Migrazione & giustizia
20.03.2019

di 

Francesco Bonsaver

Non c’è pace al bunker di Camorino. Dopo il caso Argo 1, un’inchiesta che dura ormai da due anni sul responsabile dell’agenzia sicurezza e tre poliziotti della Cantonale per aver ammanettato per ore un ragazzo minorenne al tubo della doccia, un nuovo procedimento penale è stato aperto per appropriazione indebita nei confronti di un collaboratore della Croce Rossa Ticino, responsabile della gestione del Centro richiedenti l’asilo sotterraneo. Il Ministero pubblico ha confermato l’apertura di un procedimento per reati patrimoniali nei confronti dell’addetto della Croce Rossa, specificando che «i reati presunti non riguardano i cittadini stranieri presenti nella struttura».Non è dunque chiaro al momento se la presunta appropriazione indebita sarebbe stata effettuata ai danni dello Stato o della Croce Rossa. Contattata da area, quest’ultima preferisce non commentare.

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L'editoriale
26.02.2019

di 

Claudio Carrer

Chi scrive appartiene a una generazione che ha visto finire in carcere tante persone perbene, non perché avessero fatto dei torti a qualcuno ma semplicemente per non essersela sentita di spendere del tempo della propria gioventù per imparare a usare le armi e a fare la guerra. A giudicare la loro coscienza e a condannarli erano dei giudici militari, che un po’ applicavano la legge e un po’ la usavano come arma di lotta ideologica e strumento per glorificare l’inutile esercito svizzero: l’arbitrio era la regola, nelle aule giudiziarie si respirava un’aria d’inquisizione, gli obiettori venivano spesso e volentieri umiliati e scherniti, il diritto alla difesa era solo teorico e chi ne faceva uso doveva fare i conti con un aggravio di pena. Il nostro pensiero corre a questa epoca nera apprendendo del progetto del Consiglio federale volto a inasprire le condizioni per accedere al servizio civile.

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Silvano Toppi
L'intervista
26.02.2019

di 

Francesco Bonsaver

«Le condanne pronunciate all’epoca non corrispondono più all’attuale senso di giustizia. La lotta condotta allora per la democrazia merita di essere riconosciuta». Sono parole del Consiglio federale, espresse una decina di anni fa quando decise di riabilitare gli oltre 800 svizzeri che combatterono negli anni trenta in Spagna per la Repubblica contro le truppe del generale fascista Franco. 170 morirono sul campo, mentre quelli che rientrarono in Svizzera furono condannati in base all’articolo 94 del Codice penale militare che al suo capoverso uno recita: «Se uno Svizzero si arruola in un esercito straniero senza il permesso del Consiglio federale, è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria». È il medesimo articolo per cui è stato processato a Bellinzona dal tribunale militare la scorsa settimana Johan Cosar.

Il caso
26.02.2019

di 

Federico Franchini

La conclusione di partenariati con imprese e istituzioni controverse, la presenza del suo presidente nel Consiglio di fondazione del World Economic Forum, oppure il finanziamento delle attività tramite delle “obbligazioni umanitarie”: la direzione presa dal Comitato internazionale della Croce Rossa (Cicr) sotto la presidenza di Peter Maurer interroga. Per alcuni osservatori l’indipendenza e la neutralità della più prestigiosa istituzione umanitaria internazionale è messa a rischio. Così come la sicurezza dei delegati sul terreno.

Lavoro
26.02.2019

di 

Veronica Galster

Il lavoro domestico e di cura (dei figli e dei familiari bisognosi) è da sempre e ancora oggi affidato alle donne, un lavoro invisibile che non viene riconosciuto, non dà alcun diritto, non è retribuito e non viene valorizzato, ma semplicemente è un lavoro che viene dato per scontato, quasi facesse parte del Dna di ogni donna.

Leggi Area
Italia
26.02.2019

di 

Loris Campetti

E anche la Sardegna, i Caraibi d’Europa, è persa. Lo striptease italiano continua a ritmo frenetico, via il Friuli, Trento e Bolzano, l’Abruzzo, il Molise, anche l’isola più bella ha lasciato il centrosinistra per gettarsi, o ritornare dopo una pausa democratica, tra le braccia delle destre. L’artefice dell’incubo italiano ha nome e cognome: Matteo Salvini.

Scandalo Argo 1
14.02.2019

di 

Francesco Bonsaver

Perché Argo 1? Perché il Dss scelse una neocostituita agenzia di sicurezza, sprovvista di personale, per affidarle improvvisamente un appalto nella delicata gestione dei centri dei richiedenti l’asilo? E perché il Dss non notificò mai al Governo quell’appalto da 3,4 milioni di franchi?
Per rispondere a questi quesiti, nell’arco di due anni, si sono succeduti nell’ordine: la sottocommissione della Gestione, il perito indipendente Marco Bertoli, incaricato dal governo ad approfondire le critiche sollevate a suo tempo dal Controllo cantonale delle finanze (Ccf), le inchieste della Magistratura e infine la Commissione parlamentare d’inchiesta (Cpi).

Svizzera
14.02.2019

di 

Serena Tinari

Insieme al certificato elettorale ricevo un codice numerico. Mi collego ad Internet. Lo inserisco in un sito web e con pochi click ho esercitato il mio diritto politico. Il voto elettronico suona facile e da decenni governi e parlamenti si chinano sulla questione di se e come introdurlo. Finora si sono visti molti esperimenti, parecchie marce indietro, un mare di soldi spesi e un oceano di critiche e polemiche.

