Federico Franchini

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Reportage
23.11.2020

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Federico Franchini

La notte tra il 16 e il 17 ottobre diversi attivisti hanno preso possesso dei terreni dell’impresa cementifera Holcim sulla collina del Mormont. L’obiettivo è quello di bloccare l’estensione di una cava che distruggerebbe un’importante zona naturale. Ma l’occupazione è anche un mezzo per concretizzare gli ideali di questi giovani traditi da una politica e un’economia che poco fanno per combattere gli effetti del cambiamento climatico. Siamo andati ad incontrarli.

 

Votazione del 29 novembre
17.11.2020

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Federico Franchini

«I fatti sull'iniziativa multinazionali. Per forgiare la vostra opinione leggete il nostro dossier» si legge su un banner pubblicitario che compare a fianco degli articoli sul tema “Multinazionali responsabili» pubblicati online dai vari giornali dell'editore TX Group (ex Tamedia), tra cui Tages Anzeiger, 24heures o Tribune de Genève. Con un click si arriva sul sito en-fait.ch. Di che si tratta? Andiamo a vedere.

Altri sguardi
11.11.2020

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Federico Franchini

Professore di antropologia e direttore dell'Istituto di etnologia all'Università di Strasburgo, l'antropologo ticinese Geremia Cometti (in mezzo nella foto) ha lavorato a lungo nelle Ande peruviane. Qui ha studiato la percezione del cambiamento climatico e l'impatto del settore estrattivo sulle comunità indigene andine di lingua quechua. Di passaggio in Ticino, dove è stato ospite con Dick Marty di una serata organizzata da Comundo sull'Iniziativa multinazionali responsabili, lo abbiamo intervistato proprio per cercare di capire meglio il suo lavoro e le relazioni tra quanto osservato in Sudamerica e la Svizzera.

General Electric-Alstom
05.11.2020

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Federico Franchini

Nel 2014, l’americana General Electric (Ge) acquista la divisione energia del gruppo francese Alstom e crea un colosso mondiale del settore energetico. Un’operazione da 14 miliardi di dollari che si è però rivelata catastrofica. A pagarne le conseguenze sono i lavoratori, tra i quali le migliaia di persone impiegate nelle sedi del Canton Argovia.

Clima e ambiente
03.11.2020

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Federico Franchini

Un primo passo verso una politica climatica ambiziosa oppure un guscio vuoto, costoso e che nuocerà soprattutto alle fasce più deboli della popolazione: la sinistra parlamentare e gli scioperanti per il clima (così come altri partiti di estrema sinistra) non condividono la stessa visione della Legge sul CO₂. Il referendum lanciato da sinistra ha fatto arrabbiare non poco i rappresentanti politici del Partito socialista e dei Verdi che, in Parlamento, si sono battuti alla ricerca di un compromesso accettabile per una legge che, così come era stata invece disegnata due anni fa, appariva vuota e privata del minimo impatto. area ha deciso di dare voce alle due visioni attraverso un'intervista a due consigliere nazionali. In questo articolo trovate quella a Stéphanie Prezioso (Ensemble à gauche, Ginevra)

Clima e ambiente
03.11.2020

di 

Federico Franchini

Un primo passo verso una politica climatica ambiziosa oppure un guscio vuoto, costoso e che nuocerà soprattutto alle fasce più deboli della popolazione: la sinistra parlamentare e gli scioperanti per il clima (così come altri partiti di estrema sinistra) non condividono la stessa visione della Legge sul CO₂. Il referendum lanciato da sinistra ha fatto arrabbiare non poco i rappresentanti politici del Partito socialista e dei Verdi che, in Parlamento, si sono battuti alla ricerca di un compromesso accettabile per una legge che, così come era stata invece disegnata due anni fa, appariva vuota e privata del minimo impatto. area ha deciso di dare voce alle due visioni attraverso un'intervista a due consigliere nazionali. In questo articolo trovate quella a Greta Gysin (Verdi, Ticino).

 

Calcio malato
29.10.2020

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Federico Franchini

Professore di diritto penale all’Università di Basilea, Mark Pieth è da poco in pensione. Esperto riconosciuto a livello mondiale e voce critica della giustizia elvetica, era stato chiamato dalla Fifa per riorganizzare la sua governance interna. Ma quando ha visto che non era ascoltato se ne è andato sbattendo la porta.  Lo abbiamo intervistato a margine del processo in corso al Tribunale penale federale e che vede alla sbarra due protagonisti dello scandalo di corruzione legato alla Federazione internazionale di  calcio: Jérôme Valcke, ex segretario generale et Nasser Al-Khelaifi, patron del Paris Saint Germain e del colosso mediatico qatariota Bein Media. La sentenza dovrebbe arrivare domani.

Materie prime
20.10.2020

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Federico Franchini

Nel 2019, una piccola fonderia di Riva San Vitale è stata multata dall’Amministrazione federale delle dogane per avere importato dell’oro africano non marchiato correttamente. Il metallo prezioso era stato importato a mano ed era fornito tramite una società di Zugo che fa capo ad un pregiudicato noto per le sue pratiche opache nel mondo dei metalli preziosi. Il fornitore è stato segnalato alla Procura del Canton Ticino. Questa vicenda, di cui abbiamo riferito nell’ultima edizione cartacea di area, mette ancora una volta in luce tutti i rischi, anche reputazionali, del luccicante settore aurifero svizzero.

Colletti sporchi
19.10.2020

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Federico Franchini

 

Un anno dopo la storica condanna di Gunvor, una nuova inchiesta di Public Eye rileva come un altro gigante delle materie prime svizzero, Vitol, abbia versato denaro ad una misteriosa quanto opaca società di Hong Kong. Una società controllata da un ristoratore parigino che, in Svizzera, era già stato condannato per essere stato un prestanome proprio nel caso Gunvor.

 

Campagne
12.10.2020

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Federico Franchini

La Svizzera si colora di arancione. Sono sempre di più, infatti, le bandiere  appese ai balconi e alle finestre a ricordarci che la campagna per l’Iniziativa multinazionali responsabili sta entrando nel vivo. Uno sventolio che testimonia anche come la forza di questo progetto che mira ad ancorare nella costituzione federale la responsabilità delle imprese venga dal basso: dai cittadini e dalla società civile.

Colletti sporchi
07.10.2020

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Federico Franchini

Dopo Pkb e J. Safra Sarasin, una terza banca svizzera è nel visore del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) nell'ambito dell'affare Petrobras: la Banque Cramer & Cie Sa. L’informazione è stata confermata ad area da una portavoce della Procura federale, la quale aggiunge che la procedura penale è stata aperta il 1 luglio del 2020 e porta sui sospetti di «carente organizzazione interna della banca che non avrebbe permesso a quest’ultima d’evitare di commettere il reato di riciclaggio di denaro». La portavoce aggiunge che, lo stesso giorno, un altro incarto penale è stato aperto contro due persone fisiche per sospetto di riciclaggio. Al momento non vengono fornite ulteriori informazioni, ma la filiale di Lugano dell’istituto ginevrino sembrerebbe essere al centro dell’indagine. Ecco perché.

Affari esteri
07.10.2020

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Federico Franchini

Negli ultimi giorni la situazione nella regione, tesa da anni, è precipitata. Tanto che ormai è guerra. La disputa per questo pezzo di terra senza sbocco sul mare da parte dell’Azerbaigian e l’Armenia ha le sue radici nella dissoluzione dell’impero sovietico. Dimenticata dal resto del mondo, questa parte del Caucaso meridionale (ufficialmente appartenente all’Azerbaigian, ma abitata in gran parte da armeni che ne chiedono la secessione) vive in un limbo da più di un quarto di secolo. Da quando cioè, nel 1994, si è trovato un accordo ad un conflitto che fece migliaia di morti e centinaia di migliaia di profughi da entrambe le parti.

Multinazionali irresponsabili
06.10.2020

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Federico Franchini

Il 29 novembre si voterà sull’Iniziativa multinazionali responsabili. Oggi il Consiglio federale ha ribadito il suo mantra: estendere la responsabilità delle imprese svizzere attive all’estero anche alle loro filiali e ai fornitori economicamente dipendenti è eccessivo e rischia di mettere a repentaglio posti di lavoro. La posizione espressa dal Governo non sorprende se consideriamo tutto quanto è successo dietro le quinte del processo parlamentare. Di rado un’iniziativa popolare ha avuto un iter così lungo, travagliato e caratterizzato da manovre d’ostruzionismo, come questa che chiede alle più grosse imprese svizzere di rispettare anche all’estero i diritti umani e le norme ambientali. Eccone un resoconto.

