Federico Franchini

L'autore ha scritto 43 articoli
Il caso
26.02.2019

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Federico Franchini

La conclusione di partenariati con imprese e istituzioni controverse, la presenza del suo presidente nel Consiglio di fondazione del World Economic Forum, oppure il finanziamento delle attività tramite delle “obbligazioni umanitarie”: la direzione presa dal Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) sotto la presidenza di Peter Maurer interroga. Per alcuni osservatori l’indipendenza e la neutralità della più prestigiosa istituzione umanitaria internazionale è messa a rischio. Così come la sicurezza dei delegati sul terreno.

Giustizia globale
17.01.2019

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Federico Franchini

Sulla contestata visita di Ignazio Cassis alla miniera di Glencore in Zambia (si veda l'articolo "il ministro e l'impresentabile") area ha voluto sentire l’opinione di Dick Marty. L’ex consigliere agli Stati per il Plr è oggi co-presidente del Comitato dell’Iniziativa per multinazionali responsabili.

Sanità e giustizia sociale
12.09.2018

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Federico Franchini

Molte donne incinte continuano a vedersi esigere dalle proprie casse malati una partecipazione ai costi illegittima. Infatti, tutte le prestazioni legate alla gravidanza, e tutte le prestazioni generali in caso di malattia a partire dalla tredicesima settimana e sino a otto settimane dopo il parto, devono essere rimborsate. Lo prevede una modifica di legge entrata in vigore nel 2014. Eppure molti assicuratori continuano a inviare alle future mamme fatture che sono le stesse casse a doversi accollare. Malafede? Ignoranza? Diciture errate da parte dei fornitori di prestazioni? Non possiamo dirlo. Quel che è certo è che la confusione è tale che persino il Consiglio federale e l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) hanno ammesso il problema.

Svizzera
30.08.2018

di 

Federico Franchini

E corre corre corre la locomotiva. Perlomeno quella degli affitti. La Divisione Immobili è ormai la motrice che traina gli affari delle Ferrovie federali svizzere (Ffs). Negli ultimi quindici anni, infatti, l’ex regia federale ha trasformato vecchie aree ferroviarie in uffici e appartamenti che oggi generano ricavi per centinaia di milioni di franchi annui. La strategia immobiliare del gruppo, il cui azionista unico resta la Confederazione, non piace però a tutti: alle lobby dei proprietari, certamente, ma anche a chi considera che le ferrovie, tentate dal profitto, abbiano puntato troppo sull’edilizia ad alto standing anziché su quella sociale.

Vacanze
27.06.2018

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Federico Franchini

Quest’anno la mia compagna è stata categorica: «In vacanza il telefono lo tieni spento. Niente e-mail e niente social. E non azzardarti a fare telefonate per quell’inchiesta che stai facendo». Un esempio personale per capire quanto il confine tra vita professionale e privata sia sempre più labile grazie anche allo sviluppo illimitato di Internet. Un momento estivo di vita offline, oltre che un diritto, può quindi solo essere salutare per tutti.

La sentenza
19.04.2018

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Federico Franchini

È una vittoria di quelle importanti. Il Tribunale amministrativo federale (Taf) ha accolto un ricorso presentato da Unia contro il lavoro notturno sul cantiere del Ceva, la linea ferroviaria che collegherà la città francese di Annemasse alla stazione Cornavin di Ginevra. Il lavoro di notte era stato richiesto e autorizzato per far fronte ai numerosi ritardi – dovuti a dei ricorsi – con cui è confrontata l’opera. La decisione dei giudici fa finalmente chiarezza e mette un freno alla “moda” di concedere un’autorizzazione al lavoro notturno anche quando non vi è una reale necessità. Lavorare di notte ha infatti delle importanti ricadute negative sulla salute dei lavoratori. Proprio per questo è di principio vietato dalla legge.

