per censirli e quantificarli» spiega ad area Pasqualina Cavadini, una delle ricercatrici Supsi responsabile del progetto.

22.02.2017

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Francesco Bonsaver

«Siamo tutti coinvolti in questa vicenda» chiarisce Omar Biaggi, presidente della Società ticinese imprenditori di ponteggi (Stip). Nessuno può dirsi assolto. Dai committenti pubblici e privati, dalle imprese edili o di ponteggi che affidavano in subappalto a imprese terze dai prezzi improponibili, ai controlli carenti delle autorità cantonali o delle paritetiche. Tutti sapevano che c’era del marcio, ma si faceva finta di nulla pur di strappare il minor prezzo possibile.

Malaffare
16.03.2017

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Francesco Bonsaver

«Il rapporto qualità prezzo era eccezionale». Così il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli all’inizio dello scandalo ha giustificato alla Rsi il mandato all’agenzia di sicurezza Argo 1 a cui si affidava la sorveglianza dei centri richiedenti l’asilo in Ticino. La logica del minor prezzo e del costo stracciato avrebbe dunque convinto il Dipartimento sanità e socialità a scegliere la Argo 1 tra le 80 agenzie presenti in Ticino senza porsi troppe domande. Raccontiamo la storia riassumendo la versione del capo Dipartimento sanità e socialità Beltraminelli esposta lunedì 13 marzo in Gran Consiglio.

Il commento
12.10.2017

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Francesco Bonsaver
Lavoro e dignità
16.11.2017

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Francesco Bonsaver
La storia
21.12.2016

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Francesco Bonsaver

Una storia a lieto fine, dal sapore natalizio. L’inizio non era certo dei più promettenti. Livio, dopo ventidue anni di vita lavorativa consumati sui cantieri della stessa impresa, a 14 mesi dalla pensione riceve un calcio e via. Ma la sua tenacia viene premiata, la ditta si scusa e lo riassume. Se la storia personale di Livio si conclude bene, purtroppo la realtà collettiva di tutti i giorni non è un film natalizio.

La storia si potrebbe riassumere anche in versione mitica, quella di Davide, il piccolo operaio che sconfigge il gigante Golia. Perché l’impresa di costruzione Implenia, un gigante lo è di certo, dall’alto dei suoi 3,3 miliardi di franchi di cifra d’affari annui generati dai suoi 8.200 dipendenti.

Ticino
06.12.2016

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Francesco Bonsaver

Il contratto collettivo degli architetti e ingegneri è figlio dei giorni nostri. Per più motivi. In primis, il degrado del mondo del lavoro cantonale impone la regolamentazione dei rapporti in una professione considerata tipicamente liberale. Una novità che sconta l’assenza storica di un’organizzazione collettiva dei dipendenti in grado di rappresentare una forza sociale nel confronto col padronato. Ma il contenuto del contratto riflette pure le nuove modalità di lavoro offerte dalle novità tecnologiche, attraverso le quali passano lo sfruttamento, il dumping e la concorrenza sleale.

Quarta rivoluzione tecnologica
23.11.2016

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Francesco Bonsaver

Il futuro è vicino, si trova a Lodrino. Una ditta piemontese poco tempo fa ha ottenuto una licenza di costruzione per uno stabilimento dove si produrrà rubinetteria. Nei 10.000 metri cubi del capannone lavoreranno sei persone: tre amministrativi e tre operai che controlleranno le 16 linee robotizzate. Ma la vera novità è che le nuove tecnologie rimpiazzano non solo il lavoro manuale, ma anche quello intellettuale. Che ne sarà delle persone, del lavoro, dello Stato sociale come oggi lo conosciamo? Sono interrogativi urgenti che affrontiamo in questo articolo.

Il caso
09.11.2016

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Francesco Bonsaver

Immaginate di essere svegliati all’alba da una perquisizione e un interrogatorio nell’intimità di casa vostra. Rassicuratevi, nessun magistrato ha firmato un mandato perché siete sospettato di aver commesso un reato. Il problema, se si vuole, è che abitate in un edificio popolare. Questo fa sì che voi e tutti gli inquilini del palazzo siete potenzialmente soggetti a perquisizioni. È la nuova strategia della sicurezza a Lugano, che presto, assicurano le autorità competenti, sarà replicata in altre case. Magari anche la vostra.

Malaedilizia
20.10.2016

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Francesco Bonsaver

Pagati 10 euro l’ora invece dei 25 franchi obbligatori per legge. Solo per qualche tempo, i primi due mesi se andava bene. Poi la paga si limitava a qualche anticipo e, verso la fine, il nulla. A quel punto, il gioco si rompe e la catena dell’omertà si spezza. Cinque degli sfruttati decidono di sporgere denuncia contro lo sfruttatore. Nuovo caso di malaedilizia nel gesso denunciato da Unia.

Lavoro
06.10.2016

di 

Francesco Bonsaver

La sala è straripante, il clima (ci sia concesso il termine) è sull’incazzato andante. A occhio, circa centocinquanta persone che hanno deciso di fermarsi dopo una giornata di cantiere per conoscere il loro futuro auspicato dal padronato. Presenti operai giovani e anziani in ugual misura, tutti con una caratteristica comune: sono gessatori. Nonostante l’evoluzione tecnica, resta un mestiere fisicamente logorante, la cui opera è fondamentale nell’arte edile odierna.

Lavoro
22.09.2016

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Francesco Bonsaver

«Ripetute pressioni psicologiche» che si traducono in «minacce, insulti, sanzioni e sospensioni». Non è certo idilliaco il clima di lavoro nell’azienda pubblica Lugano Airport. A farne le spese, tre dipendenti costretti alle dimissioni per ragioni mediche e altrettanti sottoposti a un difficile percorso di recupero psicologico. Un terzo dei dipendenti (20 su una sessantina) seguiti dal Laboratorio di psicopatologia del lavoro. La direzione respinge le accuse «in oggettiva tranquillità». Salvo poi essere smentiti dal sindaco, neo membro del Cda.

Lavoro
08.09.2016

di 

Francesco Bonsaver

Cosa cambierà per un'impiegata di commercio alla ricerca di un lavoro se dovesse passare l'iniziativa "Prima i nostri"? O per una venditrice, nel caso vinca il controprogetto? La risposta nelle righe che seguono, mentre di "Basta dumping", la seconda iniziativa sul lavoro in votazione il 25 settembre ne riferiamo nell'articolo correlato.

Vediamo dunque l'impatto di un'approvazione di "Prima i nostri" per chi cerca lavoro in un ramo specifico.

Ticino
24.08.2016

di 

Francesco Bonsaver

Ultima tappa, l’aula della Pretura di Biasca il 18 agosto per le istanze di deposito dei bilanci e di fallimento. Si conclude così l’avventura di Airlight iniziatasi nel 2007, la promettente start up ticinese specializzata nelle tecniche innovative nel campo dell'energia verde. Una meteora bruciatasi nell'arco di una decina d'anni, lasciando sul campo speranze infrante, molti soldi, diversi creditori a bocca asciutta oltre a una trentina di ex dipendenti a casa con arretrati salariali impagati.

L'editoriale
30.06.2016

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Francesco Bonsaver

Dalla bozza di contratto della vendita in Ticino escono molti vincenti e alcuni perdenti. La grande distribuzione si colloca senza dubbio fra i primi, ottenendo orari prolungati e festivi senza neanche una minima contropartita. I piccoli commercianti invece una cinquantina di franchi d’aumento li hanno concessi. Ci auguriamo che quegli orari prolungati non si traducano nel suicidio della categoria, consegnata di fatto al concorrente naturale, i centri commerciali e la grande distribuzione. Sul piano politico, il consigliere di Stato Christian Vitta passa per colui che è riuscito là dove altri hanno fallito. Se poi il risultato sia un passo avanti di società, vi è da dubitarne fortemente.
Tra i vincenti bisognerebbe forse annoverare anche l’Ocst. Abdicando allo scopo principe di un sindacato della difesa degli interessi dei lavoratori, ha preferito allinearsi ai desiderata padronali pur di avere un contratto e, di riflesso, le quote sindacali. A passare alla cassa saranno le venditrici e i venditori, mentre le aziende approfitteranno di prezzi discount. Ci spieghiamo.

Nuova ferrovia transalpina
24.05.2016

di 

Francesco Bonsaver

Il primo colpo di piccone alla realizzazione della galleria più lunga del mondo sotto le Alpi svizzere fu dato da minatori sudafricani. E fu subito dumping. Nel 1999 la metà dei 140 operai che scavò il pozzo che scendeva 800 metri nelle viscere delle montagne grigionesi per creare la stazione intermedia di Sedrun, era alle dipendenze della Shaft Sinkers Ltd di Johannesburg.