Multinazionali irresponsabili
01.10.2020

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Federico Franchini

Ricordate il polverone sollevato nel 2019 dal viaggio di Ignazio Cassis in Zambia? Il Consigliere federale era stato criticato per la sua visita alla miniera di rame della Glencore a Mufilura e per un suo tweet dove si era detto impressionato dagli sforzi per la modernizzazione dell’impianto. Un commento euforico che la stessa controversa multinazionale ha poi utilizzato per farsi pubblicità. Di recente, dallo Zambia, sono giunte due notizie di carattere giudiziario che rendono ancor più imbarazzante il siparietto promozionale organizzato da Ignazio Cassis.

30.09.2020

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Federico Franchini

A Lugano, in una palazzina nera e di vetro vicino a Paradiso, c'è la sede della Banca Credinvest. Creato nel 2004, l'istituto non ha mai fatto parlare molto di sé. Ecco però che una notizia potenzialmente esplosiva viene a rompere la tranquillità di questa banca molto discreta. Una decisione del Tribunale amministrativo federale (Taf) resa nota dal sito specializzato Gotham City rivela che il piccolo istituto ticinese è stato infiltrato da alcuni imprenditori venezuelani sospettati di corruzione. La Finma, l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari, conduce una procedura d'enforcement.

Lotta agli abusi
25.09.2020

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Federico Franchini

L’iniziativa dell’Udc contro la libera circolazione in votazione il 27 settembre rappresenta una minaccia anche per la preziosa attività svolta dall’Associazione interprofessionale di controllo (Aic), l’ente che raggruppa 19 rami professionali dell’edilizia e dell’artigianato ticinesi, creato nel quadro delle misure d’accompagnamento agli accordi bilaterali sottoscritti dalla Svizzera con l’Unione europea.

Calcio sporco
22.09.2020

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Federico Franchini

È un calcio malato. Un calcio corrotto dove a farla da padrone sono l'avidità e i milioni dei diritti tv. Soldi, tanti soldi, finiti nelle tasche di chi, da Zurigo, governava il lucroso business del pallone. È questo il quadro che emerge dal processo in corso al Tribunale penale federale (Tpf) di Bellinzona nell'ambito dell'inchiesta più importante del cosiddetto Fifagate, l'affare di corruzione legato alla Federazione internazionale di calcio. Un processo che area ha potuto seguire in questi giorni e che non solo racconta il disgustoso dietro le quinte di questo sport. Ad emergere sono anche le difficoltà del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) nel condurre un'inchiesta macchiata dagli incontri non protocollati con la Fifa – che hanno portato alle dimissioni del Procuratore generale Michael Lauber – e che ha dovuto, all'ultimo, rivoluzionare l'accusa a causa di un accordo stipulato tra la stessa Federazione e uno dei tre imputati, Nasser Al-Khelaifi. La partita in tribunale non è ancora conclusa. Ora, all’inizio del secondo tempo (oggi è in corso la requisitoria dell'Mpc; da domani parleranno le difese), ecco una breve cronaca di quanto abbiamo potuto osservare dai nostri spalti privilegiati.

 

Lavoro & dignità
10.09.2020

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Federico Franchini

"Quello che ho visto sotto questa montagna mi ha fatto schifo. Ho imparato cosa significa lavorare in un cantiere dove vigeva un’omertà mafiosa e le più basilari norme di sicurezza sono state calpestate», spiega Pascal Annen, esperto elettricista attivo nei cantieri Alptransit di Faido e in seguito al Ceneri. Due cantieri, stesso committente, ma due mondi diversi. Nella tratta finale di Alptransit, si lamentano incidenti, lacune nella sicurezza, turni infernali, soprusi, minacce e quei sospetti, mai del tutto levati, d’infiltrazioni criminali. È in questo contesto che, il 21 settembre del 2010, ci scappa il morto. Pietro Mirabelli, operaio d’origine calabrese, minatore figlio di minatore, lancista esperto assunto qualche mese prima, viene travolto da 400 chili di roccia staccatasi da un’altezza di 8 metri.

Altri problemi seguiranno con nella fase del materiale ferroviario, coraggiosamente denunciate da lavoratori, appoggiati da Unia, che hanno portato all’apertura di un’inchiesta penale ancora in corso.

Lavoro & società
08.09.2020

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Federico Franchini

Dopo la pausa estiva si sono succeduti gli annunci di importanti licenziamenti: Manor, Bucherer, Der Touristik e Credit Suisse che potrebbe tagliare fino a 500 impieghi nella Confederazione. Altre aziende avevano già fatto annunci analoghi prima delle ferie: Schindler, Sulzer, Mikron, Ewag, Landis + Gyr e altre ancora. La Segreteria di Stato dell’economia (Seco) ha ricevuto 139 notifiche di licenziamenti di massa solo tra marzo e giugno. Sono interessati circa 8.000 dipendenti. A questo vanno aggiunti i licenziamenti che sfuggono ai radar mediatici.

«Sarà un autunno molto caldo sul fronte economico, perché sta per scoppiare un incendio (doloso) che brucerà numerosi posti di lavoro e farà fallire diverse aziende per svariati motivi, aumentando in maniera drammatica la disoccupazione, ben oltre ciò che le statistiche ufficiali possono mostrare» afferma Sergio Rossi, professore ordinario di macroeconomia e di economia monetaria all’Università di Friburgo.



Moda fiscale
01.09.2020

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Federico Franchini

«Oltre 2,5 miliardi di franchi. Un utile netto così, in Ticino, non si era mai visto. E, probabilmente, mai più si vedrà. I risultati registrati nel 2018 dalla Luxury Goods International di Cadempino (Lgi) – la società che gestisce i marchi del lusso del gruppo Kering – hanno dell’incredibile».

 

Cominciava così un articolo pubblicato su area esattamente un anno fa. La realtà dei fatti ci ha smentito: il nuovo articolo potrebbe iniziare esattamente allo stesso modo. Già, perché anche per il 2019 la filiale ticinese della multinazionale della moda con ha realizzato il medesimo utile netto da capogiro: 2,5 miliardi di franchi. Il dato lo si trova nei bilanci della Kering Luxembourg, la società bucalettere del Gran Ducato che, fino alla fine dello scorso, anno controllava il 100% della Lgi.

 

Ma come è possibile?

Lavoro & dignità
31.08.2020

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Federico Franchini

Il numero è preciso: 476. Sono gli impieghi che Manor intende tagliare per accelerare la sua «trasformazione strategica». Di norma il «più grande gruppo di grandi magazzini della Svizzera» è avaro di dati: la sua cifra d’affari e i suoi utili non sono pubblicati da anni. Poco note sono anche le informazioni sul gruppo che controlla Manor: una holding ginevrina molto discreta e dietro cui si cela una ricchissima famiglia. E che oggi sembra puntare su altri settori più redditizi.

Colletti sporchi
02.08.2020

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Federico Franchini

Hanno riciclato più di 10 milioni di euro d'origine criminale nelle banche ticinesi. Ma i colpevoli, persone considerate vicine alla criminalità organizzata napoletana, non andranno dietro le sbarre. Per lo meno in Svizzera. Come reso noto il 30 luglio da Gotham City, due fratelli italiani sono infatti stati condannati dal Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) a sei mesi di prigione con la condizionale. Una condanna che appare leggera, ma che va controbilanciata dall'importante confisca dei prodotti del reato: circa 8,6 milioni di franchi depositati sui conti bancari ticinesi, ai quali vanno aggiunti un milione di franchi e diverse centinaia di migliaia di euro in contanti, oltre a orologi e diversi diamanti, finiranno infatti nelle casse della Confederazione.

Altri sguardi
23.07.2020

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Federico Franchini

Terra del Fuoco, Patagonia cilena. Un labirinto di isole e canali in prossimità dell'Antartide, in cui da oltre sei mila anni vivono gli Yagan, la comunità più australe del mondo. Oggi ne rimangono un centinaio che vivono nei pressi di Puerto Williams, base militare sull'isola di Navarino. Sterminati dai conflitti, dalle persecuzioni e dalle malattie infettive, gli Yagan resistono. Una resistenza che si è consolidata anche grazie ad una battaglia, vinta, contro una multinazionale del salmone che, con i suoi allevamenti intensivi, avrebbe distrutto quello che per gli Yagan è la loro terra: il mare.