Fiscalità
29.03.2018

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Federico Franchini

Il modello della Fashion Valley è al capolinea. Per anni il Ticino ha approfittato delle entrate fiscali generate dalle multinazionali della moda che, tramite trucchetti contabili, hanno trasferito in Ticino utili da capogiro. Un sistema parassitario a cui la comunità internazionale ha detto basta. Gli statuti fiscali speciali dovranno sparire mentre da qualche mese è in vigore una legge federale che impone alle multinazionali di presentare una rendicontazione nazionale della propria attività. Questo proprio nell’ottica di impedire il trasferimento degli utili negli Stati fiscalmente più attrattivi. Insomma, con o senza gli sgravi previsti dalla riforma cantonale (mirati a imprese a forte capitalizzazione), gli introiti generati da queste pratiche sono destinati a diminuire in modo consistente.

Sanità e giustizia sociale
22.03.2018

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Federico Franchini

Si tratta forse del caso più eclatante che dimostra come le case farmaceutiche dettino legge sui prezzi dei medicamenti. E di come per farlo utilizzino metodi molto discutibili. Per ostacolare un farmaco dal prezzo accessibile a vantaggio di un medicamento più costoso i due principali gruppi farmaceutici svizzeri hanno diffuso informazioni ingannevoli. I prodotti, perfettamente sovrapponibili, sono inoltre stati artificiosamente differenziati. Ciò che ha generato costi sanitari enormi. In Italia della vicenda se ne è occupata l’Antitrust e le autorità di perseguimento penale. In Svizzera le autorità affermano di avere le mani legate.

Informazione
08.02.2018

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Federico Franchini

Dopo tante parole spese sull’ iniziativa No Billag, eccone ancora ventuno: un abc tra il serio e il faceto in vista della votazione del prossimo 4 marzo.


A come Ats
Lo sciopero della rigorosa Agenzia Telegrafica Svizzera è un segno dei tempi. Chiusure, ristrutturazioni, concentrazioni, licenziamenti: il settore dei media è in chiara difficoltà. Qua e là nascono (e muoiono) progetti interessanti che mettono al centro il Giornalismo. Una professione che, nel settore audiovisivo, non può prescindere da un servizio pubblico forte.

Amazon arriva in Svizzera
24.01.2018

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Federico Franchini

Amazon sbarca in Svizzera grazie ad un accordo siglato con la Posta. Non si sa ancora nei dettagli quando, ma l’arrivo del gruppo di Jeff Bezos dovrebbe concretizzarsi nel corso del 2018. Non si tratta di una novità assoluta: possiamo già ordinare su Amazon dalla Svizzera, tramite un sito estero, pagando separatamente le tasse doganali. Ma con la creazione di amazon.ch, la multinazionale americana rafforzerà la sua presenza nella Confederazione.

Giustizia globale
17.01.2019

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Federico Franchini

Lo scorso 8 gennaio Ignazio Cassis visita una miniera della Glencore in Zambia. È la prima tappa del suo primo viaggio africano da ministro degli Affari esteri. Gilet giallo e caschetto, scattano le foto. Parte anche un tweet: «Impressionato dagli sforzi in favore della modernizzazione delle installazioni e della formazione dei giovani». Colui che dovrebbe portare avanti l’impegno della Svizzera in favore dei diritti umani e degli Obiettivi dello sviluppo sostenibile, sorride all’impianto che per anni ha nutrito di diossido di zolfo la cittadina di Mufulira. Poco dopo la multinazionale, commossa, ringrazia. Ma chi è la Glencore, la società di Baar sotto accusa negli Usa per corruzione, a cui il capo del Dfae ha deciso di rendere omaggio?