Quei lavoratori sudafricani ricevevano un terzo in meno (circa mille franchi )del salario minimo decretato d’obbligatorietà dal contratto nazionale. Inizialmente l’impresa sudafricana giurava di pagare correttamente i suoi operai, rifiutandosi di mostrare le carte che lo provassero. Dopo lunghe insistenze dell’allora Sindacato edilizia e industria (poi confluito in Unia), la verità venne a galla. Si scoprì così che il dumping complessivo a beneficio dell’impresa sudafricana ammontava a 640.000 franchi. Un importo che fu poi restituito ai legittimi proprietari, gli operai.

Il caso
11.05.2016

di 

Francesco Bonsaver

Espulsa. Nata da genitori italiani e cresciuta fino all’età di dodici anni nel Luganese, rientrata in Svizzera nel 2009, dovrà lasciare il paese entro il 30 giugno. Lei e suo figlio di venti mesi, svizzero.

È la triste storia, e per molti versi assurda, di Francesca (nome di fantasia) di cui avevamo scritto nell’articolo correlato. L’intimazione ad abbandonare la Svizzera le è arrivata dall’Ufficio della migrazione nei giorni successivi all’uscita dell’articolo. Lo stesso ufficio cantonale che da due anni le stava trattenendo il permesso di dimora (B) senza fornire spiegazioni alla diretta interessata.

La storia
20.04.2016

di 

Francesco Bonsaver

La naturalizzazione. Più facile a dirsi che a farsi. Chi la banalizza, probabilmente non è mai stato confrontato con questo problema. Ne sa qualcosa Francesca*, nata da genitori italiani domiciliati e cresciuta fino ai 12 anni in Ticino, poi emigrata per motivi indipendenti alla sua volontà.

Costo del lavoro
20.04.2016

di 

Francesco Bonsaver

Un caso da manuale scolastico. Il settore del gesso ticinese potrebbe essere oggetto di un corso alla Supsi sul dumping salariale in Ticino. Ci permettiamo di suggerirne il titolo: «Qualifiche, agenzie interinali e lavoro parziale. Come mantenere i margini di profitto nel contesto di una guerra dei prezzi».

L’alunno più intraprendente avrebbe certamente un primo quesito. Come posso abbassare gli stipendi dei miei operai in un ramo dove sono obbligatori dei salari minimi? La prima mossa consiste nell’assumere personale con esperienza e pagarlo come manovale.

Socialità
07.04.2016

di 

Francesco Bonsaver

Sbagliare è cosa umana, ma fortunatamente è possibile rimediarvi. A tre mesi dall’entrata in vigore delle modifiche alla legge sugli assegni familiari, il governo ha corretto il tiro. Lo ha fatto eliminando la norma più odiosa, quella che alla discriminazione economica aggiungeva quella di provenienza. «Per i cittadini stranieri, un soggiorno ininterrotto in Svizzera negli ultimi cinque anni sulla scorta di un permesso di dimora (permesso B) è parificato al possesso del permesso C» recita il nuovo articolo 35 del suddetto regolamento pubblicato a fine marzo. Poiché il titolare del permesso C deve averlo da almeno tre anni per poter beneficiare degli assegni integrativi e di prima infanzia, chi ha il permesso B deve avere vissuto almeno 8 anni ininterrottamente in Svizzera.



Educazione
17.03.2016

di 

Francesco Bonsaver

Il governo chiude le scuole e i maestri le riaprono. È quanto accadrà in Ticino mercoledì 23 marzo, giorno in cui gli insegnanti hanno deciso di aprire le porte delle loro sedi, contrariamente alla volontà del governo di chiuderle per motivi di risparmio.


Socialità
13.03.2016

di 

Francesco Bonsaver

I tagli agli assegni integrativi e di prima infanzia mobilitano le famiglie ticinesi. Se i politici cantonali non sapranno ascoltarle, saranno forse dei tribunali a ripristinare lo spirito originario della politica familiare cantonale, invidiata dal resto del paese e ora diventata un incubo per molte famiglie in Ticino.


Lunedì 22 febbraio a Bellinzona, mentre è in corso la seduta del Gran Consiglio ticinese, un gruppo composto da una decina di mamme e di papà coi loro pargoletti si presenta fuori dai cancelli del palazzo governativo. Chiedono di poter parlare con Luca Pagani,l’attuale presidente del Gran Consiglio.

 

Socialità
04.02.2016

di 

Francesco Bonsaver

«Dopo tanti anni che vivo qui, per la prima volta non mi sento integrato. Sento di esser considerato, e trattato, come un cittadino di serie B». È l’amara constatazione a cui giunge un lettore di area dopo aver ricevuto a gennaio dal Cantone l’improvvisa lettera relativa all’assegno famigliare. «Da nostre informazioni, rileviamo che lei e la coniuge siete in possesso di un permesso B. (…) Pertanto a decorrere dal 1° gennaio 2016 non sussistono più i presupposti per poterle riconoscere il diritto all’assegno integrativo».
È solo una delle 400 famiglie vittime della modifica di legge sugli assegni integrativi e di prima infanzia inserita tra le pieghe del preventivo cantonale 2016 approvato dal Gran Consiglio il 16 dicembre scorso. Tra queste, un centinaio sono le famiglie monoparentali, secondo quanto comunicato ad area dai servizi cantonali competenti.

Turchia
21.01.2016

di 

Francesco Bonsaver

Digitando nell’archivio del Corriere della Sera la parola «Cizre», l’articolo più recente risale al 2005. Qualche notizia più fresca la si trova nell’archivio di Repubblica, il secondo quotidiano d’importanza nazionale italiano. Vi si trovano quattro articoli, uno del 7 gennaio, un reportage di novembre e un articolo riassuntivo in vista delle elezioni turche di novembre. Eppure a inizio settembre, i 120.000 abitanti di Cizre sono rimasti isolati per 9 lunghi giorni, senza luce, senza acqua e senza gas. Impossibile approvvigionarsi di cibo o medicinali. Le farmacie e panifici erano chiusi, i cecchini sui tetti pronti a sparare, le ambulanze ferme ai posti di blocco esterni alle città, gli ospedali inaccessibili. Uno “stato di coprifuoco”, così definito dal governo turco di Erdogan, in cui sono morte 22 persone. Nessun media mainstream di lingua italiana ha riportato questi fatti, salvo rare eccezioni.

Socialità
05.10.2016

di 

Francesco Bonsaver

L’assistenza sociale è una di quelle cose facili da capire, ma difficili da spiegare. Ad esempio, colpisce lo stupore con cui la classe politica cantonale ha accolto l’aumento di 364 famiglie in assistenza rispetto allo scorso anno. Dimenticano di averle spinte loro in assistenza.


 

Lavoro
08.09.2016

di 

Francesco Bonsaver

Dal lato pratico, le conseguenze dell’iniziativa «Basta dumping salariale» sarebbero non rivoluzionarie ma concrete. Più verifiche del rispetto delle norme contrattuali e una seria conoscenza statistica del dumping salariale. Una statistica oggi inesistente che il controprogetto non prevede di realizzare.


Lavoro
16.12.2015

di 

Francesco Bonsaver

18 licenziamenti e una trentina di prepensionamenti o non sostituzioni di posti vacanti. Precari colpiti dal taglio del 3,5% delle tariffe imposte alle ditte esternalizzate. I risparmi da 5,5 milioni di franchi alla Radiotelevisione della Svizzera italiana (Rsi) si concretizzano nella semplice soppressione di posti di lavoro. Ignorate le 400 misure alternative proposte dal personale.


Migranti
03.12.2015

di 

Raffaella Brignoni

di 

Francesco Bonsaver

Privati del diritto al ricorso perché non gli consegnano le decisioni da impugnare. È la denuncia firmata da una decina di persone in fuga da guerre e dittature, arrivata in redazione. Ad essere espulsi anche persone in gravi condizioni fisiche. Il racconto di un caso concreto, ora in mezzo alla strada in Italia.


L'editoriale
05.11.2015

di 

Francesco Bonsaver

Chi legge area con assiduità ricorderà la vicenda. Adecco, il gigante dell’interinale, stilava un primo contratto con la paga versata all’operaio, mentre un secondo con la retribuzione maggiorata era destinato all’autorità cantonale per il rilascio del permesso. Sul piano civile Adecco è stata condannata a versare la differenza agli operai tutelati dal sindacato. Sul piano penale, la procura è stata obbligata ad aprire un’inchiesta. Pochi mesi dopo, la procuratrice Francesca Lanz ha emesso un decreto d’abbandono. Lunedì la Corte dei reclami penali ha accolto parzialmente il ricorso dei legali di Unia contro l’abbandono. La Corte non ravvisa gli estremi per il reato di falsità in documenti, mentre conferma la sussistenza delle ipotesi dei reati dell’inganno nei confronti delle autorità e dell’usura. Ergo, l’abbandono è annullato e bisogna riaprire l’inchiesta. Non solo. La Corte esprime giudizi piuttosto duri sull’operato del magistrato.