Soldi sporchi
16.06.2020

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Federico Franchini

Nel 2011, allo scoppio delle Primavere arabe, si è scoperto che la Svizzera era la cassaforte preferita dei cleptomani da poco destituiti. Il tunisino Ben Ali, l’egiziano Mubarak e vari dignitari libici del colonnello Gheddafi: tutti avevano i propri conti milionari nei forzieri elvetici. All’appello mancavano i denari di un altro despota coinvolto dalle sommosse popolari: Ahmed Ali Abdullah Saleh, allora presidente dello Yemen, uno degli Stati più poveri del mondo. Un Paese che, anche a seguito di quei moti partiti nell’inverno del 2011, è piombato in una terribile guerra civile che ha causato decine di migliaia di vittime e milioni di sfollati. Potevano forse non esserci i soldi del regime yemenita in Svizzera? Certo che no. È di qualche giorno fa la notizia – resa nota dal sito d’investigazione romando Gotham City – che proprio nel momento in cui nello Yemen scoppiava la rivoluzione, Ubs ha autorizzato dei misteriosi clienti yemeniti a trasferire 65 milioni di dollari verso una banca di Singapore.

Ginevra
11.06.2020

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Federico Franchini

È il 2015 quando, Souleymane - nome di fantasia per una storia vera - viene approcciato dalla Top Clean, una ditta di pulizie di Ginevra. All'epoca l'uomo, originario del Sudan, risiede in un centro di accoglienza per richiedenti l'asilo e dispone di un permesso F. Quello per le persone ammesse provvisoriamente. Souleymane è speranzoso: ha finalmente un posto di lavoro, nell'ambito – quello delle pulizie – per il quale aveva seguito una formazione appena sbarcato in Svizzera. È così che nelle fredde notti invernali gira per il Cantone a ramazzare i vari Mc Donald's, catena che aveva affidato al suo datore di lavoro il mandato per pulire i suoi ristoranti. Ma la speranza si scontra presto con i dubbi, quando, dopo aver lavorato per un mese ogni sera, non vede traccia di un franco.

Ticino
02.06.2020

di 

Federico Franchini

 

Tagli alla Precicast di Novazzano: secondo quanto appurato da area tre impiegati d’ufficio e 23 interinali sono stati lasciati a casa in queste ore. Dopo la Mikron a metà aprile, ecco un’altra impresa che licenzia dopo aver beneficiato di soldi pubblici. Fondata nel 1970 e specializzata in componenti per l’industria, l'azienda è stata acquisita nel 2018 dal gruppo Georg Fischer, basato a Sciaffusa. Un anno prima la ditta del Mendrisiotto aveva firmato un accordo da 750mila franchi con il Cantone: soldi destinati ad un investimento materiale come previsto dalla Legge per l’innovazione economica (Linn).

 

 


Italia
29.05.2020

di 

Federico Franchini

In Italia, l'emergenza sanitaria ha avuto il merito di rendere più visibili gli invisibili. Ci si è accorti che in fondo alla filiera della frutta e della verdura non solo c'erano braccia, ma donne e uomini. Persone, in gran parte stranieri, che vivono in veri e propri ghetti in condizioni disumane. Senza permessi e senza diritti. Senza la possibilità di muoversi per andare a lavorare liberamente e alla mercé dei caporali. Il fatto, poi, che le misure di confinamento abbiano creato una penuria di braccianti agricoli stagionali, provenienti in particolare da Romania e Bulgaria, ha suscitato un certo allarme. Il rischio era che la verdura e la frutta non potesse essere raccolta. È così che, anche a seguito di una campagna lanciata dal mondo delle associazione e dei sindacati, si è cominciato a parlare di regolamentazione.

Ticino
22.05.2020

di 

Federico Franchini

Una piazzetta nel nucleo vecchio di Lamone. Due musicisti e un piccolo pubblico: dei bambini che ballano, qualcun altro che applaude dalle finestre e noi, pochi adulti, a debita distanza. A respirare normalità.  Il merito  è di tre persone: Andrea e Luca, i musicisti che formano i Make Plain, e Alberto, che li ha invitati per inserire la scena nel documentario che sta girando. Sono esempi di persone che vivono di cultura, un settore inevitabilmente bloccato dal Covid-19 ma che questo stesso virus ha reso più necessario.

Il caso
14.05.2020

di 

Federico Franchini

Duferco, la multinazionale dell'acciaio basata in Lussemburgo, ma con radici e centro d'interessi in Ticino, ha ricevuto 211 milioni di aiuti di stato illegali da parte delle autorità della Vallonia. Denaro pubblico che ora dovrà essere restituito al Belgio. Questo a seguito di una recente sentenza della Corte di giustizia dell'Unione europea.

Il caso
07.05.2020

di 

Federico Franchini

Di fronte al dibattito sui sette giornalisti della Rsi prestati allo Stato maggiore cantonale di condotta (Smcc) per la gestione della crisi del Covid-19, abbiamo deciso di saperne di più. Su nostra richiesta, il direttore Maurizio Canetta ci ha inviato una copia della convenzione che siamo così ora in grado di commentare. I dettagli finora non erano noti: si rimandava sempre al comunicato stampa del marzo 2019 che indicava, come unico interlocutore, il Consigliere di Stato Norman Gobbi. Diciamo subito che il dietrofront chiesto da più parti appare impossibile: la convenzione, entrata in vigore nel marzo 2019, ha una durata di dieci anni e può «essere disdetta dalle parti con un anno di preavviso dalla scadenza, al più presto il 28 febbraio 2028».

L'intervista
01.05.2020

di 

Federico Franchini

L'amministrazione e il Consiglio federale in passato «non hanno mai preso sul serio» i rischi legati allo scoppio di una pandemia. Anche se l’arrivo di un virus come il Covid-19 era ampiamente preventivabile. Ad affermarlo è l’ex consigliera nazionale socialista Susanne Leutenegger Oberholzer, che già nel 2006 con un atto parlamentare sollecitò il Consiglio federale ad esprimersi sulle conseguenze di una pandemia per l'economia mondiale e svizzera. area l’ha contattata per un commento alle risposte del governo di ieri e di oggi.

Un progetto ticinese
23.04.2020

di 

Federico Franchini

Da un lato i potenti gettiti che irrigano le terre assetate. Dall’altro le braccia che portano innaffiatoi riempiti tramite una pompa a pedali. A pochi metri una dall’altra, sul Piano di Magadino, convivono realtà agricole diverse. La cooperativa in costituzione Seminterra produce piantine e ortaggi biologici attraverso un approccio collettivo e solidale. Ne parliamo con uno dei promotori.

Agricoltura
23.04.2020

di 

Federico Franchini

Da anni il giornalista Stefano Liberti viaggia per il mondo per raccontare storie e dinamiche dell'agricoltura. In questi anni ha scritto articoli e libri che parlano di accaparramento delle terre agricole nel Sud del mondo, di filiere agro-alimentari (pomodoro, soia, maiali eccetera) o del potere crescente della grande distribuzione. Lo abbiamo intervistato per capire alcune delle fragilità del sistema agricolo internazionale emerse nel contesto della pandemia del Covid-19.

Oltreconfine
20.04.2020

di 

Federico Franchini

Lunedì mattina, 20 aprile 2020. Già dal primo mattino, ai valichi di confine tra l'Italia e il Ticino, si assiste alle prime code di frontalieri diretti in Svizzera. Per parte di loro, si ricomincia. Al momento del blocco totale, i lavoratori italiani che si muovevano ancora verso il Ticino erano circa 11.000, di cui 4.000 impiegati nel settore socio-sanitario. Con la prima apertura di Pasquetta, con l'allentamento nei settori del giardinaggio e dell'edilizia individuale, si è arrivati a circa 13.000 passaggi quotidiani. Da oggi, le cifre dovrebbero aumentare di molto, e superare le 20.000 persone.

 

L'apertura ticinese desta grossa preoccupazione oltre confine dove i sindacati hanno reagito con un comunicato molto critico. Per sapere quale sia il sentimento del fronte sindacale in Italia abbiamo intervistato Giuseppe Augurusa, responsabile nazionale per i frontalieri della Cgil.

Il caso
09.04.2020

di 

Federico Franchini

Lo scorso 13 febbraio, l’Ente ospedaliero cantonale (Eoc) comunica su Twitter di aver inviato 17.000 mascherine a Wuhan, come sostegno per l’epidemia che colpisce la Cina. Meno di due mesi dopo, il 6 aprile, a Ginevra atterra un cargo cinese con a bordo 2,5 milioni di mascherine destinate agli ospedali svizzeri, tra cui quelli dello stesso Eoc. Col Covid-19, lo abbiamo appreso, tutto cambia velocemente; questo esempio lo dimostra in maniera chiara. Così come dimostra un’altra cosa: il dilettantismo della Svizzera di fronte alla pandemia.