22.03.2018

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Federico Franchini

In concomitanza con la recente assemblea annuale di Novartis, in alcuni Paesi si sono tenute delle azioni di protesta. Gli attivisti rimproverano alla multinazionale svizzera di non rispettare il diritto dei Governi di fare uso di un meccanismo legale per rendere i farmaci essenziali più accessibili. Tutto ciò fa seguito alla pubblicazione di una lettera scritta dal Ceo Joseph Jimenez e indirizzata al presidente colombiano Juan Manuel Santos. La missiva, rivelata dall’Ong Public Eye, è stata inviata nel giugno del 2016, una settimana prima che Bogotà adottasse una risoluzione per dichiarare d’interesse pubblico l’antitumorale Glivec, la cui licenza è detenuta da Novartis. Già lo scorso anno altri documenti rilevati da Public Eye avevano messo in luce i metodi con cui la multinazionale aveva minacciato la Colombia di fare intervenire un arbitrariato internazionale qualora il Governo decidesse – in tutta legalità – di creare un generico per il Glivec, un farmaco di cui necessitano i 200.000 colombiani che soffrono di leucemia.

Ticino
19.12.2017

di 

Federico Franchini

Oltre 50 milioni di sgravi per le grandi aziende e per i ricchi contribuenti. Una pillola amara che Governo e Parlamento ticinese hanno tentato di addolcire abbinandola a una caramellina definita “sociale”. Una politica che ricorda quella degli anni ‘90, quando si declamava di voler risollevare l’economia cantonale a suon di sgravi.

Sanità e lavoro
30.11.2017

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Federico Franchini

È una vittoria importante quella conquistata dalla sinistra e dai sindacati lo scorso 26 novembre nel Canton Neuchâtel. Il 76% dei votanti ha infatti bocciato la decisione del Gran Consiglio, a maggioranza di destra, che voleva decretare la morte della Cct Santé 21, il Contratto collettivo nel settore sanitario. Un risultato degno di nota, ottenuto in un cantone dove la politica della salute è da anni al centro di un acceso dibattito. Dietro alla volontà della destra di smantellare il Ccl neocastellano, si nasconde infatti l’appetito di Genolier. Un gruppo privato che ha messo in campo tutta la sua forza politica per far valere le sue pretese. Ma questa volta i cittadini hanno detto di no esprimendo attaccamento a delle condizioni di lavoro di qualità.

Lavoro e dignità
12.10.2017

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Federico Franchini

Uno spauracchio di nome Mila si fa largo come un tarlo nei pensieri del personale tecnico di Swisscom. Mila è presente nelle pause, nelle discussioni tra colleghi, nelle comunicazioni con i superiori, nelle case dei clienti. Mila fa paura: fa pensare ad un futuro incerto, precario, peggiore. Ma chi è Mila?

Il caso
06.07.2017

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Federico Franchini

Dopo l’Ufficio del sostegno sociale (Ussi), il Consiglio di Stato ticinese ha deciso che anche l’Istituto assicurazioni sociali (Ias) esternalizzi ad una società d’incasso privata l’attività di recupero crediti. In questo caso si tratta degli oneri dell’assicurazione malattia (LAMal), soprattutto quelli antecedenti al 2005: premi, partecipazioni e altre spese non pagate alle casse malati dagli assicurati insolventi. Ad accaparrarsi questo mandato è stata una società di Paradiso, controllata da un gruppo con sede in Lussemburgo. Una scelta privatistica incomprensibile per l’ex capo dell’Ufficio dell’assicurazione malattia Bruno Cereghetti.

Globalizzazione
22.06.2017

di 

Federico Franchini

Gli sposi non potevano essere più diversi. Da una parte il Ciad, uno degli Stati più poveri del mondo, dove il 38% della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Dall’altra Glencore, la multinazionale svizzera che impiega 155.000 persone e la cui cifra d'affari è stata di 153 miliardi di dollari nel 2016. La storia di questo matrimonio d’affari è un classico esempio di quella che viene definita “la maledizione delle risorse”, ossia quel paradosso per cui gli Stati ricchi di materie prime e le loro popolazioni non beneficiano delle entrate generate dalle ricchezze naturali a causa soprattutto della corruzione endemica. Nella suddivisione dei beni, il padre-padrone della sposa – il presidente del Ciad – mette in dote la ricchezza da poco scoperta, il petrolio; lo sposo – Glencore – fa valere la sua liquidità e, a suon di miliardi, ottiene pressoché la totalità dei diritti di esportazione di questo stesso petrolio.