Edilizia
05.11.2015

di 

Francesco Bonsaver

In gioco vi sono i diritti di 80.000 lavoratori contenuti nel contratto nazionale e il prepensionamento a 60 anni. Sono le due preoccupazioni principali che faranno da carburante alla giornata di sciopero del 9 novembre in Ticino, a cui ne seguiranno altre nei giorni immediati nel resto del paese. Reportage dai cantieri per respirare il clima di lotta.

Mondo del lavoro
05.11.2015

di 

Francesco Bonsaver

Studio Ire, confronto accademico doveva essere e così stato. Almeno in parte, come vedremo in seguito. Merito della Supsi che lo ha organizzato questo giovedì nelle sue aule durante la pausa pranzo, dove si sono confrontati il ricercatore della Supsi Fabio Losa e il professor Rico Maggi dell’Ire davanti a una platea di studenti, cittadini curiosi e politici interessati. «Da un punto di vista scientifico i risultati dello studio dell’Ire sono inattendibili» ha esordito Losa, esperto in materia nonché coorealizzatore del rapporto «Libera circolazione, gioie o dolori?» pubblicato nel 2012 dall’Ufficio statistica cantonale.

Giustizia
03.11.2015

di 

Francesco Bonsaver

E con questa fanno tre. Sul piano giuridico Unia Ticino ha vinto tre battaglie contro Adecco, il gigante interinale che stilava due contratti a due paghe diverse, quella inferiore versata al dipendente, mentre l'altra retribuzione “virtuale” era destinata alle autorità cantonali per il rilascio del permesso di lavoro (Per l’intera vicenda si vedano gli articoli correlati). Dopo aver visto confermata in seconda istanza civile la condanna al versamento della differenza salariale tra le due paghe agli operai tutelati, il sindacato registra ora una vittoria, seppur parziale, sul decreto d’abbandono formulato dal Ministero pubblico nell’inchiesta penale sui medesimi fatti contro Adecco.

 

Mondo del lavoro
22.10.2015

di 

Francesco Bonsaver

Studio scientifico o carta straccia? Ha sollevato il classico polverone il rapporto dell’Istituto di ricerche economiche (Ire) dell’Università della Svizzera italiana sull’impatto nel mercato del lavoro cantonale da quando sono entrati in vigore gli accordi bilaterali. In sintesi lo studio afferma che non ci sia stato un impatto sull’occupazione cantonale. Sui salari e condizioni d’impiego, nessun accenno. Eppure erano previsti dal mandato.



Politica nazional-ticinese
08.10.2015

di 

Francesco Bonsaver

Inoltri domanda per assegni familiari e ricevi l’ammonimento, se non l’espulsione. Nessuna lotta agli abusi, ma il frutto della nuova interpretazione da parte dell’autorità cantonale della politica familiare che parifica gli assegni integrativi e di prima infanzia all’assistenza pubblica. Colpite le famiglie domiciliate o residenti (in un caso anche a tre quarti svizzera), in un cantone dove un cittadino su tre è straniero.

Lavoro
24.09.2015

di 

Francesco Bonsaver

Impiegata d’ufficio a 2.000 franchi (lordi) per 40 ore settimanali per 12 mensilità in Ticino. È mai possibile? si chiedono in tanti. Per meglio capire il ragionamento padronale, abbiamo posto alcune domande al gerente ticinese della ditta, Ivano D’Andrea. Molto attivo professionalmente, D'andrea è pure vice-presidente dalla sezione bellinzonese del Partito popolare democratico e fresco presidente della locale sezione Rotary.

Mondo del lavoro
10.09.2015

di 

Francesco Bonsaver

23.5 milioni di franchi di costi supplementari sul preventivo d’appalto, di cui 8 a carico della comunità. Subappalti affidati a ditte che non avevano le credenziali per eseguirli, poi sfociati nell'odiosa pratica del caporalato. La politica del minor prezzo voluta da Lugano mostra tutti i suoi limiti. Sono macchie che non possono essere cancellate dai botti inaugurali di questo fine settimana del Lac. Non pregiudicano certo il suo futuro, ma rappresentano un monito per le prossime grandi opere che si vorrebbe realizzare. È quanto raccontiamo negli articoli seguenti.

Lavoro
27.08.2015

di 

Francesco Bonsaver

Tempi duri per le nuove generazioni. Se i giovani degli anni 70-80 avevano di fronte a loro un contesto del pieno impiego e la possibilità di sognare una società liberata dalla centralità del lavoro in favore di un maggiore tempo libero grazie ai progressi tecnologici, le nuove generazioni si confrontano con l’odierno precariato dei contratti temporanei, a tempo determinato, del lavoro su chiamata mascherato da part time e una disoccupazione giovanile dilagante. Il tutto condito da una progressiva «compressione dei costi della forza lavoro» (si legga riduzione degli stipendi) in una spirale infinita. A questo elenco si aggiunge oggi una nuova tappa: il lavoro gratuito, generalmente chiamato volontariato o stage.   

L'inchiesta
02.07.2015

di 

Francesco Bonsaver

di 

Raffaella Brignoni

Da qualche mese, la sezione del lavoro del Canton Ticino ha modificato la sua prassi sulle richieste d’indennità disoccupazione inoltrate da cittadini con permessi B o L. Una prassi molto restrittiva il cui risultato è che a molte persone viene negato il diritto all’indennità. La conseguenza è rendere ancor più fragile l’intero mercato del lavoro, poiché pone i lavoratori in una situazione estremamente ricattabile davanti al datore di lavoro.
Cancellando il diritto ipotetico alla disoccupazione, la minaccia del licenziamento diventa ancor più pesante nel caso di conflitto sui posti di lavoro.

Festival del film di Locarno
02.07.2015

di 

Francesco Bonsaver

«Cancellate quella collaborazione» è l’appello indirizzato alla direzione del Festival del cinema di Locarno, sottoscritto da oltre duecento professionisti dell’industria cinematografica svizzera e internazionale, tra cui Ken Loach, Jean-Luc Godard o Fernand Melgar. La collaborazione a cui si fa riferimento è con l’Israel Film Fund, istituzione legata a doppio filo col governo israeliano. Quest’anno la sezione Carte Blanche della rassegna locarnese è dedicata alla presentazione di cineasti israeliani in cerca di fondi per completare le proprie opere. La Fondazione del cinema israeliano ha raccolto le proposte e paga le spese di viaggio e albergo ai cineasti selezionati.  Da 10 anni è in corso una campagna di boicottaggio internazionale contro le collaborazioni con istituzioni governative israeliane.

Mercato del lavoro in Ticino
17.06.2015

di 

Francesco Bonsaver

Non ci sono più scuse che tengono, nemmeno statistiche. Dalla radiografia del dumping in Ticino contenuta nel documento consegnato oggi dalla sezione ticinese dell’Unione sindacale svizzera alla Segreteria di Stato dell’economia (Seco), emerge un quadro impietoso. A lungo negata dalla statistica dei grandi numeri, i dati dimostrano l’esistenza della spirale al ribasso delle condizioni di lavoro in Ticino. A pagare il prezzo maggiore del “libero mercato” della merce salario sono le persone con le retribuzioni medio-basse. Una guerra fra poveri che miete vittime soprattutto fra le donne, il cui stipendio mediano nelle categorie medio basse subisce la riduzione più sostanziale. Ma la piaga colpisce globalmente. Il divario salariale tra Ticino e resto del paese si sta allargando. E nei settori protetti da ccl obbligatori, il dumping si materializza nel dequalificare il personale col fine di retribuirlo meno.

Ticino
20.05.2015

di 

Francesco Bonsaver

Decreto d’abbandono. Si conclude così l’inchiesta per falsità in documenti sui contratti con paghe fittizie inviate alle autorità cantonali del Ministero pubblico ticinese, titolare la procuratrice Francesca Lanz. Unia sta valutando il ricorso. Se le sentenze non si discutono, restano molti gli interrogativi aperti sull’agire di Adecco. Un nostro approfondimento ne sviscera qualcuno.

Sanità
23.04.2015

di 

Francesco Bonsaver

Due cliniche del gruppo privato Genolier (Sant’Anna di Sorengo e Ars Medica di Gravesano) hanno esternalizzato l’anestesia a una società privata, Hospita Suisse. L’operazione, autorizzata dal cantone, suscita timori. Vediamo perché.


Truffe online
01.04.2015

di 

Francesco Bonsaver

Allettano le loro prede con contratti di lavoro in Svizzera, dopo averle adescate con offerte di lavoro pubblicate in Internet. Tutto procede bene, fino all’ultima richiesta di versamento dei soldi per «il disbrigo delle pratiche del permesso di dimora».