La testimonianza
14.02.2019

di 

Claudio Carrer

Uno sciopero che ha coinvolto non solo il mondo del lavoro tradizionale ma tutte le sfere della vita, perché le donne sono vittime di discriminazioni e soprusi ovunque. A raccontare così la storica mobilitazione femminista andata in scena in tutta la Spagna l’8 marzo 2018 è Clara Alonso Jiménez della “Comisión 8M” di Madrid, ospite lo scorso 26 gennaio a Lugano del tradizionale seminario dei militanti organizzato da Unia Ticino, quest’anno interamente dedicato allo sciopero delle donne che avrà luogo in Svizzera il 14 giugno prossimo.

Italia
14.02.2019

di 

Loris Campetti

Il “saldatore della patria” Maurizio Landini ha guidato un’irruzione potente nel plumbeo scenario italiano. La manifestazione sindacale unitaria di sabato scorso a Roma segna un’inversione di tendenza e invia un messaggio a una società colpita dalla crisi, priva di credibili rappresentanze politiche e dunque frammentata, ignorata dunque rancorosa: una rappresentanza sindacale, pur tra mille contraddizioni e debolezze, esiste e da essa può ripartire un protagonismo di massa sotto la bandiera della solidarietà.

Crisi Venezuelana
14.02.2019

di 

Maurizio Matteuzzi

Lo storico Howard Zinn ha contato 103 interventi militari Usa nel mondo fra il 1798 e il 1895, un calcolo che non tiene conto di tutti quelli – un’infinità – del ’900 né di quello auspicato dal futuro presidente Theodore Roosevelt, allora Assistente segretario alla Marina, che in una lettera del 1897 scriveva di «sperare in una qualsiasi guerra perché credo che questo paese ne abbia bisogno». Nel 1898 gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Spagna, naturalmente, parole di Roosevelt, sia in nome «dell’umanità e per il bene dei cubani» che come «ulteriore passo verso la completa liberazione dell’America dal dominio europeo».
120 anni dopo lo scenario e perfino le parole sono gli stessi.

Ticino
14.02.2019

di 

Gabriele Rossi

La nostra centenaria appartiene ad un fenomeno architettonico, urbanistico e sociale che ha investito tutta l'Europa, dalla Norvegia all'Italia e dalla Spagna alla Russia nel periodo che va dagli ultimi decenni dell'Ottocento alla Seconda guerra mondiale.

L'intervista
14.02.2019

di 

Mattia Lento

Dopo l’affossamento della legge sulla riduzione delle emissioni di anidride carbonica da parte del Parlamento svizzero e, soprattutto, a seguito delle imponenti manifestazioni nazionali del 2 febbraio e dell’imminente sciopero internazionale del 15 marzo, è tempo di chiedersi quale sia la posizione dei sindacati in materia ambientale e climatica.

Nuovi stagionali
14.02.2019

di 

Mattia Lento

Si pensava non esistessero più ma i lavoratori stagionali in Svizzera ci sono ancora. Sono invisibili ma indispensabili per la nostra economia. Nei cantoni alpini, in particolare, questi lavoratori e queste lavoratrici sono impegnati nel settore turistico e vivono tra precarietà, difficoltà a trovare alloggi economici e disinteresse della politica.

Caso Luxury Goods International
30.01.2019

di 

Federico Franchini e Francesco Bonsaver

Si percepisce un certo imbarazzo presso l’Amministrazione federale delle contribuzioni sull’agire spregiudicato dei funzionari ticinesi del fisco nell’affare Gucci. Della ventina di manager del noto marchio indagati dalla Procura di Milano per evasione fiscale grazie al domicilio fittizio in Ticino, spicca il nome di un pezzo grosso: Patrizio Di Marco. L’ex amministratore delegato di Gucci, nel 2010 trasferisce il domicilio in un ben poco elegante palazzo di Paradiso, sobborgo luganese.

Svizzera
30.01.2019

di 

Claudio Carrer

Meno di trent’anni dopo averlo messo al bando (nel 1990), la Svizzera si appresta ad allentare per la prima volta il divieto dell’amianto. Lo fa attraverso una modifica legislativa che introduce la possibilità in determinate circostanze di immettere sul mercato e di utilizzare oggetti in pietra naturale o artificiale contenenti il pericoloso minerale per riparare e restaurare parti di edifici o manufatti realizzati con serpentinite, una roccia che agli occhi del profano appare molto simile al marmo ma che può contenere fibre di asbesto.

Processo Eternit bis
30.01.2019

di 

Claudio Carrer

Il miliardario svizzero ed ultimo padrone in vita dell’Eternit Stephan Schmidheiny è stato rinviato a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare (gup) di Napoli con l’accusa di omicidio volontario con dolo eventuale in relazione alla morte di sei operai che lavoravano nello stabilimento di Bagnoli e due loro famigliari, tutti uccisi dal cancro provocato dall’esposizione all’amianto.

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L’ultima edizione

Quindicinale di critica sociale e del lavoro

Pubblicata

Martedì 26 Febbraio 2019
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Sindacato Unia

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Francesco Bonsaver

Raffaella Brignoni

Federico Franchini

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