Negozi di abbigliamento in crisi
07.06.2017

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Federico Franchini

Ristrutturazioni, fallimenti, chiusure, licenziamenti: in Svizzera il settore dei negozi d’abbigliamento è in crisi profonda. Una delle principali cause di questa situazione è sicuramente la concorrenza che arriva dal commercio online, soprattuto a seguito dell’arrivo sul mercato svizzero di un colosso internazionale come Zalando. Di fronte al boom dei negozi virtuali e all’internazionalizzazione del commercio al dettaglio, le principali catene elvetiche sembrano avere accumulato un ritardo troppo consistente.

Criminalità globale
27.04.2017

di 

Federico Franchini

Un processo unico e senza precedenti. Cinque giudici professionisti che hanno sentenziato sulla base dei “Princìpi guida sulle imprese e i diritti umani” del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite e che, tramite gli strumenti del diritto internazionale, hanno esaminato diversi capi d’imputazione e, sulla base di questi, hanno condannato la multinazionale statunitense Monsanto. Un’iniziativa che certo non ha nessuna valenza ufficiale ma che potrebbe avere un forte impatto simbolico per tutte quelle aziende che, mosse unicamente dalla ricerca del profitto, minacciano la salute degli esseri umani e la sicurezza del pianeta.


L'inchiesta
12.04.2017

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Federico Franchini

Quasi 23 milioni di euro. È questo l’ammontare che la società ticinese Co Engineering & Menagement Sa (Coem) ha fatturato, dal 2013 al 2016, all’Equatorial Congo Airlines (Ecair). Soldi pubblici africani versati in Svizzera in cambio della messa a disposizione di consulenti aeronautici all’inesperta compagnia nazionale della Repubblica del Congo. Una manna dal cielo per la sconosciuta Coem, creata soltanto qualche giorno prima di firmare un contratto dalle uova d’oro con un ministro di uno degli Stati più corrotti del mondo. Nel frattempo, sommersi dai debiti e dalla malagestione, gli aerei dell’Ecair sono bloccati a terra, mentre i dipendenti non ricevono il salario da nove mesi.

Trasparenza
16.03.2017

di 

Federico Franchini

Il Consiglio federale vuole escludere dal campo di applicazione della legge sulla trasparenza (LTras) tutti i documenti relativi alle procedure di appalto della Confederazione. Lo si deduce dal messaggio concernente la revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub), adottato dal Consiglio federale lo scorso 15 febbraio. Se il Parlamento si allineerà a questa decisione, per la popolazione e i media non sarà presto più possibile ottenere i documenti per valutare come le autorità gestiscono il denaro dei contribuenti nell’ambito di acquisti di beni e servizi.


Maxi tangente ENI
08.02.2017

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Federico Franchini

Più volte in passato la Eni ha utilizzato la Svizzera per le sue operazioni occulte. Già negli anni ‘80 e ‘90 il gruppo petrolifero controllato dallo Stato italiano si è servito di banche e società elvetiche per oliare gli ingranaggi delle commesse internazionali e per negoziare affari con paesi in guerra e regimi dittatoriali. Dalla Confederazione venivano anche gestiti i fondi neri che poi sono finiti nelle tasche dei top manager e dei referenti politici in Italia. In epoca più recente l’operato della Eni non sembra essere guarito dal morbo che da sempre attanaglia il mondo del petrolio.