Mondo del lavoro
18.03.2015

di 

Francesco Bonsaver

14 è una cifra indicativa dello stato del mondo del lavoro cantonale e dell’intervento statale. È il numero dei contratti normali di lavoro decretati dal governo cantonale in settori dove è stato comprovato il dumping salariale. Su questa involuzione, abbiamo posto alcune domande a Laura Sadis, che dopo otto anni a capo del Dipartimento finanze ed economia, ha deciso di non ripresentarsi alle prossime elezioni di aprile.

Giustizia
18.03.2015

di 

Francesco Bonsaver

E due. Il Tribunale di appello ha confermato la sentenza del primo giudice, il pretore Francesco Trezzini, nella quale Adecco è stata condannata a pagare la differenza salariale tra l’importo allegato alla richiesta di permesso e quello realmente versato.

Una sentenza importante perché destinata a far giurisprudenza, aprendo nuovi scenari nella lotta al dumping. Prosegue intanto l’indagine della Procura sull’ipotesi di falsità in documenti contro Adecco, avviata sei mesi or sono.

 

L'editoriale
04.03.2015

di 

Francesco Bonsaver

Lo sciopero è l’atto finale di un processo le cui radici risalgono nel tempo. Ripercorriamo i fatti recenti. Il 15 gennaio il cambio fisso tra franco ed euro a 1,20 mantenuto artificiosamente in vita dalla Banca Nazionale per tre anni e mezzo viene abolito. Si scatena il panico nelle aziende votate soprattutto all’esportazione, con adozione improvvisata di misure a tutto campo. Nella grande maggioranza dei casi, si scarica il rischio imprenditoriale legato alla volatilità del cambio sui lavoratori, tagliando i salari o imponendo ore gratuite. Quasi sempre senza mostrare uno straccio di prova concreta di una imminente catastrofe che le giustificherebbe. Tanti, troppi, imprenditori concepiscono il dialogo come la semplice accettazione supina di quanto affermano.

Il Ticino che fa scuola
04.03.2015

di 

Francesco Bonsaver
L'intervista
04.03.2015

di 

Francesco Bonsaver

Gian Luca Lardi, nato a Poschiavo 45 anni or sono, abita da un decennio nel comune ticinese di Rovio, dove siede in Consiglio comunale nelle file del Partito liberale radicale. Di formazione ingegnere, è alla testa della CSC Impresa Costruzioni SA di Lugano (gruppo Impregilo). Dal 1° gennaio di quest’anno ha assunto la carica di presidente della Società svizzera impresari costruttori (Ssic), succedendo a Werner Messmer.
Quale primo presidente italofono nella storia della Ssic, parteciperà ai negoziati per il rinnovo del Contratto nazionale mantello (Cnm) 2015 per l'edilizia principale. Trattative bloccate dal precedente presidente Messmer in relazione alla polemica sulla collaborazione tra Unia e Allreal, società specializzata sull’analisi dei rischi aziendali. area ha incontrato il neo presidente della Ssic.

Franco forte
12.02.2015

di 

Francesco Bonsaver

15 gennaio, a poche ore dall’annuncio della Banca nazionale svizzera (Bns) di rinunciare al cambio fisso franco-euro, il padronato parte all’attacco chiedendo la riduzione dei salari. Al di là dei proclami catastrofistici, dal fronte, le fabbriche, si registrano in Ticino poco più di una decina di casi di tagli. Per ora. Ma vi sono anche esempi di rifiuto degli operai di accettare le indecenti proposte.

Il conflitto tra capitale e lavoro assume toni bellici, da guerra di classe si sarebbe detto un tempo. Le rivendicazioni degli ambienti padronali si susseguono a catena. La voce del padrone indica quale misura prioritaria la compressione del costo del lavoro. In altre parole, tagliare gli stipendi e aumentare le ore di lavoro a paga uguale. Pena la delocalizzazione e la soppressione degli impieghi.

Il caso
29.01.2015

di 

Francesco Bonsaver

Il menu dei lavoratori dipendenti è sempre il medesimo, un piatto di miseria. Raccontiamo la storia di un imprenditore, che chiameremo Dog, perché ben rappresenta la facilità con cui è possibile far fallire una ditta, riaprirne un’altra, farla fallire e riaprirne una successiva. Una catena ininterrotta, a cui nessuno pare possa porre fine. Il tutto lasciando considerevoli debiti a fornitori vari e malcapitati dipendenti. È una caso esemplare di quanto la legge sia inadeguata ai tempi attuali.

Fiduciari
18.12.2014

di 

Francesco Bonsaver

Il doppio incarico suscita perplessità sull’eventuale conflitto d’interessi. In discussione non è l’uomo, ma la credibilità dell’autorità. Gli uomini passano, le istituzioni restano. Ne parliamo col diretto interessato.

 
 

L'editoriale
04.12.2014

di 

Francesco Bonsaver

In una dichiarazione inviata al capodipartimento del Territorio, Claudio Zali, l’Associazione dei cavisti ticinesi (Aigt) conferma l’impegno di «mantenere tutte le condizioni di lavoro del Ccl scaduto nel 2011, ivi compreso il prepensionamento a 60 anni». La dichiarazione ufficiale è datata giugno di quest’anno, la firma in calce è quella del presidente Aigt, Mauro Bettazza.Mentire sapendo di mentire.

Come ben sa, lo stesso Bettazza alle sue dipendenze ha da oltre un anno un «operatore della pietra» con uno stipendio orario di 20 franchi, quasi cinque in meno della paga minima del Ccl 2011. Una riduzione di paga di mille franchi per l’operaio, grazie a cui il datore risparmia pure sugli oneri sociali. Dumping salariale, in altre parole. La prova, con tanto di documenti, è visibile sul sito denunciamoli.ch, la blacklist del sindacato Unia.

Preso con le mani nella marmellata, il Bettazza non si scompone e rilancia. Intervistato da 20 minuti, dichiara: «Non si tratta di un contratto illegale. Parliamo di 3.500 franchi lordi al mese. Confronti questa cifra con quelle dell’industria in Ticino e poi ne parliamo». Bene, signor Bettazza. Ora parla chiaro.



Fiduciari
04.12.2014

di 

Francesco Bonsaver

La saga giudiziaria di Davide Enderlin Junior tiene banco da mesi nelle cronache locali. E accende i riflettori sulla nebulosa piazza parabancaria ticinese, sulle sue criticità, sulle strane relazioni professionali e quei silenzi che paiono complici. Inquisito e arrestato in Italia con l’accusa di aver svolto un ruolo da intermediario nel riciclaggio di 22 milioni di euro, Enderlin è indagato pure dalla Procura ticinese per l’ipotesi di aver sottratto denaro ai suoi clienti e di malagestione nel fallimento dell’azienda Pramac di Riazzino.

Diritti
04.12.2014

di 

Francesco Bonsaver

Un esperimento sociale riuscito, documentato in maniera innovativa. Il fruitore diventa regista di ciò che vuol guardare. E tutto gratuitamente.

Multiculturalità? Si può. Autogestione? Si può. Perfino a Tor Sapienza, quartiere di Roma, al centro della cronaca recente (e delle passerelle politiche) per le rivolte contro il centro per i rifugiati e l’abbandono dello Stato nelle periferie italiane. Ma questa è un’altra storia. Torniamo invece a quell’esperimento sociale che oggi ci occupa, di un lussuoso hotel occupato 2 anni fa e abitato da 200 famiglie provenienti da oltre 20 nazioni diverse.



Lavoro
06.11.2014

di 

Francesco Bonsaver

Dietro il lusso griffato Gucci, ci sono persone in carne e ossa, la cui vita deve essere sempre a disposizione quando l’impresa ti chiama. O ti manda un messaggio.    

Ore sette di mattina. Davanti al suo carrello elevatore, Giovanni si appresta a spostare parte dei 19 milioni di pezzi che ogni anno vengono spediti da quel magazzino. Lui e i suoi 150 colleghi spediscono mediamente 2.300 colli ogni ora. “Un gioiello della logistica”, è stato definito il nuovo stabilimento di Sant’Antonino della Luxury Goods International, volgarmente conosciuta come Gucci. Sarà, ma all’interno di quelle mura la vita ha ben poco di lussuoso.

Socialità
23.10.2014

di 

Francesco Bonsaver

Tra le misure di risparmio contenute nel preventivo cantonale 2015, il Consiglio di Stato propone di tagliare dal 26 per cento al 50 per cento le indennità alle famiglie affidatarie.
Sostenere i ragazzi nel trovare un loro spazio nel mondo non è una banalità. Lo sanno bene i genitori, confrontati quotidianamente nel seguire i propri figli. Si può facilmente dedurre quale sia l’impegno quando il ragazzo è reduce da un vissuto travagliato, se non traumatico, e si trova catapultato in una famiglia a lui sconosciuta che lo accoglie. Stiamo parlando delle famiglie cui un minore viene affidato al termine di un percorso nel quale sono state provate tutte le strade per una soluzione interna alla famiglia naturale.