Vizi capitali
09.04.2020

di 

Federico Franchini

È il 26 novembre del 2018, quando un “manager di transizione” del gruppo britannico Luxfer Holding Plc annuncia la chiusura del sito industriale. A Gerzat, nella banlieu Nord di Clermont-Ferrand, gli operai sono increduli. La lista di comande è lunga un'infinità e la fabbrica funziona bene. Inoltre, lo stabilimento era stato acquisito nel 2001 per pochi euro ad una società nazionalizzata: sono dunque i contribuenti francesi che hanno finanziato i macchinari e il savoir-faire dell'impresa. Eppure la casa madre decide che lo stabilimento francese va chiuso. L'unica fabbrica europea attiva nella produzione di bombole per l'ossigeno d'alluminio, oltre la metà delle quali destinate ad uso medico, viene così bloccata nel giugno del 2019.

Socialità
31.03.2020

di 

Federico Franchini

C'è preoccupazione nel settore dell'assistenza sociale in Ticino. Se tutti noi siamo vulnerabili di fronte a questo virus, ci sono categorie di persone che lo sono di più. Pensiamo, oltre agli anziani, a tutte quelle persone con disabilità mentali che sono ospiti di residenze protette oppure che frequentano centri e laboratori diurni. Un conto è fermare l'economia (anche se, abbiamo visto, le sensibilità variano), altra cosa è limitare la socialità. Quale è l'impatto del Covid-19 e delle misure prese dalle autorità sulla vita di queste persone e sui loro famigliari? Abbiamo cercato di capirlo facendo un breve giro d'orizzonte in questo settore dove operano molte lavoratrici e lavoratori impegnati al massimo per far fronte ad una situazione molto delicata.

Telelavoro
26.03.2020

di 

Federico Franchini

«Prima dell’emergenza Covid-19 la possibilità di lavorare da casa era molto remota. Passata l’epidemia, invece, diventerà realtà. Questo perché il virus ci ha obbligati ad utilizzare quella che prima era solo una facoltà malvista, che si è in concreto rilevata una valida alternativa». Giacomo lavora in un ufficio di Lugano e, come molti di noi, da qualche giorno è in modalità telelavoro. area ha raccolta la sua e altre testimonianze.

Paradisi fiscali
13.03.2020

di 

Federico Franchini

È considerato il più importante commerciante d’acciaio del mondo e l’unica multinazionale con sede in Ticino. È la Duferco di Lugano, capostipite e fiore all’occhiello della piazza di trading del Ceresio. Nonostante la sua importanza di lei si sa poco o nulla. Chi la controlla? Quali sono i suoi utili? Attraverso documenti ufficiali area ha ricostruito la sua struttura societaria. Quello che emerge è una galassia complessa che si dirama in diversi paradisi fiscali.

Colletti bianchi
27.02.2020

di 

Federico Franchini

Sedici mesi con la condizionale per aver riciclato 60 milioni di franchi tra Ginevra e Lugano. La pena inflitta ieri dal Tribunale penale federale (Tpf) a B.F., un operatore finanziario svizzero-brasiliano, nell'ambito del primo processo in Svizzera per l'affare di corruzione Petrobras, è tutto sommato lieve. Lo ha ammesso anche la giudice unica Nathalie Zufferey che da un lato ha sottolineato il fatto che si è di fronte alla “grossa criminalità economica”, ma dall'altro ha rilevato la totale collaborazione dell'imputato. Una collaborazione che non si è limitata all'ammissione dei fatti: l'uomo, difeso dal consigliere nazionale Plr Christian Lüscher, ha portato nuovi elementi sul tavolo degli inquirenti e ha testimoniato anche nell'ambito di altre inchieste penali.

 

B.F., si è detto ieri in aula, "ha fornito spiegazioni circostanziate sulle implicazioni di terzi, tra cui degli intermediari finanziari svizzeri". Gli elementi emersi dalle indagini hanno infatti messo in luce il sofisticato meccanismo finanziario che ha permesso a milioni di dollari sporchi di atterrare nelle banche svizzere. Le conoscenze del condannato potrebbero ora rilevarsi decisive nell'ambito di altre procedure penali. Su tutte quella che riguarda la banca Pkb di Lugano.

AiuTI alle aziende
13.02.2020

di 

Federico Franchini

Venti milioni di franchi per il quadriennio 2020-2023. È il nuovo credito quadro che il Consiglio di Stato ticinese vuole destinare a sostegno delle imprese nell’ambito della Legge sull’innovazione economica (LInn). Una proposta senza dubbio interessante, già promossa in passato e che mira a promuovere l’innovazione e l’impiego in Ticino. Una strategia dietro cui, però, si celano anche aspetti critici e sensibili.

L'intervista
13.02.2020

di 

Federico Franchini

«2000-2020. Vent’anni controvento». Si presenta così una densa brochure promossa dall’Asp, l’Associazione per la difesa del servizio pubblico che negli ultimi due decenni in Ticino si è battuta su più fronti contro chi ha voluto togliere competenze e compiti allo Stato. Tracciamo un bilancio con Graziano Pestoni, presidente dell’Uss Ticino e Moesa nonché primo segretario dell’Asp.

La sentenza
22.01.2020

di 

Federico Franchini

Dopo anni di battaglia giudiziaria Yasmine Motarjemi può finalmente gioire. Con una sentenza dello scorso 7 gennaio, un Tribunale vodese ha condannato Nestlé per violazione della legge svizzera sul lavoro e riconosciuto le responsabilità della multinazionale di Vevey. Ex responsabile della sicurezza alimentare della multinazionale, Yasmine Motarjemi era stata isolata, mobbizzata e poi licenziata a seguito delle sue denunce sui disfunzionamenti nei sistemi di controllo. La sua storia raccontata ad area.

11.12.2019

di 

Federico Franchini

Ancora una volta il Ticino, le sue banche e le sue società di comodo sono al centro di una vicenda internazionale legata alla corruzione. L’affare, questa volta, coinvolge la Techint, il colosso industriale italo-argentino controllato dalla ricchissima famiglia Rocca, produttore di acciaio e costruttore di gasdotti e oleodotti in tutto il mondo.

Oggi, 11 dicembre 2019, a Milano comincerà l’udienza preliminare nell’indagine che vede imputata la società e tre membri della famiglia proprietaria. L’accusa, sintetizzata nella richiesta di rinvio a giudizio firmata il 30 settembre dai pm  Donato Costa e Isidoro Palma, è quella di avere versato mazzette milionarie a dei dirigenti della società statale brasiliana Petrobras. Soldi in cambio di appalti che sono partiti da Lugano dove, secondo gli inquirenti italiani, le operazioni occulte di Techint avrebbero avuto la loro cabina di regia.

I casi Mikron e Schindler
04.12.2019

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Federico Franchini

Sono due i casi di licenziamenti nell’industria ticinese di cui hanno riferito le cronache in questi giorni. Due importanti aziende come la Mikron e la Schindler hanno annunciato il taglio di personale. In totale una cinquantina di persone ha perso il posto di lavoro. I motivi alla base di queste scelte sono diversi. Un denominatore comune però c’è: nonostante gli utili milionari queste aziende attive a livello mondiale e che si definiscono “socialmente responsabili” hanno deciso di tagliare dei posti di lavoro in Ticino.

Politica federale
21.11.2019

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Federico Franchini

Diversi eventi organizzati dal Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) sono sponsorizzati da multinazionali, alcune delle quali controverse. È quanto emerge da una lista ottenuta da area tramite la Legge sulla trasparenza.


Washington, 12 settembre 2018. L’ambasciata svizzera organizza la tradizionale Soirée Suisse. Un evento mondano dove, tra cocktail e raclette, s’incrociano diplomatici e businessman. Si brinda a nuove opportunità di mercato: non è un caso, quindi, se l’evento è finanziato da sponsor privati. Nestlé ha messo sul tavolo 50.000 franchi, Ubs e Zurich 20.000. Segue tutta una serie di imprese svizzere e americane che hanno sganciato tra i 15.000 e i 5.000 franchi.

Lavoro interinale
07.11.2019

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Federico Franchini

Le statistiche dimostrano l’esplosione del numero di lavoratrici e lavoratori interinali impiegati in Ticino. La gran parte di questo personale è straniero ed è sempre più precarizzato. Ecco qualche dato.