Votazione sulla RII 3
21.12.2016

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Federico Franchini

Il discorso è noto: ridurre il carico fiscale permette di attirare nuovi contribuenti le cui contribuzioni compenseranno la diminuzione generale delle imposte. È questa, in sintesi, il credo su cui si fonda la terza riforma sulla fiscalità delle imprese (Rii III), su cui voteremo il 12 febbraio. Una riforma che aveva come obiettivo l'eliminazione degli statuti fiscali speciali ma che si è tradotta in un abbassamento generalizzato delle imposte per le (grosse) imprese. Per chi, come Unia, sostiene il referendum, l'assioma meno tasse uguale più entrate non funziona.

Politica dei trasporti
06.12.2016

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Federico Franchini

Il nuovo orario ferroviario che entrerà in vigore il prossimo 11 dicembre si porta appresso una novità storica: mezz’ora di viaggio in meno sull’asse Nord-Sud. Tutto ciò grazie alla nuova galleria di base del San Gottardo, inaugurata in pompa magna lo scorso giugno e ora finalmente in funzione. Una storia di lotte e sofferenze (1 morto ogni 6,3 km), quella di Alptransit, ma anche di miliardi investiti dalla Confederazione in favore del trasporto su rotaia. Un appoggio al treno sempre sostenuto dalla popolazione alle urne e che fa della rete ferroviaria elvetica una delle più efficienti al mondo.  Tuttavia, uno spauracchio comincia ad aggirarsi sulle nostre strade: i grandi bus di linea che oggi attraversano la Svizzera e, presto, potrebbero concorrenziare proprio la ferrovia. Sempre che non lo facciano già. Violando la legge.

Ticino
23.11.2016

di 

Federico Franchini

Niente potrebbe essere più lontano. Lugano, con il suo lago, il clima quasi mediterraneo, e l’est dell’Ucraina, tutta acciaio e carbone, dove, nel Donbass, è in corso una guerra ormai dimenticata. Eppure un invisibile filo d’acciaio collega il Ceresio a queste terre ad est del fiume Dnipro. A unire le due regioni è il trading: parte dei prodotti siderurgici lavorati tra Donetsk e Dnipro è infatti venduta sui mercati internazionali tramite numerose società di commercio basate a Lugano. Negli ultimi anni i principali produttori ucraini e russi hanno aperto qui la loro antenna commerciale, trovando quel mix ideale tra buone condizioni quadro, savoir-faire (e credito) bancario e discrezione.

Globalizzazione
20.10.2016

di 

Federico Franchini

Nei pascoli in altura del Colorado è finita l'estate: mucche e vitelli hanno già fatto ritorno nelle stalle di pianura. Ciò che avviene anche in Svizzera. Ma i bovini americani non sono come i nostri: ai loro orecchi viene applicata una capsula che rilascia ormoni della crescita. Così facendo i vitelli avranno bisogno di meno tempo e di meno cibo per raggiungere il peso minimo per essere macellati.I grossi produttori americani hanno però un problema: sospettati di provocare tumori negli esseri umani, gli ormoni della crescita sono vietati in Europa. Nel Vecchio Continente vige infatti il principio di precauzione, per cui un prodotto alimentare può essere venduto solo se si accerta che non è nocivo per le persone. Negli Usa invece vale il contrario: tutto è ammesso finché non si dimostra che un determinato prodotto è dannoso per la salute umana. Ecco, per parlare del Ttip possiamo partire da questo esempio: da un vitello cancerogeno che presto potrebbe essere venduto anche in Europa.

Business
06.10.2016

di 

Federico Franchini

Mercoledì 19 ottobre si terrà a Lugano una conferenza tematica di Interpol, l’organizzazione internazionale dedita alla cooperazione di polizia e al contrasto del crimine internazionale. L’evento, organizzato in collaborazione con la polizia federale e quella cantonale, avrà come tema la tratta di esseri umani. Si tratta di un convegno per specialisti, il quarto di questo tipo sotto l’egida di Interpol. Di più non sappiamo: «Consideriamo prematuro rilasciare informazioni sull’evento» ci scrive l’addetto stampa della polizia ticinese. Prendiamo atto e approfittiamo della sua presenza sulle rive del Ceresio per approfondire meglio l’operato di Interpol, un’organizzazione che ultimamente si è distinta per alcune collaborazioni quanto meno discutibili.