Il caso
09.10.2014

di 

Francesco Bonsaver

Nascosta dalla luccicante immagine pubblicitaria del colosso orologiero, la vita dentro le fabbriche non ha nulla di brillante. Non solo le paghe sono inferiori al resto paese, pure le condizioni di lavoro sono di serie B.

L’orologio al polso del novello sposo George Clooney è stato un colpo pubblicitario da maestro. Sotto la sapiente regia di Nick Hayek, gran patron della Swatch e amico dell’attore, nello show del matrimonio più glamour dell’anno è andata in scena la pubblicità subliminale perfetta di Omega. I giorni precedenti al matrimonio, nelle sue apparizioni tra i canali veneziani a beneficio dei paparazzi, il buon Clooney sfoderava un Omega Seamaster Aqua Terra del gruppo Swatch. Il giorno del matrimonio, dalla manica dell’impeccabile smoking dello sposo faceva mostra di un altro modello di Omega, la De Ville Trésor. Una versione uscita in commercio proprio la settimana dello sposalizio teletrasmesso. La casualità.

Ticino
09.10.2014

di 

Francesco Bonsaver

Venerdì 17 ottobre a Lugano si celebrerà un processo dove la componente politica è predominante. L’imputato è accusato di sommossa per la contestazione al magistrato italiano Gian Carlo Caselli e ingiuria nei confronti del consigliere di Stato Norman Gobbi. Un riassunto dei fatti e delle circostanze.

Ticino
25.09.2014

di 

Francesco Bonsaver

La più importante agenzia di lavoro temporaneo a livello planetario e cantonale, Adecco, è sotto inchiesta. Il Ministero pubblico del Canton Ticino ipotizza il reato di falsità in documenti per aver inviato alle autorità contratti indicanti una paga superiore a quanto realmente versato.

Scandalo Lac
10.09.2014

di 

Francesco Bonsaver

Una buona e una cattiva notizia. La buona notizia è che a tre anni dallo scoppio del bubbone della mala edilizia nel cantiere del nuovo centro culturale di Lugano (Lac), gli ex operai hanno recuperato i soldi dovuti. La cattiva è che a pagarli saremo noi.

Il caso Graniti Maurino
27.08.2014

di 

Francesco Bonsaver

Qualcuno lo chiama «il re delle cave». Marzio Maurino è la terza generazione di una dinastia di cavatori iniziatasi nel 1894, quando Giuseppe Maurino acquistò la cava di Biasca allo scopo di fornire il materiale per la costruzione della ferrovia del Gottardo. Oggi, con una cinquantina di dipendenti che estraggono i blocchi, li segano e li lavorano negli impianti attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, Natale e Capodanno compresi, la Graniti Maurino è diventata una delle più importanti aziende nazionali del settore.

Dumping
03.07.2014

di 

Francesco Bonsaver

La prova esiste. Il sindacato Unia, documenti scioccanti alla mano, dimostra che la sostituzione di personale in base ai criteri di anzianità, residenza e qualifica professionale è una realtà nella vendita al dettaglio. È successo alla filiale di Conforama a Grancia nell’arco degli ultimi dieci anni. I dati lasciano presupporre che la sostituzione non sia il frutto di una casualità, bensì di una scelta pianificata.  



Edilizia
03.07.2014

di 

Francesco Bonsaver

Esclusione dai lavori pubblici per tre mesi della ditta Costruzione pavimenti e asfalti (Cpa) di Lugano. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo, bocciando il ricorso presentato dall’impresa Cpa. La sentenza vale almeno due notizie rilevanti. La prima: amministratrice unica della Cpa è la consigliera nazionale Roberta Pantani, nonché municipale a Chiasso. La seconda, è la prima volta che a un’impresa viene inflitta l’esclusione dagli appalti pubblici.

Dumping
03.07.2014

di 

Francesco Bonsaver

«Il dumping salariale e sociale cresce nell’ombra, si nutre e s’irrobustisce grazie all’omertà, al silenzio al quale sono costretti i lavoratori se non vogliono perdere il loro posto di lavoro. Il nostro sito www.denunciamoli.ch vuole essere uno strumento – certo non il solo – per rompere questo sistema attraverso la denuncia ma anche l’informazione, la riflessione».



Ticino
18.06.2014

di 

Francesco Bonsaver

Cave presidiate da agenzie di sicurezza private, operai presi per mano quasi fossero dei bambini da accompagnare all’interno dei cancelli per sfuggire alle tentazioni dei cattivi sindacalisti. Scalpellini fatti entrare furtivamente a notte fonda dai sentieri nei boschi per  iniziare a lavorare alle quattro del mattino. È parte del bollettino da “guerra di classe” della giornata di sciopero di lunedì 16 giugno, voluto per rivendicare il ripristino di un contratto collettivo di lavoro nel granito disdetto dall’associazione padronale (Aitg)  due anni e mezzo or sono.


Reportage dalle cave ticinesi
05.06.2014

di 

Francesco Bonsaver

Reportage dalle cave ticinesi in vista del 16 giugno. Quel lunedì ci sarà una mobilitazione degli scalpellini per rivendicare un contratto di collettivo di lavoro, cancellato due anni or sono dall’associazione padronale del granito. «Lunedì fate quello che volete. Martedì lo farò io» parole di un padrone di cava. «Chi andrà allo sciopero, non lo licenzio. Lo farò penare per mesi, finché non se ne andrà lui dal posto di lavoro», altre parole di un altro proprietario di cava. Le abbiamo sentite accompagnando il sindacalista Igor Cima nei suoi giri informativi ai lavoratori in vista della giornata di mobilitazione del 16 giugno.

Ticino
22.05.2014

di 

Francesco Bonsaver

Due bambini di 10 e 12 anni, un adolescente di 16 anni e una giovane di 20 anni sono i protagonisti della storia che segue.
Incominciamo dal sedicenne, che sogna di diventare idraulico. Grazie al suo docente di scuola media, dopo aver svolto uno stage in una ditta, il titolare lo avrebbe assunto volentieri per un apprendistato. Non subito perché aveva già un’apprendista in ditta, ma l’anno successivo certamente. Ora tutto è saltato. Non può incominciare l’apprendistato poiché ha interrotto la quarta classe della media a due mesi dalla fine dell’anno scolastico e da oltre un anno non frequenta nessuna scuola. Anche il fratellino e la sorellina hanno perso l’ultimo anno scolastico 2013-2014,  rispettivamente di elementare e media.

Dumping salariale
10.04.2014

di 

Francesco Bonsaver

Tre contratti con tre mansioni diverse in un solo mese. È probabilmente un record. Debutta da apprendista, passa a estetista in formazione e chiude con ricezionista. Poi, quando vede la busta paga, si licenzia. Se la qualifica variava, il salario restava uguale, cinquecento franchi lordi mensili.

 

È il percorso professionale di Chiara* nei pochi mesi trascorsi al Florida Beauty Center Sa di Vezia. Siamo dunque nel campo delle estetiste, settore professionale nel quale il governo cantonale, dopo aver riscontrato il dumping, ha emanato dal 2010 un contratto normale di lavoro dove sancisce obbligatori il salario minimo (3.210 franchi) e il tetto massimo di ore di lavoro settimanali (43 ore). Il resto delle condizioni di lavoro è rimandato al poco nulla in materia contenuto nel Codice delle obbligazioni.

Ticino
27.03.2014

di 

Francesco Bonsaver

Settecento franchi al mese. È la nuova frontiera del dumping salariale in Ticino, ben trecento in meno in busta paga dei numerosi casi emblematici da mille franchi raccontati da questo giornale. Viaggio nei salari del terziario, dove la discesa non conosce limiti.

Lo ha denunciato lunedì il quotidiano 20 minuti. «Settecento franchi nemmeno sicuri» scrive il giornale, «perché se il dipendente non procura all’azienda un fatturato di almeno 5.000 franchi al mese, lo stipendio sarà ridotto proporzionalmente alle vendite».
L’azienda si chiama Casa Bella G.B, la sua sede è a Lugano-Pregassona e si occupa di arredamento.

Lugano
26.03.2014

di 

Francesco Bonsaver

Scatole societarie di fiduciari ticinesi e capitali brianzoli dietro le disdette- vendita inoltrate a inquilini di palazzi popolari a Lugano.