Lavoro & dignità
10.10.2019

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Federico Franchini

È finalmente approdato in aula penale uno dei peggiori casi di malaedilizia mai andato in scena sui cantieri svizzeri. Protagonista della vicenda Marco Consonni, titolare dell’omonimo gruppo, accusato di usura aggravata e falsità in documenti per aver taglieggiato per anni i salari di undici operai. Fatti gravi, commessi da un «imprenditore affermato, persona che vuole apparire per bene, ma che porta disprezzo dell’altro, delle persone che non sono suoi pari» secondo le parole della procuratrice pubblica Chiara Borelli che ha chiesto una condanna di 3 anni e 8 mesi da espiare. La vicenda era emersa nel 2016, dopo che il “caporale” aveva fatto una segnalazione al sindacato Ocst.

Ambiente & Politica
25.09.2019

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Federico Franchini

In questo 2019 le preoccupazioni legate al cambiamento climatico sono diventate un tema importante nel dibattito pubblico. In Svizzera, le manifestazioni dei giovani in favore del clima hanno avuto il merito di porre la questione ambientale al centro della campagna elettorale per le elezioni federali del prossimo mese di ottobre. Volenti o nolenti i partiti hanno così dovuto posizionarsi e riflettere in merito alla propria strategia climatica. In che modo?

Paradisi fiscali
01.09.2019

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Federico Franchini

Oltre 2,5 miliardi di franchi. Un utile netto così, in Ticino, non si era mai visto. E, probabilmente, mai più si vedrà. I risultati registrati nel 2018 dalla Luxury Goods International (Lgi) di Cadempino – la società che gestisce i marchi del lusso del gruppo francese Kering – hanno dell’incredibile. Giganti farmaceutici e delle materie prime a parte, non vi sono altre aziende in Svizzera che possono vantare tali performance. Gli utili della Lgi, però, passano ogni anno inosservati. Non fanno clamore e non si trovano nelle cronache finanziarie.

Svizzera
29.08.2019

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Federico Franchini

Formazione in metodi e tattiche dei servizi segreti e delle forze armate israeliane in Ticino. È quanto prevede il programma di un campo organizzato il prossimo ottobre a Scruengo, in Leventina, da una società israeliana composta da ex membri dell’esercito e dell’intelligence dello Stato ebraico. La formazione, destinata al personale attivo nell’industria della sicurezza privata, prevede l’apprendimento di arti marziali e l’utilizzo di armi da fuoco. A Berna un’interpellanza chiede al Consiglio federale se questa formazione non violi il monopolio esclusivo dell’uso della forza.

L'intervista
09.05.2019

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Federico Franchini

Lo scorso 25 aprile, il procuratore pubblico ticinese Moreno Capella ha rinviato a giudizio due dirigenti della Elia Costruzioni Sa. Avrebbero sfruttato 18 operai, sottopagandoli e approfittando del loro stato di bisogno. Pochi giorni prima, l’emissione Falò ha svelato i soprusi che hanno colpito alcuni lavoratori attivi sul cantiere AlpTransit (vedi intervista correlata). Casi isolati? Si direbbe di no. area ne ha parlato con il segretario regionale di Unia Enrico Borelli.

L'intervista
17.04.2019

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Federico Franchini

Professore di storia all’Università di Losanna, impegnato a sinistra, Sébastien Guex sta scrivendo un libro sulla nascita del paradiso fiscale svizzero. Nel contesto della Riforma fiscale e del finanziamento dell’Avs (Rffa), su cui gli elettori svizzeri si esprimeranno il prossimo 19 maggio, area lo ha intervistato per cercare di capire come, da un punto di vista storico, la Svizzera sia diventata attrattiva per le multinazionali straniere e come le autorità elvetiche abbiano fatto fronte alle pressioni internazionali.

Il caso
26.02.2019

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Federico Franchini

La conclusione di partenariati con imprese e istituzioni controverse, la presenza del suo presidente nel Consiglio di fondazione del World Economic Forum, oppure il finanziamento delle attività tramite delle “obbligazioni umanitarie”: la direzione presa dal Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) sotto la presidenza di Peter Maurer interroga. Per alcuni osservatori l’indipendenza e la neutralità della più prestigiosa istituzione umanitaria internazionale è messa a rischio. Così come la sicurezza dei delegati sul terreno.

Giustizia globale
17.01.2019

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Federico Franchini

Sulla contestata visita di Ignazio Cassis alla miniera di Glencore in Zambia (si veda l'articolo "il ministro e l'impresentabile") area ha voluto sentire l’opinione di Dick Marty. L’ex consigliere agli Stati per il Plr è oggi co-presidente del Comitato dell’Iniziativa per multinazionali responsabili.

29.08.2019

di 

Federico Franchini
Sanità e giustizia sociale
12.09.2018

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Federico Franchini

Molte donne incinte continuano a vedersi esigere dalle proprie casse malati una partecipazione ai costi illegittima. Infatti, tutte le prestazioni legate alla gravidanza, e tutte le prestazioni generali in caso di malattia a partire dalla tredicesima settimana e sino a otto settimane dopo il parto, devono essere rimborsate. Lo prevede una modifica di legge entrata in vigore nel 2014. Eppure molti assicuratori continuano a inviare alle future mamme fatture che sono le stesse casse a doversi accollare. Malafede? Ignoranza? Diciture errate da parte dei fornitori di prestazioni? Non possiamo dirlo. Quel che è certo è che la confusione è tale che persino il Consiglio federale e l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) hanno ammesso il problema.

Svizzera
30.08.2018

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Federico Franchini

E corre corre corre la locomotiva. Perlomeno quella degli affitti. La Divisione Immobili è ormai la motrice che traina gli affari delle Ferrovie federali svizzere (Ffs). Negli ultimi quindici anni, infatti, l’ex regia federale ha trasformato vecchie aree ferroviarie in uffici e appartamenti che oggi generano ricavi per centinaia di milioni di franchi annui. La strategia immobiliare del gruppo, il cui azionista unico resta la Confederazione, non piace però a tutti: alle lobby dei proprietari, certamente, ma anche a chi considera che le ferrovie, tentate dal profitto, abbiano puntato troppo sull’edilizia ad alto standing anziché su quella sociale.

Vacanze
27.06.2018

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Federico Franchini

Quest’anno la mia compagna è stata categorica: «In vacanza il telefono lo tieni spento. Niente e-mail e niente social. E non azzardarti a fare telefonate per quell’inchiesta che stai facendo». Un esempio personale per capire quanto il confine tra vita professionale e privata sia sempre più labile grazie anche allo sviluppo illimitato di Internet. Un momento estivo di vita offline, oltre che un diritto, può quindi solo essere salutare per tutti.

La sentenza
19.04.2018

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Federico Franchini

È una vittoria di quelle importanti. Il Tribunale amministrativo federale (Taf) ha accolto un ricorso presentato da Unia contro il lavoro notturno sul cantiere del Ceva, la linea ferroviaria che collegherà la città francese di Annemasse alla stazione Cornavin di Ginevra. Il lavoro di notte era stato richiesto e autorizzato per far fronte ai numerosi ritardi – dovuti a dei ricorsi – con cui è confrontata l’opera. La decisione dei giudici fa finalmente chiarezza e mette un freno alla “moda” di concedere un’autorizzazione al lavoro notturno anche quando non vi è una reale necessità. Lavorare di notte ha infatti delle importanti ricadute negative sulla salute dei lavoratori. Proprio per questo è di principio vietato dalla legge.

Fiscalità
29.03.2018

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Federico Franchini

Il modello della Fashion Valley è al capolinea. Per anni il Ticino ha approfittato delle entrate fiscali generate dalle multinazionali della moda che, tramite trucchetti contabili, hanno trasferito in Ticino utili da capogiro. Un sistema parassitario a cui la comunità internazionale ha detto basta. Gli statuti fiscali speciali dovranno sparire mentre da qualche mese è in vigore una legge federale che impone alle multinazionali di presentare una rendicontazione nazionale della propria attività. Questo proprio nell’ottica di impedire il trasferimento degli utili negli Stati fiscalmente più attrattivi. Insomma, con o senza gli sgravi previsti dalla riforma cantonale (mirati a imprese a forte capitalizzazione), gli introiti generati da queste pratiche sono destinati a diminuire in modo consistente.

Sanità e giustizia sociale
22.03.2018

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Federico Franchini

Si tratta forse del caso più eclatante che dimostra come le case farmaceutiche dettino legge sui prezzi dei medicamenti. E di come per farlo utilizzino metodi molto discutibili. Per ostacolare un farmaco dal prezzo accessibile a vantaggio di un medicamento più costoso i due principali gruppi farmaceutici svizzeri hanno diffuso informazioni ingannevoli. I prodotti, perfettamente sovrapponibili, sono inoltre stati artificiosamente differenziati. Ciò che ha generato costi sanitari enormi. In Italia della vicenda se ne è occupata l’Antitrust e le autorità di perseguimento penale. In Svizzera le autorità affermano di avere le mani legate.