Globalizzazione
22.09.2016

di 

Federico Franchini

Nel continente africano, l’inquinamento delle città è ormai un grave problema di salute pubblica. La qualità dell’aria è peggiore a Dakar, Lagos o Accra che a Pechino. La principale causa: il diesel e la benzina ad alta concentrazione di zolfo venduti e utilizzati per il trasporto o la produzione di elettricità. A fornire queste miscele tossiche, il cui commercio in Europa sarebbe illegale, sono per la gran parte società petrolifere basate in Svizzera. Il loro modello d’affari e la loro discutibile strategia sono stati svelati in un recente rapporto pubblicato dall’Ong Public Eye (ex Dichiarazione di Berna).

Malaedilizia
08.09.2016

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Federico Franchini

“Tratta di esseri umani”: il responsabile dell’Ufficio di controllo paritetico dei cantieri per il Canton Ginevra, François Vittori, non usa mezzi termini per descrivere una situazione che vede come vittime alcuni operai italiani, assunti da una società ticinese e inviati a lavorare in riva al Lemano.  “Comportamenti criminali”, “sistema paramafioso”: per il sindacato Unia siamo di fronte ad un nuovo metodo di sfruttamento messo in atto da alcune aziende bucalettere svizzere, create appositamente per abbassare in maniera illegale i costi dei cantieri e aggirare la legge sui lavoratori distaccati.  Un fenomeno sempre più in auge e che vede il Ticino una sorta di avamposto sperimentale per sfuggire alle regole.

Criminalità
09.06.2016

di 

Federico Franchini

A pensare male ci si azzecca. Già, perché quello che emerge  dai recenti scandali – come quello che ha travolto la Bsi in Malaysia – è un quadro che i più critici avevano già chiaro in testa: le banche svizzere sono ancora focalizzate su operazioni a rischio riciclaggio. Eppure, da qualche tempo, il discorso dominante è quello di un sistema cambiato, stravolto dagli accordi internazionali e dalla fine del segreto bancario. Un sistema nel quale è ormai impossibile sgarrare. E i soldi dei dittatori? Tranquilli: la Svizzera si è dotata della migliore legge al mondo al riguardo. Poi, scoppia la primavera araba e salta fuori che i vari Ben Ali, Mubarak e Gheddafi avevano i milioni in Svizzera. Le multe pagate negli Stati Uniti? Attenzione: si tratta di una questione prevalentemente politica. E poi erano soldi evasi al fisco. Niente di grave, quindi. E la lista Falciani, che, oltre al denaro degli evasori, ha messo in luce i conti svizzeri di terroristi, trafficanti d’armi e politici corrotti? Relativizziamo: è solo la Hsbc, una banca nota per giocare sporco. E  i recenti scandali, Petrobras, 1Mbd, Fifa eccetera? «Non  si può più dire che è una banca, qua e là, che si comporta male: i casi sono troppi, ogni volta che emerge un grave fatto di corruzione internazionale vi è un addentellato in Svizzera» esclama Olivier Long­champ, esperto di finanza e corruzione per l’Ong  Dichiarazione di Berna.

 

Nuova ferrovia transalpina
24.05.2016

di 

Federico Franchini

Il Ticino è sempre schiacciato dal traffico pesante, da quasi un milione di camion che lo attraversano ogni anno. Alptransit era stato concepito proprio per risolvere questo problema. Prima ancora di un treno a servizio dei viaggiatori, la Nuova ferrovia transalpina (Nfta), che verrà inaugurata mercoledì 1° giugno, è stata concepita proprio per il traffico merci. Resta da sapere in che misura questa opportunità verrà sfruttata.