6.000 franchi al metro quadrato per i 27 metri quadri di un monolocale in uno stabile del 1970 in una via densamente trafficata. Se preferite, 177.000 franchi. Oppure, per un 3 locali e mezzo di un’ottantina di metri quadrati, 412.000 franchi. E se volete anche il posteggio, dovette aggiungere dai 25.000 ai 45.000 franchi. La ristrutturazione dello stabile sarà minima (caldaia e ascensore non più a norma), mentre è certo che l’appartamento ve lo acquistate nello stato in cui si trova.

Lugano, protesta alla Coop
12.03.2014

di 

Francesco Bonsaver

Da mesi il personale della Coop City di Lugano centro segnalava alla direzione il malessere in filiale. Inutilmente, fino a quando il conflitto è esploso. E la soluzione è arrivata.

Esasperazione. È forse la parola più adeguata per descrivere lo stato d’animo vissuto da mesi dalla maggioranza dalle dipendenti Coop City di Lugano. Se inascoltata, è inevitabile, l’esasperazione esplode. Ed è quanto accaduto mercoledì 26 febbraio nell’insolito scenario della lussuosa via Nassa di Lugano.

Ticino
20.02.2014

di 

Francesco Bonsaver

La pianificazione ospedaliera cantonale 2015 ha concluso la prima fase di consultazione. Ora ne partirà una seconda, poi il governo elaborerà un messaggio finale che sarà discusso dal Gran Consiglio entro fine anno. Nel progetto presentato la scorsa settimana dal capo Dipartimento della sanità e socialità Paolo Beltraminelli, non sono (per ora) previsti grandi stravolgimenti. Su due importanti temi gravano però delle incognite: il diritto alle cure sanitarie di qualità nelle zone periferiche e la relazione pubblico-privato. Un approfondimento su quest’ultimo aspetto.

Aeroporto di Lugano
05.02.2014

di 

Francesco Bonsaver

Fare i conti senza l’oste. È quanto avviene all’aeroporto di Lugano-Agno, su cui negli ultimi tempi in molti, tra politici e amministratori, si sono sentiti in dovere di esprimersi. Il problema è noto: lo scalo luganese da anni è un malato grave, economicamente parlando.
Sul parere degli attori principali però, la settantina di dipendenti dello scalo, si preferisce invece nicchiare, facendo orecchio da mercante. Eppure i sacrifici richiesti ai dipendenti non sono di poco conto. Senza contare che già da un anno il personale sta facendo dei sacrifici.

Lavoro
23.01.2014

di 

Francesco Bonsaver

La difesa del lavoro passa anche dal web. Tra qualche mese, in maggio, Unia attiverà un sito Internet in cui saranno visibili i nomi delle ditte attive in Ticino che infrangono le regole dei contratti collettivi o le misure di accompagnamento, così come i datori di lavori che versano salari miseri, indecenti e insufficienti per vivere in Ticino. È un’arma in più contro il degrado generalizzato che sta vivendo negli ultimi anni il mondo del lavoro ticinese.

Messico
23.01.2014

di 

Francesco Bonsaver

Sta incominciando a far caldo, molto caldo. Nelle ore dei preparativi della partenza, l’umida e fredda nebbia mattutina ha lasciato il posto al rovente sole dei duemila metri  di San Cristóbal de Las Casas, località turistica del Chiapas, lo stato più a sud della Repubblica federale messicana.
Insieme con 2500 alunni, mi appresto a partecipare alla “Scuola della libertà secondo le/gli zapatisti”. La scuola verte sulla conoscenza dello stato odierno dell’autonomia nei territori da loro controllati a venti anni dall’insurrezione del 1994.

 

16.12.2015

di 

Francesco Bonsaver

Alla Rsi dal 1980, Maurizio Canetta è stato nominato direttore nel giugno dello scorso anno. A lui poniamo alcune domande sul piano di risparmi da 5,5 milioni di franchi.

Bilaterali
18.12.2013

di 

Francesco Bonsaver

Il governo cantonale in corpore ha presentato lo scorso 10 dicembre il rapporto conclusivo «Lavoratori frontalieri, fornitori di prestazioni indipendenti esteri e lavoratori distaccati in Ticino».
Dal rapporto, il Consiglio di Stato elenca 62 misure, suddivise tra attuabili a livello cantonale, a livello federale e infine alcune bocciate.  Poiché questo giornale è finanziato da chi vende la propria forza lavoro al padronato, diventa centrale comprendere se l’obiettivo dell’insieme delle misure governative tutela i suoi interessi, cioè il salario e le condizioni di lavoro le migliori possibili.



Intervista esclusiva
05.12.2013

di 

Francesco Bonsaver

Dopo avere a lungo letto la storia della sua vita, incontro finalmente Marco Camenisch. Lo vedo nel carcere di Lenzburg, cantone Argovia, ultima tappa del suo pellegrinaggio ventennale nei penitenziari elvetici.
A chi il suo nome non dice nulla, basti sapere che è il prigioniero politico per eccellenza in Svizzera. Per i governanti e i centri di potere economici, ho di fronte il terrore con la T maiuscola, il cui stato di prigionia da oltre venti anni deve costituire un monito per chi ne condivide l’ideologia e le azioni di un ormai lontano passato. Stringo dunque la mano a quest’uomo che da poco ha superato i sessant’anni, esile, di media statura e dal viso vissuto dove brillano gli occhi vivaci, mentre sulla schiena scendono i capelli raccolti in una lunga coda grigia. Bastano pochi minuti per capire che quest'uomo non è stato vinto. Se qualcuno pensava di averlo sconfitto o umiliato relegandolo per decenni tra quattro mura, si è illuso.

Giustizia
05.12.2013

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Francesco Bonsaver

Criminologo, decano della facoltà di giurisprudenza all’Università di Friborgo, nonché professore di diritto penale e filosofia del diritto nella medesima università. È Marcel A. Niggli, una delle massime autorità del paese in materia di dottrina giuridica, curatore del Basler Kommentar del diritto penale. A lui abbiamo chiesto dove sta andando la giustizia elvetica.


L'editoriale
21.11.2013

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Francesco Bonsaver

È nata la Fondazione del centro di competenze ferroviarie in Ticino. È il frutto di una semina di anni fa, quando alle Officine Ffs di Bellinzona si costituì un comitato del personale, determinato e sostenuto da un sindacato combattivo. Un comitato che si conquistò la fiducia dei colleghi smascherando puntualmente gli obiettivi dirigenziali, diametralmente opposti a quelli delle maestranze. E quando si trattò di salvare lo stabilimento, gli operai furono compatti nel lungo mese di sciopero del 2008. In altri tempi, si sarebbe parlato di presa di coscienza della classe operaia dei propri interessi nel conflitto tra capitale e lavoro.

Storie di dumping
21.11.2013

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Francesco Bonsaver

Sono disparate le forme che assume il fenomeno dell’abbassamento generale del livello salariale nel Canton Ticino. Forme diverse e in campi professionali variegati, oggi complessivamente sotto attacco. Le statistiche salariali fanno fatica a rilevarle, soprattutto per via dell’assenza di dati. Una lacuna dovuta al principio ideologico che in Svizzera i salari sono affari privati, individuali, ciò che porta a negare l’importanza degli effetti della retribuzione del lavoro sull’intera società. Basti sapere che la statistica nazionale degli stipendi si basa su sondaggi su un campione di ditte.

Ticino, preventivo 2014
06.11.2013

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Francesco Bonsaver

I compiti non sono mai neutri. In particolare quando incidono sulla gestione pubblica del canton Ticino, ossia sulla vita quotidiana dei cittadini. Complessivamente, le misure di “risparmio” proposte dal Consiglio di Stato sui conti del prossimo anno ammontano a 116 milioni di franchi.
La prima misura che inciderà fortemente è il taglio di 14,4 milioni di franchi ai sussidi al pagamento dei premi cassa malattia. Il governo la presenta come una misura innocua perché, sostiene, non pregiudicherebbe le prestazioni sociali ai beneficiari, spingendoli unicamente a scegliere modelli assicurativi alternativi, vedi meno onerosi, quali la formula “medico di famiglia”. Stando al governo, la misura sarebbe sopportabile perché costerebbe ai ticinesi 42 franchi l’anno. Detta così, appare poca cosa. Ma non corrisponde al vero...

fiscalità
06.11.2014

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Francesco Bonsaver
Lavoro
24.10.2013

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Francesco Bonsaver

Operai spacciati per indipendenti lavorano alla nuova stazione ferroviaria zurighese 60 ore la settimana per una paga tra i 5 e gli 11 euro. Allertate da luglio, autorità cantonale e il committente Ffs fanno orecchie da mercante.  Fare impresa nel ventunesimo secolo nello stile di Ponzio Pilato, vissuto venti secoli fa. È lo stile imprenditoriale emerso dal sottosuolo zurighese nel cantiere della nuova stazione di Löwenstrasse, i cui lavori sono stati parzialmente sospesi lo scorso martedì in seguito all’intervento del sindacato Unia. Un caso emblematico dei danni provocati dalla logica dei subappalti, dalle  lacune nei controlli e dal lavarsene le mani da parte dei committenti.