Informazione
08.02.2018

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Federico Franchini

Dopo tante parole spese sull’ iniziativa No Billag, eccone ancora ventuno: un abc tra il serio e il faceto in vista della votazione del prossimo 4 marzo.


A come Ats
Lo sciopero della rigorosa Agenzia Telegrafica Svizzera è un segno dei tempi. Chiusure, ristrutturazioni, concentrazioni, licenziamenti: il settore dei media è in chiara difficoltà. Qua e là nascono (e muoiono) progetti interessanti che mettono al centro il Giornalismo. Una professione che, nel settore audiovisivo, non può prescindere da un servizio pubblico forte.

Amazon arriva in Svizzera
24.01.2018

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Federico Franchini

Amazon sbarca in Svizzera grazie ad un accordo siglato con la Posta. Non si sa ancora nei dettagli quando, ma l’arrivo del gruppo di Jeff Bezos dovrebbe concretizzarsi nel corso del 2018. Non si tratta di una novità assoluta: possiamo già ordinare su Amazon dalla Svizzera, tramite un sito estero, pagando separatamente le tasse doganali. Ma con la creazione di amazon.ch, la multinazionale americana rafforzerà la sua presenza nella Confederazione.

Giustizia globale
17.01.2019

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Federico Franchini

Lo scorso 8 gennaio Ignazio Cassis visita una miniera della Glencore in Zambia. È la prima tappa del suo primo viaggio africano da ministro degli Affari esteri. Gilet giallo e caschetto, scattano le foto. Parte anche un tweet: «Impressionato dagli sforzi in favore della modernizzazione delle installazioni e della formazione dei giovani». Colui che dovrebbe portare avanti l’impegno della Svizzera in favore dei diritti umani e degli Obiettivi dello sviluppo sostenibile, sorride all’impianto che per anni ha nutrito di diossido di zolfo la cittadina di Mufulira. Poco dopo la multinazionale, commossa, ringrazia. Ma chi è la Glencore, la società di Baar sotto accusa negli Usa per corruzione, a cui il capo del Dfae ha deciso di rendere omaggio?

22.03.2018

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Federico Franchini

In concomitanza con la recente assemblea annuale di Novartis, in alcuni Paesi si sono tenute delle azioni di protesta. Gli attivisti rimproverano alla multinazionale svizzera di non rispettare il diritto dei Governi di fare uso di un meccanismo legale per rendere i farmaci essenziali più accessibili. Tutto ciò fa seguito alla pubblicazione di una lettera scritta dal Ceo Joseph Jimenez e indirizzata al presidente colombiano Juan Manuel Santos. La missiva, rivelata dall’Ong Public Eye, è stata inviata nel giugno del 2016, una settimana prima che Bogotà adottasse una risoluzione per dichiarare d’interesse pubblico l’antitumorale Glivec, la cui licenza è detenuta da Novartis. Già lo scorso anno altri documenti rilevati da Public Eye avevano messo in luce i metodi con cui la multinazionale aveva minacciato la Colombia di fare intervenire un arbitrariato internazionale qualora il Governo decidesse – in tutta legalità – di creare un generico per il Glivec, un farmaco di cui necessitano i 200.000 colombiani che soffrono di leucemia.

Ticino
19.12.2017

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Federico Franchini

Oltre 50 milioni di sgravi per le grandi aziende e per i ricchi contribuenti. Una pillola amara che Governo e Parlamento ticinese hanno tentato di addolcire abbinandola a una caramellina definita “sociale”. Una politica che ricorda quella degli anni ‘90, quando si declamava di voler risollevare l’economia cantonale a suon di sgravi.

Sanità e lavoro
30.11.2017

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Federico Franchini

È una vittoria importante quella conquistata dalla sinistra e dai sindacati lo scorso 26 novembre nel Canton Neuchâtel. Il 76% dei votanti ha infatti bocciato la decisione del Gran Consiglio, a maggioranza di destra, che voleva decretare la morte della Cct Santé 21, il Contratto collettivo nel settore sanitario. Un risultato degno di nota, ottenuto in un cantone dove la politica della salute è da anni al centro di un acceso dibattito. Dietro alla volontà della destra di smantellare il Ccl neocastellano, si nasconde infatti l’appetito di Genolier. Un gruppo privato che ha messo in campo tutta la sua forza politica per far valere le sue pretese. Ma questa volta i cittadini hanno detto di no esprimendo attaccamento a delle condizioni di lavoro di qualità.

Lavoro e dignità
12.10.2017

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Federico Franchini

Uno spauracchio di nome Mila si fa largo come un tarlo nei pensieri del personale tecnico di Swisscom. Mila è presente nelle pause, nelle discussioni tra colleghi, nelle comunicazioni con i superiori, nelle case dei clienti. Mila fa paura: fa pensare ad un futuro incerto, precario, peggiore. Ma chi è Mila?

Il caso
06.07.2017

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Federico Franchini

Dopo l’Ufficio del sostegno sociale (Ussi), il Consiglio di Stato ticinese ha deciso che anche l’Istituto assicurazioni sociali (Ias) esternalizzi ad una società d’incasso privata l’attività di recupero crediti. In questo caso si tratta degli oneri dell’assicurazione malattia (LAMal), soprattutto quelli antecedenti al 2005: premi, partecipazioni e altre spese non pagate alle casse malati dagli assicurati insolventi. Ad accaparrarsi questo mandato è stata una società di Paradiso, controllata da un gruppo con sede in Lussemburgo. Una scelta privatistica incomprensibile per l’ex capo dell’Ufficio dell’assicurazione malattia Bruno Cereghetti.

Globalizzazione
22.06.2017

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Federico Franchini

Gli sposi non potevano essere più diversi. Da una parte il Ciad, uno degli Stati più poveri del mondo, dove il 38% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Dall’altra Glencore, la multinazionale svizzera che impiega 155.000 persone e la cui cifra d'affari è stata di 153 miliardi di dollari nel 2016. La storia di questo matrimonio d’affari è un classico esempio di quella che viene definita “la maledizione delle risorse”, ossia quel paradosso per cui gli Stati ricchi di materie prime e le loro popolazioni non beneficiano delle entrate generate dalle ricchezze naturali a causa soprattutto della corruzione endemica. Nella suddivisione dei beni, il padre-padrone della sposa – il presidente del Ciad – mette in dote la ricchezza da poco scoperta, il petrolio; lo sposo – Glencore – fa valere la sua liquidità e, a suon di miliardi, ottiene pressoché la totalità dei diritti di esportazione di questo stesso petrolio.

Negozi di abbigliamento in crisi
07.06.2017

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Federico Franchini

Ristrutturazioni, fallimenti, chiusure, licenziamenti: in Svizzera il settore dei negozi d’abbigliamento è in crisi profonda. Una delle principali cause di questa situazione è sicuramente la concorrenza che arriva dal commercio online, soprattuto a seguito dell’arrivo sul mercato svizzero di un colosso internazionale come Zalando. Di fronte al boom dei negozi virtuali e all’internazionalizzazione del commercio al dettaglio, le principali catene elvetiche sembrano avere accumulato un ritardo troppo consistente.

Criminalità globale
27.04.2017

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Federico Franchini

Un processo unico e senza precedenti. Cinque giudici professionisti che hanno sentenziato sulla base dei “Princìpi guida sulle imprese e i diritti umani” del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e che, tramite gli strumenti del diritto internazionale, hanno esaminato diversi capi d’imputazione e, sulla base di questi, hanno condannato la multinazionale statunitense Monsanto. Un’iniziativa che certo non ha nessuna valenza ufficiale ma che potrebbe avere un forte impatto simbolico per tutte quelle aziende che, mosse unicamente dalla ricerca del profitto, minacciano la salute degli esseri umani e la sicurezza del pianeta.


L'inchiesta
12.04.2017

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Federico Franchini

Quasi 23 milioni di euro. È questo l’ammontare che la società ticinese Co Engineering & Menagement Sa (Coem) ha fatturato, dal 2013 al 2016, all’Equatorial Congo Airlines (Ecair). Soldi pubblici africani versati in Svizzera in cambio della messa a disposizione di consulenti aeronautici all’inesperta compagnia nazionale della Repubblica del Congo. Una manna dal cielo per la sconosciuta Coem, creata soltanto qualche giorno prima di firmare un contratto dalle uova d’oro con un ministro di uno degli Stati più corrotti del mondo. Nel frattempo, sommersi dai debiti e dalla malagestione, gli aerei dell’Ecair sono bloccati a terra, mentre i dipendenti non ricevono il salario da nove mesi.