Nuova ferrovia transalpina
24.05.2016

di 

Federico Franchini

La messa in esercizio della galleria di base del San Gottardo, il 1° dicembre prossimo, avrà un impatto anche per chi sui treni ci lavora. In questo senso il sindacato del personale dei trasporti (Sev) ha individuato alcuni aspetti problematici: il futuro della vecchia linea del Gottardo e i salari dei macchinisti dei treni merci che attraverseranno la Svizzera.

Quest’ultima preoccupazione verrà ribadita in due azioni dimostrative congiunte che andranno in scena oggi venerdì 27 maggio a Chiasso e a Basilea.

Ticino
11.05.2016

di 

Federico Franchini

Che cosa hanno in comune un politico russo, un imprenditore salvadoregno, un magnate kazako e un presunto 'ndranghetista italiano? Tutti quanti hanno investito nell'immobiliare in Ticino. Perché lo hanno fatto? Non lo sappiamo con certezza. Certo è che gli investimenti immobiliari in Svizzera sfuggono ai controlli: il settore non è sottomesso alla Legge federale sul riciclaggio di denaro (Lrd). La Svizzera lava più bianco, accusava 26 anni fa Jean Ziegler in un libro che denunciava il sistema bancario elvetico, complice di un colossale sistema di riciclaggio. Oggi uno dei migliori detersivi per chi vuole sbiancare capitali sono invece terreni e immobili. Anche il Ticino non è immune dal fenomeno. Vediamo qualche caso che, pur senza strascichi penali, pone qualche interrogativo.

Energia
07.04.2016

di 

Federico Franchini

Sorride Giovanni Leonardi il 3 maggio 2011. Il Ceo di Alpiq si trova a Kladno, in Repubblica ceca, per inaugurare il cantiere di un nuovo blocco della centrale a carbone che il gruppo possiede vicino a Praga. Momenti così, in quegli anni, i gruppi elettrici svizzeri ne vivono a decine: inizi di cantieri, inaugurazioni di centrali, tagli di nastro, sorrisi e stuzzichini con costruttori e amministratori locali. Oggi la festa è finita. Il settore è confrontato con una grossa crisi che affonda le radici anche in questi investimenti decisi un decennio fa. Erano gli anni d’oro del settore elettrico elvetico: tra il 1999 e il 2009 i profitti del settore passarono da qualche centinaio di milioni a diversi miliardi di franchi. 

L'inchiesta
02.03.2016

di 

Federico Franchini

Nell’autunno del 2009 Hanspeter Brunner viene nominato alla guida della sede della Bsi a Singapore. All’epoca la banca ha una strategia dichiarata: espandersi in Asia. Singapore è la place to be. È nella città-stato che vengono convogliati i dollari dei neoricchi asiatici (e non solo). Così, l’istituto ticinese, all’epoca controllato da Generali, decide di puntare su questo banchiere di classe mondiale. Un uomo che aveva sfoderato tutto il suo talento presso un istituto rivale, la Rbs Coutts. Con il cambio di casacca, Brunner si porta dietro parte della sua squadra: una settantina di dipendenti che dalla Rbs Coutts passano di colpo alla Bsi. Un esodo mai visto nella storia bancaria.

Industria agrochimica
17.02.2016

di 

Federico Franchini

Questa storia ha inizio nel 1980 negli Stati Uniti. A dare il la al processo di fusioni e acquisizioni nel settore dell'agrochimica è una decisione della Corte suprema che stabilisce che un essere vivente, nel caso specifico un batterio, può essere brevettato. A partire da quel momento il settore privato comincia ad investire nella ricerca agricola, prendendo il posto fino ad allora occupato da varie istituzioni pubbliche. L’offerta d’acquisto di Syngenta da parte del gruppo pubblico cinese ChemChina possiamo farla partire da qui. Da un batterio. O meglio: dalla possibilità brevettarlo.