Migranti
13.01.2016

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Francesco Bonsaver

A 2.000 metri d’altitudine, varcando il passo del Lucomagno che segna il confine tra il Canton Grigioni e il Ticino, dalla strada di collegamento nazionale e internazionale non lo si vede, nascosto com’è da una collinetta. Posteggiando all’ospizio e incamminandosi verso il lago di Santa Maria, qualche escursionista si sarà chiesto che cosa celino quei teloni di plastica sorretti da grate, su cui campeggiano cartelli “proibito fotografare”, sorvegliati da agenti di sicurezza privata. Nascondono esseri umani.
Dallo scorso 5 giugno dormono in un bunker militare in disuso una cinquantina di persone che hanno inoltrato domanda d’asilo in Svizzera. Non sono sempre gli stessi, ogni 4-8 settimane è previsto che lascino il bunker per altri centri. Oltre a vitto e alloggio, ricevono tre franchi al giorno per un totale di 21 franchi settimanali che vengono consegnati  loro al venerdì.

Ticino
09.10.2013

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Francesco Bonsaver

C’è il dumping salariale “certificato” perché ci sono gli strumenti per riconoscerlo e sanzionarlo. Esiste poi la versione più bieca e squallida, quella del caporalato. E infine esiste il dumping salariale dai colletti bianchi ticinesi. È organizzato da persone che sanno muoversi sul filo della legalità perché l’hanno studiata, diventando avvocati o fiduciari.

Lo avevamo documentato lo scorso numero, con le società delle Isole Vergini aventi un’unica succursale mondiale a Balerna (area n.14, “Le imprese benvenute”). Di casi simili da raccontare ce ne sarebbero diversi. L’ultima segnalazione riguarda ad esempio una società di Cipro con l’unica succursale planetaria a Chiasso.

Ticino
25.09.2013

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Francesco Bonsaver

Giovedì 26 settembre le autorità di Chiasso hanno incontrato le aziende italiane che hanno raccolto l’invito a trasferirsi nel territorio comunale. area racconta la significativa storia di due aziende attive nei servizi web arrivate nella zona di frontiera qualche anno prima dell’invito.

Qualche settimana fa, Chiasso ha promosso “Benvenuta impresa”, una campagna per attirare aziende italiane sul suo territorio. In pochi giorni l’invito ha registrato il tutto esaurito, con richieste di 900 imprenditori in rappresentanza di 530 aziende italiane. Il comune se ne aspettava centocinquanta. Per motivi di spazio, il Municipio ha confermato l'invito alla serata a 300 persone. «Vogliamo attrarre nuova imprenditoria, purché di qualità. Che garantisca cioè standard di innovazione e di stipendio oltre a nuovi posti di lavoro qualificato anche ai giovani svizzeri» ha spiegato in termini generici Moreno Colombo, sindaco di Chiasso, al quotidiano comasco La Provincia.

Ticino
25.09.2013

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Francesco Bonsaver

Per festeggiare i suoi 40 anni in Svizzera, Ikea “regala” ai suoi dipendenti tre giorni consecutivi di apertura prolungata fino alle 21. Un’apertura è nella norma, il giovedì 3 ottobre, mentre venerdì 4 e sabato 5 ottobre sono straordinarie. E siccome Ikea è generosa, ripeterà il regalo ai suoi dipendenti l’11 e 12 ottobre. Tutto con il beneplacito, anzi il “consiglio”, dell’Ispettorato del lavoro.

Ticino
11.09.2013

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Francesco Bonsaver

«Evasiva» è il giudizio sindacale sulla risposta del governo cantonale ai 420 lavoratori delle Tre Valli. A inizio estate il governo era stato interpellato per un impegno concreto sull’impiego nella regione, considerato molto incerto. La risposta è arrivata ma non convince. Nei mesi estivi, il Consiglio di Stato ticinese ha risposto a due sollecitazioni provenienti dai salariati cantonali, dalla regione Tre valli e della vendita.

Lavoro
02.09.2013

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Francesco Bonsaver

Il mondo dei senza lavoro visto dallo sportello della cassa disoccupazione. Tre testimonianze da sedi diverse nel cantone Ticino per comprendere i cambiamenti a oltre due anni di distanza dall’introduzione della nuova legge sulla disoccupazione.



AMBIENTE
04.07.2013

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Francesco Bonsaver

«Si alimentano sentimenti di disillusione. Da un lato sembra che tutto questo non avrà mai fine e dall'altro che alcune occasioni possono essere state perse». Rispondeva così Moreno Celio alla nostra domanda sui tempi lunghi nel garantire una crescita sostanziale delle rive accessibili a tutti. Era il 2006 e Celio dirigeva la Sezione dello sviluppo territoriale.


Mala-edilizia
11.06.2013

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Francesco Bonsaver

La versione dei fatti raccontata dalla consigliera nazionale Roberta Pantani sulla vicenda che ha portato il governo ad escludere la sua ditta dalla commesse pubbliche si scontra con alcune incongruenze singolari, per così dire.

Lavoro
10.06.2013

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Francesco Bonsaver

Circa trecento persone hanno aderito alla manifestazione di sabato 8 giugno a Biasca, rivendicando il diritto allo sviluppo economico della regione finalizzata ad arginare la precarietà dilagante. Promossa dal sindacato Unia, la manifestazione chiedeva il rispetto delle tutele dei diritti dei lavoratori, oggi fortemente sotto attacco, e la partecipazione democratica dei dipendenti sui posti di lavoro. Presenti anche gli scalpellini (giunti anche dalla Valle Maggia) per rivendicare il rispetto del contratto collettivo di settore, ignorato dalla parte padronale.

 Alle autorità è stata inoltre consegnata una petizione corredata da 400 firme. Chiede di avviare un programma di promozione economica nella regione.

Era dagli anni 80, ai tempi della Monteforno, che manifestazioni simili non si tenevano a Biasca. Le immagini della giornata nella galleria.

Ticino e Ginevra
06.06.2013

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Francesco Bonsaver

Nel corso degli ultimi cent’anni, la Svizzera ha importato in gran numero capitali e braccia su cui costruire la propria ricchezza. Sfortunatamente, per qualcuno, arrivarono anche gli uomini, parafrasando Max Frisch.
I cantoni Ticino e Ginevra, in modo forse ancor più marcato di altre regioni svizzere, hanno tratto profitto dalla presenza della frontiera. Capitali francesi e italiani di ogni genere hanno fatto la fortuna delle piazze finanziarie dei due cantoni, mentre le braccia italiane o francesi andavano a sopperire alla carenza di manodopera nei mestieri più umili, ormai disertati dagli svizzeri perché attratti dalla crescente società dei servizi.

Sicurezza e lavoro
23.05.2013

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Francesco Bonsaver

L’ipotesi è da brivido. Lavorando alla produzione di farmaci destinati alle cure oncologiche, ci si ammala per colpa della scarsa sicurezza in cui operano.

22.05.2014

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Francesco Bonsaver
L'editoriale
02.05.2013

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Francesco Bonsaver

4.600 domande d’assunzione per 60 posti disponibili in un nuovo acquaparco. Succede allo Splash di Rivera, nel nuovo comune Monteceneri, la cui apertura è prevista a metà giugno. Ne ha riferito il portale Ticinonline lo scorso venerdì nel quotidiano flusso tritatutto di notizie. Nell’articolo si precisa che l’80 per cento delle candidature proviene da residenti in Ticino. Un numero pari alla metà dei 7.300 disoccupati censiti nel cantone.



 

Elezioni comunali a Lugano
19.04.2013

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Francesco Bonsaver

“Tsunami”, “Terremoto”, i paragoni si sprecano per i risultati elettorali di Lugano. In realtà, c’è una continuità: la città è sempre orientata a destra e lo rimane in modo schiacciante. Il passaggio della maggioranza relativa dal Partito liberale alla Lega dei Ticinesi o la vittoria del candidato sindaco leghista Marco Borradori sul liberale Giorgio Giudici appaiono cambiamenti più di forma che di sostanza.

Verso le elezioni comunali
27.03.2013

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Francesco Bonsaver

Il 14 aprile i luganesi sono chiamati a eleggere il consiglio comunale, il municipio e il sindaco della nona città della Svizzera, la prima del cantone. Una città che al pari di molte altre, al suo interno presenta forti disparità sociali ed economiche.

Ticino
27.03.2013

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Francesco Bonsaver

Meno di 2.700 franchi lordi mensili. Lo ricevono per 42 ore settimanali il 60 per cento dei lavoratori interinali impiegati da agenzie non sottoposte al ccl obbligatorio. Oltre che precari, con paghe da fame, dunque.