Trasparenza
16.03.2017

di 

Federico Franchini

Il Consiglio federale vuole escludere dal campo di applicazione della legge sulla trasparenza (LTras) tutti i documenti relativi alle procedure di appalto della Confederazione. Lo si deduce dal messaggio concernente la revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub), adottato dal Consiglio federale lo scorso 15 febbraio. Se il Parlamento si allineerà a questa decisione, per la popolazione e i media non sarà presto più possibile ottenere i documenti per valutare come le autorità gestiscono il denaro dei contribuenti nell’ambito di acquisti di beni e servizi.


Maxi tangente ENI
08.02.2017

di 

Federico Franchini

Più volte in passato la Eni ha utilizzato la Svizzera per le sue operazioni occulte. Già negli anni ‘80 e ‘90 il gruppo petrolifero controllato dallo Stato italiano si è servito di banche e società elvetiche per oliare gli ingranaggi delle commesse internazionali e per negoziare affari con paesi in guerra e regimi dittatoriali. Dalla Confederazione venivano anche gestiti i fondi neri che poi sono finiti nelle tasche dei top manager e dei referenti politici in Italia. In epoca più recente l’operato della Eni non sembra essere guarito dal morbo che da sempre attanaglia il mondo del petrolio.

Votazione sulla RII 3
21.12.2016

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Federico Franchini

Il discorso è noto: ridurre il carico fiscale permette di attirare nuovi contribuenti le cui contribuzioni compenseranno la diminuzione generale delle imposte. È questa, in sintesi, il credo su cui si fonda la terza riforma sulla fiscalità delle imprese (Rii III), su cui voteremo il 12 febbraio. Una riforma che aveva come obiettivo l'eliminazione degli statuti fiscali speciali ma che si è tradotta in un abbassamento generalizzato delle imposte per le (grosse) imprese. Per chi, come Unia, sostiene il referendum, l'assioma meno tasse uguale più entrate non funziona.

Politica dei trasporti
06.12.2016

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Federico Franchini

Il nuovo orario ferroviario che entrerà in vigore il prossimo 11 dicembre si porta appresso una novità storica: mezz’ora di viaggio in meno sull’asse Nord-Sud. Tutto ciò grazie alla nuova galleria di base del San Gottardo, inaugurata in pompa magna lo scorso giugno e ora finalmente in funzione. Una storia di lotte e sofferenze (1 morto ogni 6,3 km), quella di Alptransit, ma anche di miliardi investiti dalla Confederazione in favore del trasporto su rotaia. Un appoggio al treno sempre sostenuto dalla popolazione alle urne e che fa della rete ferroviaria elvetica una delle più efficienti al mondo.  Tuttavia, uno spauracchio comincia ad aggirarsi sulle nostre strade: i grandi bus di linea che oggi attraversano la Svizzera e, presto, potrebbero concorrenziare proprio la ferrovia. Sempre che non lo facciano già. Violando la legge.

Ticino
23.11.2016

di 

Federico Franchini

Niente potrebbe essere più lontano. Lugano, con il suo lago, il clima quasi mediterraneo, e l’est dell’Ucraina, tutta acciaio e carbone, dove, nel Donbass, è in corso una guerra ormai dimenticata. Eppure un invisibile filo d’acciaio collega il Ceresio a queste terre ad est del fiume Dnipro. A unire le due regioni è il trading: parte dei prodotti siderurgici lavorati tra Donetsk e Dnipro è infatti venduta sui mercati internazionali tramite numerose società di commercio basate a Lugano. Negli ultimi anni i principali produttori ucraini e russi hanno aperto qui la loro antenna commerciale, trovando quel mix ideale tra buone condizioni quadro, savoir-faire (e credito) bancario e discrezione.

Globalizzazione
20.10.2016

di 

Federico Franchini

Nei pascoli in altura del Colorado è finita l'estate: mucche e vitelli hanno già fatto ritorno nelle stalle di pianura. Ciò che avviene anche in Svizzera. Ma i bovini americani non sono come i nostri: ai loro orecchi viene applicata una capsula che rilascia ormoni della crescita. Così facendo i vitelli avranno bisogno di meno tempo e di meno cibo per raggiungere il peso minimo per essere macellati.I grossi produttori americani hanno però un problema: sospettati di provocare tumori negli esseri umani, gli ormoni della crescita sono vietati in Europa. Nel Vecchio Continente vige infatti il principio di precauzione, per cui un prodotto alimentare può essere venduto solo se si accerta che non è nocivo per le persone. Negli Usa invece vale il contrario: tutto è ammesso finché non si dimostra che un determinato prodotto è dannoso per la salute umana. Ecco, per parlare del Ttip possiamo partire da questo esempio: da un vitello cancerogeno che presto potrebbe essere venduto anche in Europa.

Business
06.10.2016

di 

Federico Franchini

Mercoledì 19 ottobre si terrà a Lugano una conferenza tematica di Interpol, l’organizzazione internazionale dedita alla cooperazione di polizia e al contrasto del crimine internazionale. L’evento, organizzato in collaborazione con la polizia federale e quella cantonale, avrà come tema la tratta di esseri umani. Si tratta di un convegno per specialisti, il quarto di questo tipo sotto l’egida di Interpol. Di più non sappiamo: «Consideriamo prematuro rilasciare informazioni sull’evento» ci scrive l’addetto stampa della polizia ticinese. Prendiamo atto e approfittiamo della sua presenza sulle rive del Ceresio per approfondire meglio l’operato di Interpol, un’organizzazione che ultimamente si è distinta per alcune collaborazioni quanto meno discutibili.


Globalizzazione
22.09.2016

di 

Federico Franchini

Nel continente africano, l’inquinamento delle città è ormai un grave problema di salute pubblica. La qualità dell’aria è peggiore a Dakar, Lagos o Accra che a Pechino. La principale causa: il diesel e la benzina ad alta concentrazione di zolfo venduti e utilizzati per il trasporto o la produzione di elettricità. A fornire queste miscele tossiche, il cui commercio in Europa sarebbe illegale, sono per la gran parte società petrolifere basate in Svizzera. Il loro modello d’affari e la loro discutibile strategia sono stati svelati in un recente rapporto pubblicato dall’Ong Public Eye (ex Dichiarazione di Berna).

Malaedilizia
08.09.2016

di 

Federico Franchini

“Tratta di esseri umani”: il responsabile dell’Ufficio di controllo paritetico dei cantieri per il Canton Ginevra, François Vittori, non usa mezzi termini per descrivere una situazione che vede come vittime alcuni operai italiani, assunti da una società ticinese e inviati a lavorare in riva al Lemano.  “Comportamenti criminali”, “sistema paramafioso”: per il sindacato Unia siamo di fronte ad un nuovo metodo di sfruttamento messo in atto da alcune aziende bucalettere svizzere, create appositamente per abbassare in maniera illegale i costi dei cantieri e aggirare la legge sui lavoratori distaccati.  Un fenomeno sempre più in auge e che vede il Ticino una sorta di avamposto sperimentale per sfuggire alle regole.

Criminalità
09.06.2016

di 

Federico Franchini

A pensare male ci si azzecca. Già, perché quello che emerge  dai recenti scandali – come quello che ha travolto la Bsi in Malaysia – è un quadro che i più critici avevano già chiaro in testa: le banche svizzere sono ancora focalizzate su operazioni a rischio riciclaggio. Eppure, da qualche tempo, il discorso dominante è quello di un sistema cambiato, stravolto dagli accordi internazionali e dalla fine del segreto bancario. Un sistema nel quale è ormai impossibile sgarrare. E i soldi dei dittatori? Tranquilli: la Svizzera si è dotata della migliore legge al mondo al riguardo. Poi, scoppia la primavera araba e salta fuori che i vari Ben Ali, Mubarak e Gheddafi avevano i milioni in Svizzera. Le multe pagate negli Stati Uniti? Attenzione: si tratta di una questione prevalentemente politica. E poi erano soldi evasi al fisco. Niente di grave, quindi. E la lista Falciani, che, oltre al denaro degli evasori, ha messo in luce i conti svizzeri di terroristi, trafficanti d’armi e politici corrotti? Relativizziamo: è solo la Hsbc, una banca nota per giocare sporco. E  i recenti scandali, Petrobras, 1Mbd, Fifa eccetera? «Non  si può più dire che è una banca, qua e là, che si comporta male: i casi sono troppi, ogni volta che emerge un grave fatto di corruzione internazionale vi è un addentellato in Svizzera» esclama Olivier Long­champ, esperto di finanza e corruzione per l’Ong  Dichiarazione di Berna.