Vendita
04.02.2016

di 

Federico Franchini

«Se vogliamo salvare i commerci è indispensabile una liberalizzazione mirata degli orari. Deve essere il singolo commerciante, che conosce bene il giro dei suoi affari, a decidere se tenere aperto la sera o nei giorni festivi», così si esprimeva, sulle colonne de il Caffè, Enzo Lucibello, presidente della Disti, l’associazione della grande distribuzione. E il discorso, in questa campagna sul referendum promosso da Unia contro la nuova legge cantonale sugli orari d’apertura dei negozi, in votazione 28 febbraio, è sempre questo: il prolungamento degli orari sarebbe la condizione unica per salvare il commercio in Ticino. Ma di che commercio parla, il signor Lucibello? Sabato 30 gennaio sui quotidiani ticinesi è apparso un appello, sottoscritto da 300 piccoli commercianti, che si dichiarano contrari all’apertura prolungata dei negozi.

Fisco e lavoro
21.01.2016

di 

Federico Franchini

Sede di importanti aziende della moda, il Ticino ha approfittato delle enormi ricadute fiscali generate da questo settore. In un recente rapporto, l’ong Dichiarazione di Berna (Db) parla di «cannibalismo fiscale», sostenendo che questi benefici siano stati garantiti dalle pratiche di ottimizzazione aggressiva sostenute dal Cantone. Facciamo una panoramica della situazione, in un contesto in cui gli statuti speciali fiscali di cui godono le multinazionali sono destinati a scomparire.


affari e diplomazia
16.12.2015

di 

Federico Franchini

ll Trans Adriatic Pipeline (Tap) è un progetto di gasdotto che intende trasportare miliardi di metri cubi di gas da Shah Deniz, in Azerbaigian, fino in Puglia. È stato lanciato nel 2003 dalla Elektrizitäts-Gesellschaft Laufenburg (Egl), società elvetica oggi assorbita da Axpo, il gruppo pubblico appartenente a diversi cantoni della Svizzera tedesca. Un progetto controverso e pieno d'insidie, per proseguire il quale è stato necessario poter contare su buoni appoggi politici. Sostegni che la Confederazione non ha certo lesinato. Non senza qualche ambiguità.


23.12.2011

di 

Federico Franchini
Socialità
07.04.2016

di 

Federico Franchini

«È etico che lo Stato, dopo che era intervenuto con uno strumento di protezione, tolga radicalmente questa protezione, mettendo una persona in una situazione di crisi?» Bruno Cereghetti pone la questione, spiegando il caso di una persona che, dopo che le è stata riconosciuta un’invalidità al 100%, nell’ambito di un normale controllo di revisione dopo poco più di un anno, si è vista togliere tutta l’indennità. Quando la sua situazione non è cambiata. Di colpo la persona è diventata abile al lavoro (in attività leggera e adeguata). Si è andati così a vedere quanto avrebbe potuto guadagnare e il grado di invalidità è sceso al di sotto al 40%. Ciò che non solo le ha precluso qualsiasi indennità, ma anche la pensione che nel frattempo era stata erogata. In pratica si è trovata dall’oggi all’indomani senza più entrate. Un esempio che mette in evidenza l’impatto di una perizia: una decisione piuttosto che un’altra può cambiare la vita di una persona. Spesso può distruggerla.  

Fisco e lavoro
21.01.2016

di 

Federico Franchini

Luxury Good International Sa (Lgi) è la più importante azienda del settore presente in Ticino. Appartiene al gruppo francese Kering, detentore di marchi  come Puma o Gucci. Proprio a Gucci è legato lo sviluppo del settore moda in Ticino. Era il 1996 quando la Gucci International NV, una società allora domiciliata ad Amsterdam, apre due succursali a Cadempino. L'anno successivo il gruppo vi installa la Gucci Sa, oggi Lgi Sa. In poco tempo la società diventa il centro di distribuzione mondiale della marca e si sviluppa sempre più, in seguito all'acquisizione da parte del gruppo di nuovi brand, come Bottega Veneta. Oggi, Lgi è considerata come il più grande contribuente del Cantone. 

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