E quanto emerge dalle verifiche svolte dall’Ispettorato del lavoro su questa tipologia di lavoratori per incarico della Commissione Tripartita.

orari apertura negozi
14.03.2013

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Francesco Bonsaver

È notte fonda a Milano, la città che si dice o si vanta di non dormire mai. È la notte di un giorno feriale qualunque, nel pieno centro della capitale meneghina, davanti allo storico arco di Porta Nuova per intendersi. Siamo nel mezzo del quartiere che sta rivoluzionando lo skyline milanese, ossia quel profilo del cielo sagomato dai futuristici palazzi in quell’enorme cantiere iniziatosi nel 2009 e la cui conclusione è prevista per il prossimo anno. Per la precisione siamo in Piazzale Principessa Clotilde, proprio dove il gigante francese della distribuzione Carrefour ha deciso di aprire il primo supermercato aperto 24 ore su 24, sette giorni su sette, come nelle migliori pubblicità.

Contratto collettivo
14.03.2013

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Francesco Bonsaver

«Lavorazione della pietra, attività di cava e imprese di selciatura». È il terzo ambito professionale per il quale il Consiglio federale ha decretato lo scorso 15 gennaio l’obbligatorietà generale al contratto nazionale mantello (Cnm) dell’edilizia e del genio civile. Dal 1° febbraio il decreto equivale a dunque a legge, regolamentando nuovamente il settore. L’associazione padronale è convinta che quel testo non li riguarda e annuncia battaglia giuridica.

 

Lavoro e profitto
28.02.2013

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Francesco Bonsaver

Inizio primavera è tempo di bilanci per le aziende e di spartizione della torta dei profitti attraverso i dividendi agli azionisti. È solo una faccia della luna, quella più illuminata. L’altro lato, quello oscurato, sono le soppressioni d’impieghi decise dalle stesse aziende lo scorso anno, ormai dimenticate dal grande pubblico ubriacato dal flusso continuo delle notizie.

Incubo Inps
07.02.2013

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Francesco Bonsaver

La rabbia che si prova dopo aver subito un furto. Provate a immaginare. Dopo anni di onesto lavoro, siete licenziati. Di colpo il vostro futuro e quello dei vostri cari diventa precario, incerto, aggravato dal contesto economico odierno certamente non dei migliori. Al momento di l’amara sorpresa: vi daranno la metà di quanto vi spetta e per un periodo più breve. Altro che arrabbiarsi.

Industria ticinese
24.01.2013

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Francesco Bonsaver

35 alla Turbomach di Riazzino, una sessantina alla Fiamm Sonick di Stabio e una quarantina alla Waldys di Muzzano. Per non parlare dell’incerto futuro che regna alla Intervalves di Biasca. Sono le soppressioni di impieghi annunciate negli ultimi giorni nell’industria ticinese. Seppur nel complesso dell’industria ticinese lavorino circa 25.000 persone, la rapida successione di notizie negative di decine di soppressioni non può che allertare.

 

Messico
23.01.2014

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Francesco Bonsaver
23.05.2013

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Francesco Bonsaver
23.05.2013

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Francesco Bonsaver


23.05.2013

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Francesco Bonsaver
23.05.2013

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Francesco Bonsaver
23.04.2015

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Francesco Bonsaver
23.04.2015

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Francesco Bonsaver
05.12.2013

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Francesco Bonsaver
05.12.2013

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Francesco Bonsaver

Dopo avere a lungo letto la storia della sua vita, incontro finalmente Marco Camenisch. Lo vedo nel carcere di Lenzburg, cantone Argovia, ultima tappa del suo pellegrinaggio ventennale nei penitenziari elvetici.
A chi il suo nome non dice nulla, basti sapere che è il prigioniero politico per eccellenza in Svizzera. Per i governanti e i centri di potere economici, ho di fronte il terrore con la T maiuscola, il cui stato di prigionia da oltre venti anni deve costituire un monito per chi ne condivide l’ideologia e le azioni di un ormai lontano passato. Stringo dunque la mano a quest’uomo che da poco ha superato i sessant’anni, esile, di media statura e dal viso vissuto dove brillano gli occhi vivaci, mentre sulla schiena scendono i capelli raccolti in una lunga coda grigia. Bastano pochi minuti per capire che quest'uomo non è stato vinto. Se qualcuno pensava di averlo sconfitto o umiliato relegandolo per decenni tra quattro mura, si è illuso.

11.06.2013

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Francesco Bonsaver

Inciampare nel granito capita anche alle consigliere nazionali. È successo a Roberta Pantani Tettamanti, eletta nella lista della Lega dei Ticinesi al parlamento federale e municipale a Chiasso. La ditta di cui è amministratrice unica è incappata in due irregolarità nello stesso cantiere ora al vaglio degli organi preposti.


Scandalo lac
11.09.2014

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Francesco Bonsaver
06.06.2013

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Francesco Bonsaver

 





Riforma Lamal 2007
21.12.2012

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Francesco Bonsaver

Ultimamente si fa un gran parlare dei progetti di riorganizzazione delle strutture dell'Ente ospedaliero cantonale (Eoc), ossia della sanità pubblica. Ma è una sola faccia della medaglia, seppur importante. Le mosse dell'Eoc sono la conseguenza diretta del nuovo contesto indotto dalla riforma Lamal che impone il finanziamento statale sia dei nosocomi pubblici sia delle cliniche private.

07.12.2012

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Francesco Bonsaver
07.12.2012

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Francesco Bonsaver
23.11.2012

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Francesco Bonsaver
23.11.2012

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Francesco Bonsaver
23.11.2012

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Francesco Bonsaver
09.11.2012

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Francesco Bonsaver
26.10.2012

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Francesco Bonsaver
26.10.2012

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26.10.2012

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Francesco Bonsaver
12.10.2012

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12.10.2012

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Francesco Bonsaver
28.09.2012

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Francesco Bonsaver
14.09.2012

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14.09.2012

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Francesco Bonsaver
31.08.2012

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Francesco Bonsaver
22.06.2012

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Francesco Bonsaver
22.06.2012

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Francesco Bonsaver
08.06.2012

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Francesco Bonsaver
24.05.2012

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Francesco Bonsaver
24.05.2012

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Francesco Bonsaver
04.05.2012

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Francesco Bonsaver
04.05.2012

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Francesco Bonsaver
20.04.2012

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20.04.2012

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Francesco Bonsaver
30.03.2012

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16.03.2012

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16.03.2012

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02.03.2012

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Francesco Bonsaver
10.02.2012

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10.02.2012

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10.02.2012

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Francesco Bonsaver
27.01.2012

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27.01.2012

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Francesco Bonsaver
23.12.2011

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23.12.2011

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23.12.2011

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Francesco Bonsaver
09.12.2011

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09.12.2011

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09.12.2011

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11.11.2011

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Francesco Bonsaver
07.10.2011

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07.10.2011

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23.09.2011

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23.09.2011

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09.09.2011

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26.08.2011

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26.08.2011

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08.07.2011

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08.07.2011

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24.06.2011

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10.06.2011

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19.05.2011

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19.05.2011

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19.05.2011

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06.05.2011

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15.04.2011

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Francesco Bonsaver
15.04.2011

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01.04.2011

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18.03.2011

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25.02.2011

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11.02.2011

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11.02.2011

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28.01.2011

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17.12.2010

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17.12.2010

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Francesco Bonsaver
03.12.2010

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19.11.2010

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05.11.2010

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Francesco Bonsaver
05.11.2010

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05.11.2010

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Francesco Bonsaver
22.10.2010

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Francesco Bonsaver
08.10.2010

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Francesco Bonsaver
08.10.2010

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Francesco Bonsaver
08.10.2010

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Gianfranco Helbling
24.09.2010

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Francesco Bonsaver
24.09.2010

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Francesco Bonsaver
10.09.2010

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10.09.2010

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27.08.2010

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09.07.2010

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09.07.2010

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25.06.2010

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25.06.2010

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11.06.2010

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28.05.2010

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07.05.2010

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23.04.2010

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02.04.2010

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02.04.2010

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19.03.2010

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05.03.2010

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12.02.2010

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12.02.2010

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29.01.2010

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18.12.2009

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04.12.2009

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20.11.2009

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06.11.2009

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23.10.2009

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09.10.2009

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11.09.2009

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28.08.2009

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03.07.2009

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19.06.2009

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05.06.2009

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01.05.2009

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10.04.2009

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27.03.2009

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13.02.2009

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30.01.2009

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19.12.2008

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28.11.2008

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14.11.2008

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29.08.2008

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27.06.2008

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13.06.2008

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06.06.2008

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30.05.2008

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30.05.2008

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16.05.2008

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16.05.2008

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