 

Nuova ferrovia transalpina
24.05.2016

di 

Federico Franchini

Il Ticino è sempre schiacciato dal traffico pesante, da quasi un milione di camion che lo attraversano ogni anno. Alptransit era stato concepito proprio per risolvere questo problema. Prima ancora di un treno a servizio dei viaggiatori, la Nuova ferrovia transalpina (Nfta), che verrà inaugurata mercoledì 1° giugno, è stata concepita proprio per il traffico merci. Resta da sapere in che misura questa opportunità verrà sfruttata.

Nuova ferrovia transalpina
24.05.2016

di 

Federico Franchini

La messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo, il 1° dicembre prossimo, avrà un impatto anche per chi sui treni ci lavora. In questo senso il sindacato del personale dei trasporti (Sev) ha individuato alcuni aspetti problematici: il futuro della vecchia linea del Gottardo e i salari dei macchinisti dei treni merci che attraverseranno la Svizzera.

Quest’ultima preoccupazione verrà ribadita in due azioni dimostrative congiunte che andranno in scena oggi venerdì 27 maggio a Chiasso e a Basilea.

Ticino
11.05.2016

di 

Federico Franchini

Che cosa hanno in comune un politico russo, un imprenditore salvadoregno, un magnate kazako e un presunto 'ndranghetista italiano? Tutti quanti hanno investito nell'immobiliare in Ticino. Perché lo hanno fatto? Non lo sappiamo con certezza. Certo è che gli investimenti immobiliari in Svizzera sfuggono ai controlli: il settore non è sottomesso alla Legge federale sul riciclaggio di denaro (Lrd). La Svizzera lava più bianco, accusava 26 anni fa Jean Ziegler in un libro che denunciava il sistema bancario elvetico, complice di un colossale sistema di riciclaggio. Oggi uno dei migliori detersivi per chi vuole sbiancare capitali sono invece terreni e immobili. Anche il Ticino non è immune dal fenomeno. Vediamo qualche caso che, pur senza strascichi penali, pone qualche interrogativo.

Energia
07.04.2016

di 

Federico Franchini

Sorride Giovanni Leonardi il 3 maggio 2011. Il Ceo di Alpiq si trova a Kladno, in Repubblica ceca, per inaugurare il cantiere di un nuovo blocco della centrale a carbone che il gruppo possiede vicino a Praga. Momenti così, in quegli anni, i gruppi elettrici svizzeri ne vivono a decine: inizi di cantieri, inaugurazioni di centrali, tagli di nastro, sorrisi e stuzzichini con costruttori e amministratori locali. Oggi la festa è finita. Il settore è confrontato con una grossa crisi che affonda le radici anche in questi investimenti decisi un decennio fa. Erano gli anni d’oro del settore elettrico elvetico: tra il 1999 e il 2009 i profitti del settore passarono da qualche centinaio di milioni a diversi miliardi di franchi. 

L'inchiesta
02.03.2016

di 

Federico Franchini

Nell’autunno del 2009 Hanspeter Brunner viene nominato alla guida della sede della Bsi a Singapore. All’epoca la banca ha una strategia dichiarata: espandersi in Asia. Singapore è la place to be. È nella città-stato che vengono convogliati i dollari dei neoricchi asiatici (e non solo). Così, l’istituto ticinese, all’epoca controllato da Generali, decide di puntare su questo banchiere di classe mondiale. Un uomo che aveva sfoderato tutto il suo talento presso un istituto rivale, la Rbs Coutts. Con il cambio di casacca, Brunner si porta dietro parte della sua squadra: una settantina di dipendenti che dalla Rbs Coutts passano di colpo alla Bsi. Un esodo mai visto nella storia bancaria.

Industria agrochimica
17.02.2016

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Federico Franchini

Questa storia ha inizio nel 1980 negli Stati Uniti. A dare il la al processo di fusioni e acquisizioni nel settore dell'agrochimica è una decisione della Corte suprema che stabilisce che un essere vivente, nel caso specifico un batterio, può essere brevettato. A partire da quel momento il settore privato comincia ad investire nella ricerca agricola, prendendo il posto fino ad allora occupato da varie istituzioni pubbliche. L’offerta d’acquisto di Syngenta da parte del gruppo pubblico cinese ChemChina possiamo farla partire da qui. Da un batterio. O meglio: dalla possibilità brevettarlo.

Vendita
04.02.2016

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Federico Franchini

«Se vogliamo salvare i commerci è indispensabile una liberalizzazione mirata degli orari. Deve essere il singolo commerciante, che conosce bene il giro dei suoi affari, a decidere se tenere aperto la sera o nei giorni festivi», così si esprimeva, sulle colonne de il Caffè, Enzo Lucibello, presidente della Disti, l’associazione della grande distribuzione. E il discorso, in questa campagna sul referendum promosso da Unia contro la nuova legge cantonale sugli orari d’apertura dei negozi, in votazione 28 febbraio, è sempre questo: il prolungamento degli orari sarebbe la condizione unica per salvare il commercio in Ticino. Ma di che commercio parla, il signor Lucibello? Sabato 30 gennaio sui quotidiani ticinesi è apparso un appello, sottoscritto da 300 piccoli commercianti, che si dichiarano contrari all’apertura prolungata dei negozi.

Fisco e lavoro
21.01.2016

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Federico Franchini

Sede di importanti aziende della moda, il Ticino ha approfittato delle enormi ricadute fiscali generate da questo settore. In un recente rapporto, l’ong Dichiarazione di Berna (Db) parla di «cannibalismo fiscale», sostenendo che questi benefici siano stati garantiti dalle pratiche di ottimizzazione aggressiva sostenute dal Cantone. Facciamo una panoramica della situazione, in un contesto in cui gli statuti speciali fiscali di cui godono le multinazionali sono destinati a scomparire.


affari e diplomazia
16.12.2015

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Federico Franchini

ll Trans Adriatic Pipeline (Tap) è un progetto di gasdotto che intende trasportare miliardi di metri cubi di gas da Shah Deniz, in Azerbaigian, fino in Puglia. È stato lanciato nel 2003 dalla Elektrizitäts-Gesellschaft Laufenburg (Egl), società elvetica oggi assorbita da Axpo, il gruppo pubblico appartenente a diversi cantoni della Svizzera tedesca. Un progetto controverso e pieno d'insidie, per proseguire il quale è stato necessario poter contare su buoni appoggi politici. Sostegni che la Confederazione non ha certo lesinato. Non senza qualche ambiguità.


23.12.2011

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Federico Franchini
Socialità
07.04.2016

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Federico Franchini

«È etico che lo Stato, dopo che era intervenuto con uno strumento di protezione, tolga radicalmente questa protezione, mettendo una persona in una situazione di crisi?» Bruno Cereghetti pone la questione, spiegando il caso di una persona che, dopo che le è stata riconosciuta un’invalidità al 100%, nell’ambito di un normale controllo di revisione dopo poco più di un anno, si è vista togliere tutta l’indennità. Quando la sua situazione non è cambiata. Di colpo la persona è diventata abile al lavoro (in attività leggera e adeguata). Si è andati così a vedere quanto avrebbe potuto guadagnare e il grado di invalidità è sceso al di sotto al 40%. Ciò che non solo le ha precluso qualsiasi indennità, ma anche la pensione che nel frattempo era stata erogata. In pratica si è trovata dall’oggi all’indomani senza più entrate. Un esempio che mette in evidenza l’impatto di una perizia: una decisione piuttosto che un’altra può cambiare la vita di una persona. Spesso può distruggerla.  

Fisco e lavoro
21.01.2016

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Federico Franchini

Luxury Good International Sa (Lgi) è la più importante azienda del settore presente in Ticino. Appartiene al gruppo francese Kering, detentore di marchi  come Puma o Gucci. Proprio a Gucci è legato lo sviluppo del settore moda in Ticino. Era il 1996 quando la Gucci International NV, una società allora domiciliata ad Amsterdam, apre due succursali a Cadempino. L'anno successivo il gruppo vi installa la Gucci Sa, oggi Lgi Sa. In poco tempo la società diventa il centro di distribuzione mondiale della marca e si sviluppa sempre più, in seguito all'acquisizione da parte del gruppo di nuovi brand, come Bottega Veneta. Oggi, Lgi è considerata come il più grande contribuente del Cantone. 

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